La saga degli idraulici

Un paio di giorni fa sono finalmente terminati i sopralluoghi per i lavori che dobbiamo fare a casa.
Dopo la delusione del primo operaio (il preventivo è arrivato dopo un mese via posta), abbiamo deciso di affrontare la cosa da veri olandesi: abbiamo seguito le istruzioni indicate sul sito di Werkspot, abbiamo messo l’annuncio e in 24 ore ci sono arrivate una decina di risposte. Abbiamo selezionato 3 ditte e Ste è riuscito ad organizzare gli appuntamenti in 3 giorni diversi. È iniziata così la saga degli idraulici, come la chiama mia suocera.

Il primo è stato guidato alla visita della casa da Ste perché dovevo ancora rientrare dal lavoro, quindi l’ho incrociato per pochi minuti: un giovane palestrato e tatuato, dalla faccia simpatica. Ste è rimasto colpito dall’avanzata tecnologia mostrata dall’operaio, che si è presentato corredato di iPhone per scattare le foto e di iPad per prendere appunti, ma ha notato subito la mancanza di propositività perché si è attenuto esattamente alle richieste che avevamo fatto sul sito.
Molto preciso e puntuale, abbiamo ricevuto la sua proposta la mattina successiva.

Il secondo operaio è arrivato di sabato mattina, accompagnato da un assistente: il primo un armadio turco a due ante, alto e panciuto, sulla cinquantina ben portati; il secondo, minuto a suo confronto, normale a confronto nostro, un po’ più giovane del capo, parlava solo olandese (poco) e turco.
L’operaio si è guardato intorno, ha parlato molto (in inglese e in olandese), ha preso appunti sul suo quaderno e ci ha dato qualche suggerimento su come impostare i lavori. Non ha mancato di autocelebrare i propri lavori, visibili dai tetti delle case dietro la nostra, e di raccomandarci il suo negozio per gli acquisti del materiale.
Ci ha inviato la sua offerta in 2 giorni lavorativi.

Il terzo operaio è venuto di sera, quando eravamo a casa entrambi. Poco meno di cinquant’anni, visibilmente attento all’aspetto e un po’ strano.
Per fortuna eravamo in due e Ste, gentilmente, si è occupato di metà della visita: l’operaio, col suo quaderno con degli appunti già scritti prima di arrivare, sembrava un venditore di dubbi più che un costruttore.
Durante la seconda parte della visita, Ste racconta che l’operaio/venditore abbia chiesto timorosamente se era proprio necessario sistemare le stanze come volevamo perché sarebbe costato davvero tanto lavoro!
Andando via, dopo quasi un’ora di visita (!), ha detto che ci avrebbe mandato il preventivo entro una settimana; noi non gli abbiamo detto che in ogni caso non l’avremmo preso in considerazione.

|Aria|

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