Posts tagged Curiosità

madurodam

Herengracht

Herengracht

Per aggiungere un capitolo alla guida all’Olanda fornitavi in omaggio assieme al blog, non posso non citare Madurodam. Devo premettere che non ho mai visitato altri parchi “di miniature”, ma questo mi ha piacevolmente colpito. In un’area di circa 18.000 mq a pochi passi dalla fermata omonima del tram 9 di Den Haag, trova posto una vera e propria città in scala 1:25, una grande città con la sua periferia e le campagne attorno, formata da tipici edifici, monumenti, mezzi pubblici olandesi. Così modellini di treno, perfettamente fedeli agli originali, sfrecciano sui binari. Partendo dal porto, uguale a quello di Rotterdam, passa vicino all’aeroporto, ovviamente Schiphol, sfiorando piazza Dam per fermarsi in qualche stazione, diverse sono quelle fedelmente riprodotte, come quella moderna di Utrecht o quella maestosa di Amsterdam.

Schiphol e autostrada

Schiphol e autostrada

Gli autobus e altri mezzi su gomma si muovono sulle loro ruote, seguendo un percorso “magnetico” invisibile perché nascosto sotto la strada. I traghetti TESO che collegano Den Helder con la prima isola, Texel, galleggiano muovendosi piano da una sponda all’altra. C’è anche lo scorcio del Herengracht, signorile canale di Amsterdam con mini coffee shop e mini vetrina a luci rosse, all’interno della quale c’è una  mini signorina, ovviamente. Non mancano scenette divertenti come lo stadio, tutto arancione,  nel quale si gioca Spagna Olanda o il concerto live di una band davanti al suo pubblico scatenato.

una stazione

una stazione

Spesso è possibile, con una monetina da 10 cent, far muovere una delle attrazioni del parco, come il luna park con autoscontri e montagne russe, la processione funebre (storica) all’esterno di una Basilica, si può persino far suonare la banda dell’Esercito della Salvezza. In altre l’investimento si alza e con 1 € si mette in azione un trattore, il quale traina un rimorchio aperto all’interno della fabbrica della Mars, dove un meccanismo lascia cadere nel rimorchio una barretta del rinomato e omonimo cioccolato misto a caramello, anch’essa rigorosamente in scala. Il trattore poi passa vicino alla feritoia in cui è stata inserita la moneta, affinché si possa prendere il dolciume.

concerto live

concerto live

Uno splendido parco molto dettagliato e ben tenuto, nonostante la pioggia che 300 giorni l’anno (a occhio) batte sulla città di Madurodam. Questa città è stata fondata dal padre di George Maduro, tenente originario delle Antille Olandesi, morto nel 1945 nel campo di concentramento di Dachau (Germania) dopo aver combattuto contro l’occupazione nazista nei Paesi Bassi, per onorarne la memoria.

Consigliato, decisamente, a chi ama le miniature, i trenini o semplicemente l’Olanda.

|Ste|

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prove tecniche di inverno

Non è una delle tante lamentele per l’arrivo della brutta stagione, ora il clima è ancora mite e avremo tempo per lamentarci. Questo post è nella categoria curiosità.
I lettori più assidui ricorderanno i nostri racconti dello scorso inverno in cui si narravano, tra le altre cose, le peripezie vissute con le ferrovie NS (Nederlandse Spoorwegen) nei giorni in cui la neve era più abbondante. Il clima particolarmente rigido, in controtendenza con gli inverni dell’ultimo decennio, aveva colto di sorpresa anche i treni ghiacciando le rotaie e non permettendone la circolazione. Devono esserci rimasti davvero male, quasi traumatizzati:  domenica scorsa hanno fatto le “prove tecniche di inverno“.
Tutto questo dopo aver avvisato i passeggeri in transito per quasi un mese, con affissioni e messaggi vocali tramite gli altoparlanti delle stazioni, dicendo loro che avrebbero eseguito una simulazione e che i treni sarebbero potuti non essere in orario (“una piccola parte dei viaggi durerá fino a 30 minuti in più”), visto che avrebbero percorso tragitti non diretti.
Quando ho saputo di questa cosa ho pensato subito allo scorso inverno e a quanto previdenti siano diventati gli addetti ai lavori NS in seguito alla recente esperienza. La cosa che mi ha stupito di più è stata però sapere che nelle stazioni, per l’occasione, controllori dei treni e personale “di terra” vestivano sciarpa e berrettino di lana, oltre ad avere dei fiocchi di neve stilizzati attaccati qua e là sulla divisa (è inizio ottobre e ci sono 14-16 gradi). Per rendere ancora più verosimile la scenetta, venivano serviti ai passeggeri in attesa zuppe, té e biscotti; proprio come un inverno fa, nei giorni peggiori per la viabilità, tutti fermi causa neve. Lo scorso anno ci siamo persi questo trattamento sponsorizzato dalle NS, preferendo un più caldo bar in mezzo ad Amsterdam innevata, piuttosto che la gelida stazione, mentre attendevamo lo scongelamento dei binari che collegano Amsterdam ad Haarlem.

Dopo questa simulazione siamo sicuri che non troveremo mai treni in ritardo per neve. Ci credete? Io no :)

Avrei finito, ma vi raccontero anche questa: una scenetta divertente accadutaci proprio su un treno diretto ad Haarlem.
Stavamo tornando a casa, dopo un pomeriggio passato con Ferruccio in giro per A’dam, sul nostro oramai inseparabile treno giallo e blu. Uno stoptrein, il “locale” italiano, che ferma in tutte le stazioni. Non fa molta differenza per noi prendere uno stoptrein, uno sneltrein o un intercity, poiché sul nostro tragitto di ogni giorno ci sono solo 2 stazioni intermedie, di cui una è Amsterdam Sloterdijk che è una stazione principale. Il nostro tragitto di sabato prevedeva anche la sosta alla piccolissima stazione di Haarlem Spaarnwoude ma il treno non si è fermato avvicinandoci ed ha continuato la corsa verso la nostra destinazione. Io e Arianna ci siamo guardati stupiti poiché consapevoli, ma abbiamo pensato ad un cambio negli orari o nella tipologia del treno. Pochi istanti più tardi la locomotiva ha iniziato a rallentare fino a fermarsi e dagli altoparlanti ha iniziato a parlare un controllore, per informarci che avevamo appena saltato una stazione, prima di spiegare quali treni prendere per tornare a Spaarnwoude gratuitamente. Sembrava finita lì, avremmo potuto pensare ad un guasto o a qualche modifica temporanea o permanente. Ma la macchinista olandese ha deciso di costituirsi dicendo al microfono qualcosa tipo “Scusate, abbiamo saltato la fermata…vi chiedo scusa ma credevo di essere su un altro treno”. Viva l’onestà!

|Ste|

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Nederlandse katten

[Gatti neerlandesi]

Gli Olandesi, o per meglio dire i Neerlandesi, hanno proprio una passione innata per i gatti.
Personalmente sono amante dei gatti e dei cani, ma onestamente trovo più affinità con i primi, quindi il mio pensiero è sicuramente parziale.
Fortunatamente ho visitato un po’ l’Europa e mi sono spinta fino alla Tunisia, ho osservato bene quale fosse la condizione degli animali nei rispettivi Stati, nonostante l’ospitalità mi fosse data da amici, quindi da amanti degli animali.
In nessun posto ho notato così tanto amore ed attenzione per gli animali, soprattutto per i gatti, come nei Paesi Bassi.
Non solo la maggior parte dei mici cresce in case accoglienti nel palese benessere e, se succede qualcosa, puoi chiamare l’ambulanza veterinaria; se scompaiono (perché giustamente hanno accesso libero e continuo all’esterno della casa), tutti i pali della luce nelle vicinanze si riempiono di annunci di smarrimento con foto e descrizione precisa anche delle abitudini del gatto. Insomma si mobilitano tutti nel quartiere per trovare il gatto di casa.
I gatti ‘selvatici’ -e qui secondo me è una scelta loro- possono trovare cibo in qualche angolo di ogni via, perché il vicinato ha ormai instaurato dei rapporti duraturi con i gatti della zona.
Con i miei occhi ho visto un gattone farsi rispettare da un cane di media taglia che passava per la strada in quel momento. Incredibile se non l’avessi visto.

Katten Kabinet

 Una volta per caso ad Amsterdam ci siamo ritrovati davanti al Katten Kabinet (www.kattenkabinet.nl/home.html).
Visto il nome, ho dovuto cercare su internet di cosa si trattasse.
È un museo dedicato ai gatti, ritratti in diverse forme d’arte, dai quadri alle sculture, ai poster.
Il fondatore del museo ha voluto dedicarlo al suo gatto che lo ha accompagnato per una vita intera (felina, ovviamente).

Ora mi aspetterei di trovare anche un museo dei cani, degli uccellini, dei pesciolini, …

|Aria|

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