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il 2013 di Amsterdam

amsterdam2013Tra bandiere commemorative e appuntamenti quasi quotidiani, è iniziato il 2013 di Amsterdam e dei Paesi Bassi. Di certo sarà molto ricco per la capitale, che è al secondo posto della classifica Lonely Planet delle città più visitate al mondo nel 2013. Anche chi non ritenesse attendibili le previsioni della famosa, pure troppo oramai, guida viaggi, sappia che sono molti i grandi eventi o anniversari che nel 2013 scalderanno la capitale d’Olanda, assieme a tantissimi eventi minori.

L’anniversario più atteso spetta ai canali del centro di Amsterdam, che celebrano 400 anni e sono patrimonio Unesco dal 2010.
Segue la riapertura del Van Gogh Museum, rinnovato per festeggiare i suoi 40 anni; in questo periodo la mostra si trovava all’Hermitage e i due musei erano collegati da un filo rosso, che attraversava tutta la città, il Van Gogh Mile.
Personalmente, non mi perderò le celebrazioni dei 225 anni del Felix Meritis, centro delle arti, della cultura e della scienza di Amsterdam, che apre al pubblico, per la prima volta nella sua storia, il suo osservatorio astronomico. Grazie all’evento Amsterdam of Above – Amsterdam of Below, si potranno vedere le stelle, ma anche delle installazioni artistiche poste sui tetti della città e visibili solo dall’osservatorio.
17.500 bulbi sono stati piantati all’Artis Zoo, 100 per ogni anno dell’antico zoo di Amsterdam, non sono amante degli zoo, ma l’Artis è ben curato.
Anche il Concertgebouw, palazzo dei concerti, quest’anno celebra i suoi 125 anni con eventi degni di nota.
Nel 2013 verrà celebrato anche il legame Olanda – Russia e 100 sono gli anni passati dall’apertura del Frans Hals Museum, che porterà le celebrazioni  del nuovo anno anche nella nostra Haarlem.
Ultima, ma non per importanza, l’attesissima riapertura del Rijksmuseum, di nuovo nella capitale, parzialmente chiuso per lavori da anni.

Qualche settimana fa, è stata organizzata anche la 24H Amsterdam, ventiquattro ore durante le quali moltissimi musei, attrazioni, luoghi di Amsterdam, hanno aperto le porte. Durante lo stesso weekend si è aggiunta un’iniziativa curiosa, dedicata ai residenti di Amsterdam: prezzi speciali per una notte negli hotel della capitale. Probabilmente perché possano i residenti stessi diventare promotori degli alberghi per amici e parenti che dovessero venire in città.

Se vi servono ancora motivi per decidervi a venire o tornare, posso segnalarvi che, sempre nel 2013, a L’Aja si festeggiano i 100 anni del Palazzo della Pace, ed il 200° anniversario del Regno dei Paesi Bassi.
Nella piccola ma deliziosa Utrecht, si celebrano i 300 anni dalla firma dell’ omonimo trattato di pace.

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|Ste|

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Amsterdam museumnacht 2012

3 novembre 2012, la notte dei musei di Amsterdam.
50 musei aperti dalle 19 alle 2 di notte.

Dal primo inverno qui ne abbiamo sentito parlare, ma non ci siamo mai decisi a comprare i biglietti per partecipare.
Quest’anno ci siamo organizzati meglio e abbiamo seguito i consigli dei locali, accaparrandoci due posti quando mancava quasi una settimana.

museum n-acht

Più che posti, braccialetti. Infatti, al primo museo, il foglio di carta stampato a casa veniva scambiato con un braccialetto di stoffa, di quelli che si possono solo stringere, rendendo impossibile scambiarlo con un’altra persona. Con questo braccialetto si ha accesso a tutti i cinquanta musei, agli eventi all’interno dei musei e a gli after party, presso 9 locali della zona. Per tirar tardi con l’alibi dei musei, una volta tanto.
Tra i musei ci si muove con i mezzi pubblici della capitale, della biancoazzurra GVB: tram, bus e bus notturni erano gratuiti ai possessori di braccialetto dalle 6 del pomeriggio alle 6 della mattina successiva.
Ce n’è per tutti i gusti: dall’immancabile Van Gogh, al museo della borsette, da quello della scienza e della tecnica, fino al museo del cinema, passando per il museo dei tatuaggi e della navigazione.

druktemeter

Davvero tanta gente sui tram e per strada, tanto che dei  colleghi, che vivono dalla nascita nella città, mi hanno raccontato di situazioni di panico per il traffico ciclistico spropositato, complice anche il normale viavai del sabato sera amsterdamese. I braccialetti disponibili, a 17,50 € l’uno, erano questa volta 27.000. La manifestazione è, contrariamente ai consueti eventi della capitale, dedicata perlopiù agli indigeni: siti e brochure sono tutte in olandese, senza spazio per l’inglese, se non in brevi trafiletti introduttivi. Nei musei, tuttavia, tutte le didascalie, i filmati, le guide sono in inglese e olandese.
Gli ultimi biglietti sono stati venduti la mattina del 3 novembre dopo un “tweet-ultimatum” di @n8news, account twitter dell’evento che informava i partecipanti sulle numerosissime opportunità della serata.
Con l’applicazione per smartphone “museumnacht” era addirittura possibile visualizzare il druktemeter degli 8 musei più famosi, ovvero l’affluenza in tempo reale, rappresentata graficamente come nell’immagine a lato. Il Rijksmuseum, nostro primo obiettivo, era così pieno di gente, che la coda per entrare iniziava una via più in là, dopo essersi snodata ordinatamente nella strada adiacente, chiusa per lavori.

Abbiamo così rinunciato alla visita del Rijks, ma poco male perché questo riaprirà i battenti super rinnovato nel 2013, assieme al museo di Van Gogh, che si trova a pochi metri di distanza dal primo, anch’esso chiuso per riaprire in primavera. Ha invece da poco  riaperto lo Stedelijk museum, chiamato “vasca da bagno”, dopo la ristrutturazione in chiave piuttosto moderna di un lato dell’edificio (sul curioso aspetto del museo rinnovato, consiglio questo breve video con sottotitoli in inglese). Anche qui la coda alle 20 era notevole ed abbiamo preferito ritornare in un altro momento.

esibizione all’Hermitage

Abbiamo visitato l’Amsterdam Museum, dove esponeva DNA Amsterdam, una visione storico-statistica sulla capitale e sulle sue particolarità. Sapevate, per esempio, che la città è tuttora chiamata, dai locali, Mokum? Un divertente quadro, nella foto in basso, mostra la rappresentazione di Amsterdam, Mokum appunto, assieme ai principali personaggi che ne hanno fatto la storia. E sapete che il numero dei matrimoni omosessuali tra donne è pari al doppio delle unioni tra uomini? C’era anche questo.

Spettacolare l’Eye, nuovo museo del cinema affacciato sull’Ij, il tratto di “mare” che tocca la stazione sul lato nord. Qui c’è stata l’apertura della museumnacht: dalle 18.30 luci colorate hanno iniziato a riempire la grande sala – auditorium, con DJ set e un’atmosfera niente male. Tema della serata per l’Eye era la suspense, con proiezione dei migliori titoli sul genere, per chiudere con Psyco di Hitchcock, a mezzanotte. Interessante, a mio parere, l’esposizione dal nome Expanded Cinema (all’Eye fino al 3/12), in cui tre artisti – Fiona Tan, Isaac Julien e Yang Fudong – hanno rivisitato il concetto di cinema, proponendo una sorta di terza dimensione: non quella visibile tramite speciali occhiali, ma fatta di diversi schermi e proiettori, che permettono al visitatore di camminare tra di essi. Il filmato muto in bianco e nero di Yang Fudong, Fifth Nights, dura 10 minuti ed è mostrato da 7 punti di vista differenti, contemporaneamente, da 7 differenti schermi disposti uno accanto all’altro. Merita un’occhiata il video seguente, che presenta Expanded Cinema.

Belli, per bambini ma non solo, anche gli eventi all’Artis Zoo, sia all’Aquarium, storico edificio del 1882, dove per l’occasione si poteva visitare una sezione dedicata alla fauna che popola i – torbidi – canali di Amsterdam, sia al Planetarium, dove è possibile simulare un viaggio nello Spazio e, per l’occasione, anche vedere le stelle dal vivo, grazie ai telescopi che di giorno non potrebbero essere utilizzati.
Davvero tantissimi musei, impossibili da visitare tutti. Forse meglio scegliere uno dei 10 percorsi a tema, da 5 musei l’uno, disponibili sul sito e sui depliant. Unico neo, i musei che abbiamo visitato erano piuttosto pieni di visitatori e il clima era più di festa che da museo.
La serata è servita a farci assaggiare i molti musei a portata di mano che Amsterdam offre, tra l’altro è compresa nel costo della museumnacht una visita a uno dei musei entro il 31.12! Credo che lo spenderemo assieme a Ferru per visitare lo Scheepvaartmuseum, museo della navigazione, per la quale gli olandesi sono famosi.

Abbiamo anche fatto un pensierino alla museumkaart, carta musei del costo di 50 €, valida in 400 musei d’Olanda (link alla pagina dei musei su Holland.com).

|Ste|

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Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale..

Ad Amsterdam c’è n’è uno famoso (non comunale, anzi privato e piuttosto costoso ma ne vale la pena), l’ Artis Zoo.
Erano almeno 20 anni che non andavo in uno zoo, mi dispiace sempre vedere gli animali ingabbiati in un contesto non naturale; ma in tanti mi avevano parlato dello zoo di Amsterdam, dove molti animali sono senza gabbie e divisi dalle persone da piani abbassati, fossati con acqua, in modo più naturale.

Dato che Ste non era proprio entusiasta all’idea di andare allo zoo, ho accettato la sua proposta di noleggio bici (Ov-fiets) ad Amsterdam per muoverci con più libertà. Dallo zoo Snelfiets-Ste (Ste-biciveloce) propone un giretto al parco non ancora visitato: Oosterpark; bellissimo, verde e meno frequentato del Vondelpark.
“E poi, già che ci siamo, possiamo andare verso il centro facendo prima un giretto, forse si allunga un po’..”, le ultime parole famose di Ste; come al solito ho dovuto seguirlo per non so quali strade (forse non le sa nemmeno lui), con la netta sensazione di esserci persi.
Una bella biciclettata fino alla stazione ed una bellssima giornata trascorsa nel verde dello zoo e dei parchi cittadini.
Le mie stanche membra ringraziano!!

P.S.: in effetti non sono convinta che quello nella foto sia un alpaca.. a meno che non l’abbiano tosato recentemente..

|Aria|

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