Posts tagged Bloemen Corso

Floriade

Se ne sente parlare da un po’, qualche settimana fa ho trovato un volantino che lo proponeva; poi ne ho sentito parlare da diverse persone e allora mi sono detta che dovevo porre un limite alla mia ignoranza e ho cercato di capire di cosa si trattasse.
Floriade è un’esposizione ‘ortoculturale’ che quest’anno occupa a Venlo uno spazio complessivo di 66 ettari, comprendente 5 diverse zone separate da aree boschive. Da ignorante ho racimolato qualche informazione: è un evento che si svolge nei Paesi Bassi, ogni 10 anni (il 1970 è stato posticipato al ’72) e permette l’esplorazione di diverse realtà ecosostenibili e/o biosostenibili (http://www.floriade.com/).
A questo punto, direi che una visita è d’obbligo, almeno per me.

Rimanendo in tema di fiori e natura, il prossimo fine settimana si terrà l’ormai famoso Bloemen Corso. È arrivato alla 65esima edizione e purtroppo quest’anno ce lo perderemo, dato che ci regaliamo un fine settimana a Parigi.
Magari potremmo mandare il nostro coinquilino del piano di sotto a fare un servizio fotografico da gustarci al rientro..

|Aria|

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Het mooie Haarlem

[La bella Haarlem]

Perché non parlare della bella città che ci ospita, di cui ci innamorammo quasi subito 2 anni e mezzo fa?
Non solo è bella, interessante da visitare e piacevole da vivere, ma è anche culturalmente frizzante.

Chi l’ha già visitata, non si sarà perso il museo più antico dei Paesi Bassi, Teylers museum (http://www.teylersmuseum.eu/). Si trova sullo Spaarne, il grande canale che scorre parallelo alla città.
I più curiosi avranno notato le hofjes (letteralmente ospizi), delle corti sui cui giardini affacciano delle piccole case in fila, disposte su uno o più lati del giardino. Ad Haarlem se ne trovano una ventina.
Il nome è dato dalla destinazione d’uso che avevano questi luoghi quando vennero costruiti (tra il 1600 e il 1700 circa): erano delle abitazioni sicure per le donne anziane e sole; a loro veniva garantita l’autonomia e ci si faceva forza dell’abitare collettivamente.
Negli anni la destinazione delle hofjes è cambiata, ora se ne trovano alcune anche in vendita, ma la possibilità di abitarne una è abbastanza remota, soprattutto per una non olandese..
Come molte città olandesi, anche Haarlem possiede diversi parchi ed è complessivamente molto verde e vivibile, nonostante i suoi poco meno di 150 mila abitanti (Wikipedia, 2010).

Gli amanti del blog ricorderanno l’appuntamento annuale con il Bloemen Corso, il festival dei carri floreali, ogni anno bellissimo e profumatissimo.
E per gli appassionati di jazz che ancora non lo sapessero, una volta all’anno la città diventa Haarlem Jazz Stad, la città del jazz (http://haarlemjazzstad.nl/).
Dato che quest’anno eravamo qui, per una sera ci siamo immersi nella folla che occupava tutto il centro cittadino: c’era un gruppo che suonava praticamente ad ogni angolo. Straordinario!

|Aria|

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Il vulcano fa tremare anche noi

Quando Madre Natura si esprime (in qualsiasi maniera), secondo me bisogna lasciarla fare. Noi piccoli esseri mortali possiamo ben poco di fronte a Lei.

L’eruzione del vulcano islandese dal nome impronunciabile (Eyjafjallajökull; un’amica l’ha simpaticamente rinominato ‘L’eiaculatore folle’, che mi sembra descriva bene l’eruzione violenta e continuativa del suddetto vulcano) ha causato disagi in tutta Europa e oltre. Da Amsterdam sono ripresi appena stamattina i voli intercontinentali, per non parlare delle cancellazioni, o ritardi insostenibili, di tutti i voli europei di questi ultimi giorni; chiunque avesse in programma di spostarsi, o di organizzare consegne aeree, ha dovuto trovare soluzioni alternative via terra, o attendere di essere riportato a casa qualche giorno più tardi.
Per non parlare della mancanza forzata di lavoro per tutto il personale di aria e di terra degli aerei e degli aeroporti; mi dicono che questa possa davvero essere definita una situazione di emergenza anche economica.
Insomma un disastro!!

Sono veramente dispiaciuta per tutto quello che è accaduto e sta accadendo, ma sono anche preoccupata per la riuscita della vacanza delle prossime ospiti. Nei prossimi giorni attendiamo visite dall’Italia; la primavera è arrivata anche al nord, i ghiacci si sono sciolti ed i primi timidi visitatori si presentano. Le due ragazze dovrebbero -mai come in questa occasione il condizionale è d’obbligo- arrivare nei prossimi giorni per gustarsi il folkloristico Bloemen Corso di Haarlem (vedi aprile 2009) e manciate, parchi di fiori. Le due temerarie (una è l’autrice della definizione del vulcano, vedi sopra, e come darle torto?!) stanno pensando di accamparsi in aeroporto, davanti alla sede della compagnia aerea che le dovrebbe portare in Olanda, in attesa di partire sperando fino all’ultimo che questo accada.
Io mi unisco e incrocio tutte le dita che ho, ma non vi nego che già prima che inizi questa sembra una ‘vacanza da brivido’!!
Ragazze, sono con voi!!

|Aria|

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Bloemen Corso

Lo scorso fine settimana (25-26 aprile) una delle principali vie di Haarlem era chiusa al traffico per ospitare l’annuale Bloemen Corso (una specie di carnevale dei fiori, in cui vengono esposti dei carri allegorici costituiti interamente da composizioni floreali). Per coloro abituati ad assistere a questo spettacolo ogni anno può diventare quasi noioso, ma per chi lo vede per la prima volta, è straordinario.
Ad essere sincera sono un po’ parziale, perché, nonostante non capissi quasi mai quello che raccontava ‘el sior notaio’ la mattina del ‘martedì grasso’ e la sfilata dei carri pomeridiana fosse un po’ troppo affollata per i miei gusti, soprattutto negli ultimi anni il ‘martedì grasso’ era giornata di festa per me, da trascorrere in giro, magari iniziando da un mezzodì in piazza, in una di quelle giornate fredde e terse, con il cielo azzurro ed il sole che splende.. (momento nostalgia?)
Non so esattamente quanti fossero i carri esposti, direi una decina.
Dato che mi è stato detto che il Bloemen Corso inizia il sabato mattina, decido quindi di svegliare Ste dalla sua seconda nanna e di andare a vedere insieme, in una bella giornata (e, quando ci sono, bisogna proprio godersele), il famoso carnevale cittadino. Arriviamo in centro con una bici sola (quella di Ste è a riparare) e, trovando i ‘soliti’ mercatini del sabato mattina ma non il nostro obiettivo, chiediamo informazioni e ci dirigiamo verso sud: altro mercatino (ma quanto sono belli!!), ma nulla dei festeggiamenti che avrebbero dovuto esserci. Un po’ scoraggiati, ci salutiamo per i rispettivi impegni. La sera stessa il mio galante e romantico compagno decide di venire a prendermi al lavoro (sempre con una bici..). Pensiamo di allungare un po’ la strada per tornare a casa, per farci una bici-passeggiata e sbuchiamo nella via principale, quella chiusa al traffico e quindi più tranquilla. E invece ci troviamo davanti il Bloemen Corso, ovvero i carri che si stanno parcheggiando per passare la notte ed il giorno successivo in esposizione.
Potevamo forse voltarci ed andare a casa? Credo che queste poche immagini commentino la risposta.

 

E poi spero che Ste metta qualche altra immagine, visto che è molto più capace di me e che le foto usate sono state scattate da lui (purtroppo ho visto questo spettacolo solo di notte).
Non ho testimonianze visive, ma vi assicuro che lo spettacolo è stato anche maggiore quando ho visto arrivare la banda. Verso le 23 di un sabato sera di festa, giustamente si sente la banda suonare mentre tiene il passo in una via del centro. Bellissimo. Una decina di minuti dopo vedo arrivare, sempre sulla strada principale, la banda ‘ciclistica’, ovvero una formazione di fiati, piatti e percussioni, tutti in bicicletta, con tanto di leggio con luce incorporata per leggere lo spartito. Straordinario. Non ho mai visto nella mia vita una cosa del genere.

|Aria|

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