Posts tagged festa della regina

cambio al trono

Ieri alle 17 già qualcosa si iniziava a sospettare.
Già a quell’ora si sapeva che la regina sarebbe apparsa in televisione per un discorso alla nazione.
Grosse novità per un piccolo Paese.

I più pessimisti hanno subito pensato alla comunicazione della morte di Friso, secondogenito della regina che è tuttora in coma dopo l’incidente dello scorso anno (link al post).
I più ottimisti (davvero ottimisti e, come molti olandesi, contrari o indifferenti alla monarchia) hanno sperato che la regina mettesse la parola fine alla monarchia. Ipotesi che pare subito decisamente bizzarra e contraria ad ogni logica umana.

Non si è verificata nessuna delle due ipotesi, ma l’annuncio è stato comunque di forte impatto.

spits2901Dopo 123 anni durante i quali il più importante cittadino olandese è stato una donna, si ritorna alla figura del re.
La regina ha infatti annunciato ufficialmente che abdicherà per lasciare il posto al figlio, che non ha chiamato per nome ma con l’appellativo “principe di Orange” (suono più nobile rispetto al suo nome, Guglielmo Alessandro, Willem Alexander).

Il 30 aprile prossimo, dopo 33 anni di regno, Beatrix lascerà il potere . Esattamente nella stessa data in cui, nel 1980, divenne regina. Proprio nel giorno del compleanno della madre, Juliana, che compiva gli anni il 30 aprile, data in cui si celebra ancora il giorno della regina.

Il futuro re, come la madre, non indosserà la corona, “poiché è un simbolo ecclesiastico”. E “la dinastia olandese non regna per grazia divina, ma per grazia del popolo”, dicono.
Che poi la vera libertà e partecipazione del popolo non è certo rappresentata dalla monarchia, per quanto questa sia parlamentare e quindi poco influente negli affari olandesi.

E i simboli della monarchia, sebbene non indossati, non mancano: lo scettro, che rappresenta l’autorità del re, la spada, che ne rappresenta la forza, il mappamondo, per rappresentare i territori del regno. C’è anche lo stendardo con il leone, simbolo della famiglia reale Orange. Curiosità: i re olandesi non hanno attualmente un trono; ne avevano uno, nel palazzo reale in piazza Dam, ma è oggetto di restauro.

Chissà cosa ne pensa la regina Elisabetta, vicina di regno e poco più vecchia di Beatrice, seduta su quella poltrona da 61 anni. Per non parlare dell’invidia di Carlo nei confronti del più giovane rampollo olandese.

Ma, piuttosto, chissà che ne sarà della famosa e attesa Festa della Regina, il Koninginnedag o Queen’s day, mi sono chiesto. In men che non si dica ho avuto la risposta: la festa in cui praticamente tutti gli olandesi, uniti ai turisti nelle grandi città, escono di casa vestiti perlopiù di arancione e le regole diventano un’opinione, cambierà, ma non cesserà di esistere. La festa della regina 2013 sarà l’ultima per un bel po’, almeno fino a quando Catharina Amalia non sarà abbastanza matura per prendere il posto del padre.

Ma devono star tranquilli gli amanti della festa primaverile orange, la formula di successo probabilmente non cambierà, solo il nome e la data sì: il giorno sarà dedicato al re, Koningdag o King’s day, e il giorno sarà quello del vero compleanno del re, il 27 aprile.

Non resta ora che festeggiare l’ultimo giorno della regina e attendere sabato 26 aprile 2014 (anticipato eccezionalmente di un giorno per non coincidere con la domenica), per vedere quali novità verranno apportate alla grande festa, per la prima volta al maschile. Stupiscici, vecchio!

A noi, per quanto possano essere superficiali i nostri pensieri, non avendo vissuto la monarchia, dispiace un po’ che non ci sia più una donna a capo del Regno dei Paesi Bassi, ci piaceva far parte di quella minoranza di Stati.

|Ste|

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crisi, treni e festa

Giorni di confusione e festa in Olanda, in attesa della primavera che, fattasi vedere per un paio di settimane a fine marzo, è poi scomparsa senza lasciare traccia.

Giorni di confusione per i treni e per la politica, nella solitamente ordinata Olanda. Dieci giorni fa, mentre io e Aria eravamo a Parigi, si sono scontrati due treni tra Amsterdam Centraal e Amsterdam Sloterdijk. Un intercity contro uno sprinter, nel pomeriggio: un morto e più di 130 feriti. Il bilancio poteva essere decisamente peggiore, ma quello che più è pericoloso è la perdita di fiducia in un mezzo che qui funziona benissimo ed è molto spesso la soluzione scelta da moltissimi pendolari per recarsi al lavoro. Secondo qualche olandese con cui ho parlato, gli incidenti non sono un evento così raro (2-3 l’anno, perlopiù senza vittime), soprattutto da quando la gestione della rete non è più in mano alla sola NS. Nederlandse Spoorwegen ha ora in gestione solamente i treni e le stazioni, mentre le infrastrutture della rete ferroviaria e, di conseguenza, la sicurezza sono mansioni che spettano a Pro Rail. Col solito pragmatismo olandese, ma non nego di avere la stessa curiosità, tutti si chiedono come nel 2012 un treno possa ancora passare con il semaforo rosso. Dall’inchiesta è emerso infatti che tutto ha funzionato alla perfezione nella gestione degli scambi, l’errore è stato assolutamente umano! ProRail ora promette che dal 2015 tutti i treni saranno dotati di un dispositivo che frena la marcia del treno automaticamente in caso non fosse il macchinista a frenare in corrispondenza di un semaforo rosso. Staremo a vedere.

Altro punto dolente di questa (mancata) primavera olandese è la questione politica. Lo xenofobo ossigenato, Geert Wilders (PvV), leader del partito simil-Lega Nord col nome uguale al PdL che dava appoggio esterno al governo da un anno e mezzo, ha di punto in bianco staccato la spina al premier Rutte (VVD). Lo ha fatto quando si è trattato di passare dalle parole ai fatti con i tagli imposti dalla comunità europea, come se non avessero avuto il tempo di discuterne durante questa collaborazione, protrattasi per un anno e mezzo. Wilders ora non ci sta più, dice che i tagli sono contro i “vecchi” olandesi, soprattutto perché vanno a toccare l’età pensionabile e la pensione. Dice che l’Europa chiede troppo e che l’Olanda dovrebbe uscirne sia politicamente che monetariamente. Già, ma non fa i conti con il ruolo che i Paesi Bassi hanno sempre avuto nella richiesta di rigore per i paesi membri. Un atteggiamento da prima della classe che ora, a crisi più che conclamata, ritorna decisamente scomodo nel chiedere sconti all’Europa.
Cinque elezioni politiche negli ultimi dieci anni sono decisamente troppe e l’andazzo non può che migliorare a questo punto. C’è da dire però che l’incertezza su cosa fare nell’immediato è durata pochissimo (trascinando in basso, anche se per poco, l’AEX): due giorni più tardi l’accordo sui tagli per portare il rapporto deficit/pil sotto la soglia del 3% nel 2013 era saltato fuori, con la collaborazione di diversi partiti della minoranza (i verdi di sinistra, i liberal democratici e l’unione cristiana) e nuove elezioni fissate al 5 o al 12 settembre.
Anche qui vedremo che succederà, ora Wilders dovrà spiegare ai suoi elettori quale sia il piano malefico che lo ha portato a cambiare idea sui tagli, con conseguente caduta del governo. E gli olandesi, anche quelli (per fortuna tantissimi) che non lo votano, sanno che il tipo ha già studiato un modo per riuscire a portare a casa ancora più voti di prima. Sembra che l’intenzione principale dell’ossigenato sia quella di trasformare le prossime elezioni politiche in un referendum pro o contro l’Euro e l’Europa.

Basito e insospettito. Così mi hanno lasciato le condizioni meteo dell’ultimo weekend poiché, dopo quasi un mese di nuvole grigie e pesanti con temperature tra 8 e 12 gradi, il cielo si è aperto improvvisamente per la Festa della Regina. Dicono che quel giorno non piova mai qui in Olanda ed in effetti negli ultimi tre anni non ricordo pesanti acquazzoni il 30 aprile, ma gli avvenimenti di quest’anno sono stati incredibili. 21°C e un sole caldo a rendere ancora più vivace il manto arancione che ricopre le vie della capitale e di moltissime altre città olandesi. Arrivata la sera del 30, appena sono terminate le celebrazioni, il cielo è tornato a coprirsi e la pioggia a cadere copiosa.
Incredibile fortuna? Manipolazione meteorologica? Protezione divina? Energie positive?
Ho reso partecipi tutti della mia incredulità di fronte a questo evento e le risposte che ho avuto sono state le più varie.
I “complottisti“, che ritengono l’evento troppo contro natura: sarebbe stata messa in atto una manipolazione meteorologica con mezzi artificiali, quali il rilascio di sostanze chimiche (capaci di vaporizzare le nuvole per lasciar posto al sole) da appositi aerei. Il governo olandese ha ritenuto improponibile, in tempo di crisi, dover incassare i bassi introiti che una giornata piovosa avrebbe portato.
I più religiosi vedono la regina in contatto quasi diretto con l’Altissimo, grazie al figlio Friso che giace in stato vegetativo da qualche mese, più vicino all’aldilà che alla vita terrena.
I romantici sostengono che la voglia di festeggiare di sedici milioni di persone abbia potuto creare un accumulo di energie positive tale da influenzare la pressione e, di conseguenza, il meteo.

Queen's day 2012

A vedere come gli olandesi, ai quali si aggiungono sempre più spesso persone provenienti da tutta Europa, festeggiano questa giornata, ritengo la terza opzione piuttosto interessante. Sarà anche per la ferma convinzione con cui Ferru esponeva, quasi scientificamente, quella tesi.

Anche se gli aerei..

|Ste|

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