Posts tagged Haarlem Jazz Stad

Jazz ad Haarlem e dintorni

Pensavo che quest’estate avrei assistito all’ Haarlem Jazz Stad Festival, una rassegna musicale di qualche giorno che da qualche anno si tiene in estate in città.
Da una decina di giorni avevo notato un cartellone pubblicitario sulla via del treno, che però proponeva un nome similare ma differente. Mi sono incuriosita e dal sito ho scoperto che la manifestazione originaria non si svolgerà quest’anno a causa dell’assenza di sponsor; lo stesso comunicato promuoveva, in compenso, una rassegna jazz organizzata da un gruppo di commercianti, Haarlem Jazz&more. La durata è inferiore al consueto e forse il programma non sarà ricco come nelle precedenti edizioni, ma mi sembra apprezzabile che abbiano cercato di mantenere una delle belle e rinomate manifestazioni della città.

Essendo piuttosto interessata alla politica italiana, ho seguito gli avvenimenti del dicembre scorso (le dimissioni dell’ex presidente del Consiglio e la nomina dell’attuale) con attenzione e partecipazione.
Poi penso che qui, nei Paesi Bassi, siamo senza Governo da quasi 2 mesi e lo rimarremo fino almeno al 12 settembre, giorno delle elezioni. La cosa ‘straordinaria’ è che l’assenza del Governo non è visto come un problema nazionale; è la naturale conseguenza di una crisi politica e non ha ricadute sulla vita quotidiana dei cittadini.
Per inciso ma cosa alquanto bizzarra, Ste ed io – regolarmente iscritti all’AIRE, passando attraverso i rispettivi Comuni di precedente residenza – riceviamo ancora gli inviti a votare per le elezioni comunali italiane.
Ovviamente riceviamo anche gli inviti per le elezioni del Comune di Haarlem, mentre invece (giustamente) non possiamo ancora votare alle politiche nazionali olandesi.

Sono contenta dell’esito della seduta comunale di Milano di qualche giorno fa: a fianco del registro dei matrimoni comparirà quello delle unioni civili. È una notizia toccante quanto una piantina che germoglia dal seme, peccato che sia una sola piantina!
Nei Paesi Bassi esistono le unioni civili dal 1998; hanno gli stessi diritti delle coppie sposate. Dal 2001 le unioni sono considerate matrimoni a tutti gli effetti, mentre già prima, dal 1999, per il partner è possibile adottare il figlio dell’altro partner.

|Aria|

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Het mooie Haarlem

[La bella Haarlem]

Perché non parlare della bella città che ci ospita, di cui ci innamorammo quasi subito 2 anni e mezzo fa?
Non solo è bella, interessante da visitare e piacevole da vivere, ma è anche culturalmente frizzante.

Chi l’ha già visitata, non si sarà perso il museo più antico dei Paesi Bassi, Teylers museum (http://www.teylersmuseum.eu/). Si trova sullo Spaarne, il grande canale che scorre parallelo alla città.
I più curiosi avranno notato le hofjes (letteralmente ospizi), delle corti sui cui giardini affacciano delle piccole case in fila, disposte su uno o più lati del giardino. Ad Haarlem se ne trovano una ventina.
Il nome è dato dalla destinazione d’uso che avevano questi luoghi quando vennero costruiti (tra il 1600 e il 1700 circa): erano delle abitazioni sicure per le donne anziane e sole; a loro veniva garantita l’autonomia e ci si faceva forza dell’abitare collettivamente.
Negli anni la destinazione delle hofjes è cambiata, ora se ne trovano alcune anche in vendita, ma la possibilità di abitarne una è abbastanza remota, soprattutto per una non olandese..
Come molte città olandesi, anche Haarlem possiede diversi parchi ed è complessivamente molto verde e vivibile, nonostante i suoi poco meno di 150 mila abitanti (Wikipedia, 2010).

Gli amanti del blog ricorderanno l’appuntamento annuale con il Bloemen Corso, il festival dei carri floreali, ogni anno bellissimo e profumatissimo.
E per gli appassionati di jazz che ancora non lo sapessero, una volta all’anno la città diventa Haarlem Jazz Stad, la città del jazz (http://haarlemjazzstad.nl/).
Dato che quest’anno eravamo qui, per una sera ci siamo immersi nella folla che occupava tutto il centro cittadino: c’era un gruppo che suonava praticamente ad ogni angolo. Straordinario!

|Aria|

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Festanti

Sono rimasta molto stupita dalla quantità di festività, religiose e non, che vengono celebrate in Olanda. Escluse le feste comandate, per così dire, che sono le stesse in tutto il Paese, ci sono frequentemente anche degli eventi a carattere più locale che richiamano non solo la cittadinanza, ma anche i cultori o gli appassionati del genere.
Qualcuno di voi ricorderà il Bloemen Corso, che si svolge verso la fine di aprile; in questi mesi ci sono stati molti altri eventi di cui non abbiamo riportato nulla perché non li abbiamo vissuti in prima persona.

In questi giorni c’è l’Haarlem Jazz Stad (http://www.haarlemjazzstad.nl), il festival jazz gratuito più grande d’Europa. I concerti si svolgono per lo più tra il pomeriggio e la sera, all’incirca quando lavoro, ma l’atmosfera si respira ovunque: ci sono tantissimi appassionati, o ignari turisti, che riempiono le strade del centro e gli appositi baracchini eno-gastronomici.
Un esempio della vivacità non solo culturale di questa città, nonostante nei giorni scorsi abbia sfidato la temperatura ‘record’ di 30 gradi (che qui sono davvero rari).

|Aria|

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