Il bagno turco

Una decina di giorni fa una vicina di casa ha ritirato un pacco per noi.
Qui è abbastanza usuale che i vicini prendano le consegne altrui, se a casa non c’è nessuno quando passa il corriere; è talmente frequente che sugli avvisi di consegna c’è scritto: consegnato al suo vicino, al numero…
Quando, l’indomani, siamo andati a ritirare il pacco, la vicina non ha perso occasione per fare due chiacchiere e chiederci se avessimo avuto notizie del gatto fuggitivo. Alla mia risposta negativa ma fiduciosa nel futuro (con il sopraggiungere del freddo, il gatto si farà avvicinare da qualcuno che lo porterà dal veterinario che, letto il chip, contatterà il rifugio a cui è ancora intestato), mi sono sentita rispondere che non è per nulla probabile, anzi.
Non so se la durezza della vicina fosse dovuta alla presenza della figlia, o ad una sua caratteristica personale, in ogni caso faccio ancora fatica ad abituarmi a questa peculiare schiettezza olandese, che è frequente anche quando non richiesta.

Grandi novità sul piano lavori in casa (vedi articolo): avremo un bagno… turco.
Ringrazio Daniele (fratello di un’amica che da poco ha intrapreso l’avventura olandese) per la sintesi con cui è riuscito a definire la nostra impresa.
Eh sì, dopo qualche progetto, preventivo, qualche mail e un incontro, finalmente Ste ed io abbiamo deciso chi si occuperà della costruzione del bagno al piano terra e del rimpicciolimento di quello al primo piano: un signore turco naturalizzato olandese. Sarà per le sue origini mediterranee, però l’atteggiamento e il modus operandi sembrano molto più simili a quelli italiani che a quelli olandesi, tranne per l’emissione anticipata delle fatture.
I lavori da fare sono stati concordati su progetti di Ste con modifiche tecniche suggeriteci dal turco; ora si tratta di comprare i materiali necessari e pianificare i lavori nel dettaglio, ma sappiamo già quando inizieranno, quindi siamo decisamente a buon punto.

Il ritorno del papiño in terra olandese è quasi coinciso con una lista di richieste da parte mia. Vista la sua pluriennale esperienza di falegnameria amatoriale e i risultati ancora apprezzatissimi dopo più di 30 anni, ho pensato di chiedergli di costruire piccoli e grandi pezzi di mobilio per arredare la casa e approfittare anche degli spazi meno fruibili.
Per ora ha già confezionato una scarpiera su misura per la nostra camera, che è piuttosto piccola, e un mobiletto porta orchidee a scala. Non serve dire che sono perfetti e unici!

Ste ed io abbiamo un po’ fiutato l’affare ed abbiamo già proposto al papiño di mettere su una piccola aziendina familiare di costruzione di mobili in legno personalizzati (di questa parte se ne occuperebbe Ste), ma non c’è verso: si vuole godere la pensione e il non avere doveri.

|Aria|

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: