Posts tagged Haarlem Jazz&more

Fuga per la libertà

Sapete già che, nonostante le festività cattoliche celebrate nei Paesi Bassi, il Ferragosto non rientra tra queste.
In effetti è ancora un po’ strano vedere in giro la vita movimentata di tutti i giorni e sentire fresco (quando va bene) il 15 di agosto, ma si sa, gli Olandesi sono di manica stretta anche per le festività, sinonimo forse di improduttività.
C’è un evento ad Haarlem, che ormai sta diventando un appuntamento del ferragosto cittadino, l’Haarlem Jazz & more, una tre giorni di musica jazz per le vie e le piazze del centro. Siamo alla seconda edizione, quindi l’organizzazione della nuova ‘gestione’ del festival è stata apprezzata.

Una decina di giorni fa siamo andati in un dierenasiel (rifugio per animali) per tornare a casa con un gatto.
Da tempo parlavamo della possibilità di prendere un gatto, vista la nostra scarsa presenza a casa durante il giorno: ora che non abbiamo più padroni di casa intolleranti agli animali, possiamo sfogarci!
Così, dopo un’occhiata al sito, ci siamo diretti al rifugio con una gabbietta vuota.
Al ritorno, pesava almeno 4 chili in più e dentro c’era un bel gattone tutto nero, di 5 anni.
Abbiamo seguito alla lettera i consigli dati dal personale del rifugio, ma il gatto non ha toccato cibo ed è rimasto nascosto per quasi 2 giorni.
La seconda notte, con un’impresa diabolica, è riuscito a scappare dalla finestra (aperta solo nella parte superiore): non ce l’avrebbe fatta se avesse mangiato qualcosa, secondo me. A modo suo (con una pisciatina fatta al centro della lettiera), ci ha ringraziato di avergli pagato la cauzione per la libertà.
Scoperta la fuga, ci siamo attivati quanto possibile: abbiamo avvisato il rifugio (tutti i gatti hanno il chip di riconoscimento), stampato volantini con foto e dettagli e poi li abbiamo attaccati nelle vie limitrofe e intorno al parco vicino a casa.
Per ora abbiamo ricevuto un paio di segnalazioni di avvistamenti nei dintorni, l’abbiamo cercato in giro, ma nulla.
Continueremo ad aspettarlo, ma, visto il suo essere congenitamente selvatico, non credo lo rivedremo presto.
Chissà, forse più avanti, quando avrà bisogno di qualche cura, verrà portato da un veterinario che alla fine lo ricondurrà a noi.

|Aria|

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Jazz ad Haarlem e dintorni

Pensavo che quest’estate avrei assistito all’ Haarlem Jazz Stad Festival, una rassegna musicale di qualche giorno che da qualche anno si tiene in estate in città.
Da una decina di giorni avevo notato un cartellone pubblicitario sulla via del treno, che però proponeva un nome similare ma differente. Mi sono incuriosita e dal sito ho scoperto che la manifestazione originaria non si svolgerà quest’anno a causa dell’assenza di sponsor; lo stesso comunicato promuoveva, in compenso, una rassegna jazz organizzata da un gruppo di commercianti, Haarlem Jazz&more. La durata è inferiore al consueto e forse il programma non sarà ricco come nelle precedenti edizioni, ma mi sembra apprezzabile che abbiano cercato di mantenere una delle belle e rinomate manifestazioni della città.

Essendo piuttosto interessata alla politica italiana, ho seguito gli avvenimenti del dicembre scorso (le dimissioni dell’ex presidente del Consiglio e la nomina dell’attuale) con attenzione e partecipazione.
Poi penso che qui, nei Paesi Bassi, siamo senza Governo da quasi 2 mesi e lo rimarremo fino almeno al 12 settembre, giorno delle elezioni. La cosa ‘straordinaria’ è che l’assenza del Governo non è visto come un problema nazionale; è la naturale conseguenza di una crisi politica e non ha ricadute sulla vita quotidiana dei cittadini.
Per inciso ma cosa alquanto bizzarra, Ste ed io – regolarmente iscritti all’AIRE, passando attraverso i rispettivi Comuni di precedente residenza – riceviamo ancora gli inviti a votare per le elezioni comunali italiane.
Ovviamente riceviamo anche gli inviti per le elezioni del Comune di Haarlem, mentre invece (giustamente) non possiamo ancora votare alle politiche nazionali olandesi.

Sono contenta dell’esito della seduta comunale di Milano di qualche giorno fa: a fianco del registro dei matrimoni comparirà quello delle unioni civili. È una notizia toccante quanto una piantina che germoglia dal seme, peccato che sia una sola piantina!
Nei Paesi Bassi esistono le unioni civili dal 1998; hanno gli stessi diritti delle coppie sposate. Dal 2001 le unioni sono considerate matrimoni a tutti gli effetti, mentre già prima, dal 1999, per il partner è possibile adottare il figlio dell’altro partner.

|Aria|

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