La stanza da bagno

Verso la fine della scorsa settimana, è venuta a trovarci Anna, una ex collega di Stefano, per un fine settimana lungo.
Come a tutti i visitatori (prima e dopo di lei), le è stato richiesto di portare un po’ di cose dall’Italia ed è arrivata qui consapevole che in qualche modo avrebbe ‘pagato’ la sua permanenza. Prima di partire dall’Italia, ci aveva chiesto di prepararle una lista di desideri culinari e di farle trovare gli ingredienti per realizzarli, così da riempire il suo tempo libero e il nostro congelatore.
Non siamo riusciti a scrivere la lista, né a comprare nulla, ma in compenso abbiamo fatto la spesa insieme dopo aver concordato cosa avremmo desiderato mangiare.
Il tempo è stato abbastanza clemente (sempre dal punto di vista olandese), così abbiamo potuto fare un giretto per lo ZomerMarkt, il mercatino estivo (!) all’aperto che si snoda lungo la principale via del quartiere.

Da tempo abbiamo deciso che è necessario fare dei lavori in casa, nello specifico vorremmo un bagno completo ed uno di servizio, più piccolo.
Dato che conosciamo i nostri limiti, abbiamo chiesto dei preventivi a diversi operai (vista anche la lentezza di reazione del primo a cui ci siamo rivolti).
Durante uno dei sopralluoghi ho scoperto una piccola curiosità. Generalmente il bagno olandese è diviso in 2 stanze distinte (spesso anche su 2 piani diversi): una con il water e un lavandino e l’altra con la doccia. Da quello che ha raccontato uno degli operai, la divisione è dovuta alla privacy. Già, perché il bagno piccolo (quello con il water) è considerato ‘per tutti’, mentre dove si trova la doccia è la stanza da bagno personale.
Non me ne vogliano gli olandesi ‘integralisti’, ma ci sono un paio di cose che vorrei precisare: la prima è che generalmente non lascio entrare in casa sconosciuti per impellenti bisogni fisiologici. La seconda è una riflessione: non essendo diffuso il bidet, non sarebbe più comodo avere almeno un water in ciascun bagno?!
Speriamo che gli operai a cui ci siamo rivolti si muovano in fretta, perché rischiamo di incappare nelle bouwvakantie (letteralmente, vacanze della costruzione): un periodo di circa 3 settimane in cui l’associazione nazionale dei costruttori invita i propri affiliati a chiudere le serrande. Le vacanze si svolgono con tempistiche diverse a seconda della regione e quelle che ci riguardano sono fissate dalla terza settimana di luglio fino alla prima di agosto.
Comprensibile, con questo caldo!

|Aria|

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