Posts tagged OV fiets

Bici e canotti

Stranamente il 15 agosto non è festivo nei Paesi Bassi; nonostante esistano delle ricorrenze cattoliche che vengono celebrate (vedi articolo), l’Assunzione della Madonna in Paradiso non è considerato un giorno festivo. Per mia fortuna, però, sono riuscita ad avere il ferragosto libero dal lavoro e ne ho approfittato per risolvere una questione che si stava lentamente trascinando da un po’: l’acquisto di una bici, dato che da mesi ne avevamo 2 per 3 persone.
Dopo qualche tentennamento ho optato per la comodità e la velocità di un acquisto in negozio, così mi sono fatta accompagnare dal papiño al negozio OV-Fiets della stazione e ho accettato i suoi consigli sulla scelta della omafiets (letteralmente bici da nonna, è il modello più diffuso, con freno a pedale e senza stangone).
Abbiamo completato l’acquisto della bici comprando gli indispensabili campanello e lucchetto a catena: ora si può definire una bici pronta all’uso, grazie anche agli aggiustamenti che il papiño ha apportato.
La bici rimane comunque troppo alta per la sottoscritta (ricordo che vengo considerata bassa solamente per gli standard olandesi), quindi abbiamo deciso che la userà il papiño.

Ieri, rientrando dal lavoro, ho assistito ad una scena molto carina, che si svolgeva sulla riva del canale vicino a casa.
Due bambini intorno ai 10 anni stavano praticando la voga nel canale su un canotto gonfiabile, sotto gli occhi della madre che li guardava dalla riva. Poco prima del mio arrivo, il padre era sopraggiunto in bici e controllava con la madre i bambini, sprovvisti di salvagente.
Mi sono infilata per la via di casa con questa bella e tenera immagine negli occhi: una famigliola in riva al canale, in un bel pomeriggio inoltrato d’estate (faceva davvero un caldo estivo!), …
Pochi metri prima di arrivare alla porta di casa ho visto passare una bici con un uomo e una donna seduta dietro sul portapacchi: erano i due genitori che, evidentemente, avevano finito il turno di sorveglianza dei piccoli!

|Aria|

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ov-sleutels

chiavi ov-fiets

Qualche giorno fa mi è successa una cosa abbastanza singolare e voglio raccontarvela. Come al solito avevo noleggiato una Ov-fiets per recarmi al lavoro e, arrivato in ufficio avevo attaccato le chiavi di casa al portachiavi della bici. Per non perdere le chiavi della bici, pensavo. Finita la giornata di lavoro, ho estratto il mio bel mazzo voluminoso di chiavi e l’ho infilato nel lucchetto, per poi partire alla volta del traghetto che mi avrebbe portato al piazzale della stazione. Arrivato presso Amsterdam Centraal, ho consegnato la bici presso la solita filiale delle “biciclette pubbliche” che frequento, la più vicina alla stazione, una delle 8/9 che si trovano nella sola Amsterdam.

Raggiungo Aria e salgo sul treno. Arrivati ad Haarlem mi frugo nelle tasche alla ricerca delle chiavi della mia bici e di casa. Con sommo stupore non le trovo e immediatamente sulla rètina vedo l’immagine nitida delle mie chiavi che ciondolano appese alla bici parcheggiata in stazione ad Amsterdam. Siamo troppo stanchi dopo la giornata di lavoro per pensare di tornare subito sul treno in direzione opposta, così provo ad andare presso la filiale haarlemese di ov-fiets. Non trovo molta collaborazione e quando chiedo di sapere almeno che numero di bici avessi usato quel giorno, mi rispondono che il sistema non funziona in tempo reale..mi prometto di andare di persona l’indomani ad Amsterdam. Così faccio il giorno dopo e mi dicono che non possono aiutarmi, le informazioni vanno dallo scanner direttamente alla sede di Utrecht senza che nessuno le possa vedere. Penso che la situazione si stia complicando e che diminuiscano le mie speranze di rivedere le mie chiavi nuovamente. Decido di seguire due strade contemporaneamente: una virtuale, l’altra reale. Scrivo una mail alla sede di Utrecht e racconto la mia disavventura. Invio la mail e ricevo un messaggio automatico poco dopo, che mi garantisce una risposta entro 7 giorni. Mi armo di pazienza ma ricevo il numero della bici che avevo usato già il giorno successivo: 3701. Il sabato successivo mi reco ad Amsterdam e visito, fornito di mappa precedentemente creata allo scopo, i sei punti Ov-fiets che si trovano ad una distanza ragionevole dalla stazione. Ad ognuno chiedo di vedere sia le bici per cercare la 3701, sia il “sacchetto delle chiavi ritrovate”: in ogni filiale trovo infatti mucchi di chiavi perse da altri, ma non le mie. Lascio il mio numero di telefono e li giro tutti senza trovare buone notizie. Torno a casa e trovo una mail da Utrecht che mi dice di aver contattato per via telematica coloro che hanno noleggiato la 3701 dopo di me. Attendiamo per un paio di giorni la risposta..
Dopo due giorni arriva la richiesta dell’indirizzo a cui spedire le chiavi: il signore ha comunicato a Ov-fiets che le ha lui e che è pronto a spedirle! È un signore di Zeist che ha noleggiato la bici ad A’dam ed è tornato al suo paese con la bici per restituirla lì. Dopo un paio di giorni riceviamo un pacco presso l’ufficio e posso riabbracciare le chiavi di casa, della bici, ma soprattutto quelle di cui non possiedo copia: quelle del caddy che guidavo al golf qualche mese fa! A dire il vero non ho trovato la monetina per il carrello del supermercato che vedete nella foto in alto, ma non è stato difficile averne un’altra. Ho ringraziato molto il benefattore che mi ha fatto riavere le chiavi, non perdendo occasione per fargli presente che al mio Paese, probabilmente, non le avrei più riviste..

|Ste|

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il ritorno della bici

L’inverno sembra definitivamente finito, abbiamo addirittura avuto qualche giorno da 18 gradi, incredibile. Ora siamo sui 10 e comunque ci lamentiamo meno di un anno fa, dopo i 2 mesi abbondanti passati quasi ininterrottamente sotto lo zero appena conclusi. L’inverno olandese mi ha provato un bel po’, soprattutto per la forma fisica. La neve quasi perenne non è stata di aiuto per la bici, ma si è resa complice dello stomaco che con la scusa del freddo si sentiva autorizzato a lavorare comunque a pieno regime, se non di più. Così ho preso l’occasione al volo e mi sono fatto l’iscrizione a OV-fiets: 10 € all’anno di abbonamento per una tessera che permette di noleggiare una bici in uno dei 200 punti sparsi in tutti i Paesi Bassi. Essendo un servizio in collaborazione con NS, la principale compagnia ferroviaria olandese, in ogni stazione c’è la possibilità di noleggiare una bicicletta blu.

traghetto in arrivo a Ijplein

Nelle stazioni medie e grandi con l’operatore che scansiona la chiave della bici e la tessera (e dove si può avere un po’ di assistenza per gonfiare una gomma o per piccole riparazioni), mentre nelle stazioni molto piccole le bici si trovano all’interno di gabbie monoposto, che si aprono inserendo la propria tessera e digitando il codice PIN. 20 ore di noleggio costano 2 euro e 85 centesimi. E, grazie al pensiero sociale degli olandesi, con una tessera si possono noleggiare due biciclette. Calcolando che spendo 2,66 € ad andare e tornare dalla stazione centrale di A’dam con il bus, ho provato a vedere se fosse possibile raggiungere il lavoro in bicicletta, per respirare un po’ di natura la mattina e per contrastare lo stomaco di cui sopra.
Così, dopo qualche click sui siti giusti ho trovato la via ideale per raggiungere il lavoro dalla stazione. E da lunedì scorso sono diventato un pendolare da traghetto, perché salgo su un piccola imbarcazione gratuita piena di bici e persone che lavorano ad Amsterdam Noord, ovvero sopra il corso d’acqua che costeggia la stazione.
Cinque minuti a galleggiare, poi si apre il portellone e tutti insieme ci riversiamo sul porticciolo, per poi partire sulla pista ciclabile alla volta delle varie destinazioni di ciascuno. Molto comodo e con frequenza molto alta, come di consuetudine: un traghetto ogni dieci minuti negli orari di punta. Così ora Arianna va in bus e io cerco di arrivare prima con bici e barca. E ogni tanto l’ho convinta (e la convincerò ancora se il bel tempo sarà complice) a seguirmi per goderci un po’ delle luminose serate olandesi pedalando nei parchi ancora da scoprire di Amsterdam Noord.

|Ste|

Qui sotto qualche link per trovare i percorsi ad Amsterdam e in tutti i Paesi Bassi, visto che Google Maps ancora non permette di farlo e sono diventato un po’ scemo a cercare un’alternativa locale.

http://www.routecraft.com/rlfplannernl | in inglese e olandese, ma solo per indirizzi di Amsterdam città

http://www.fietsersbond.nl/urlsearchresults.asp?itemnumber=15541 | solo in olandese, ma comprendente sia i percorsi verdi, quindi panoramici, sia quelli rossi, che collegano due punti con la minor distanza

http://route.anwb.nl/routeplanner/ | tutto in olandese ma molto semplice. Per le bici deselezionare “auto” e selezionare “fiests” (bici)

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