Sotto attacco della rete

Manco da qualche anno dall’Italia, ma dai racconti delle persone che ci vivono non sembra che la possibilità di utilizzare agevolmente il bancomat come mezzo di pagamento sia progredita ultimamente.
Con la tesserina puoi solamente prelevare i soldi presso alcune banche gratuitamente, mentre se il prelievo è fatto presso altri istituti, o per alcuni pagamenti diretti, viene applicato un supplemento. Inoltre, se non ricordo male, non si può nemmeno pagare con il bancomat se l’importo è inferiore ad una data cifra.
Non parliamo poi dell’accesso e utilizzo del proprio conto online direttamente da casa!
Ricordo che una volta andai personalmente allo sportello della mia banca italiana per scongiurarli di cambiare sistema di internet banking, perché ritenevo il loro inutilmente complicato e difficilmente accessibile, nonché non aggiornato (generalmente lo era ogni 24-48 ore).

Nei Paesi Bassi la situazione è completamente differente. Sicuramente grazie ad una notevole potenza di connessione alla rete e alla cultura diffusa di utilizzo quotidiano del mezzo internet, per migliorare la vita degli utenti e tenerla costantemente aggiornata.
Dopo l’apertura del conto in banca, al momento della consegna del bancomat (pin) si riceve anche il nome utente e la password per accedere per la prima volta al proprio conto online.
Successivamente si collega il conto in banca con il proprio cellulare e da quel momento qualsiasi pagamento nazionale ed europeo può essere fatto con l’internet banking, comodamente da casa, senza l’aggiunta di alcun supplemento.
È gratuito anche l’utilizzo del pin per i pagamenti diretti ed il conto è aggiornato immediatemente online.
Inoltre, un conto corrente ‘base’ con la carta di credito costa intorno ai 25-30€ all’anno, che vengono detratti direttamente dal conto suddivisi quadrimestralmente.

La scorsa settimana è stata pesante per le banche olandesi, che hanno subìto diversi attacchi informatici.
Alcune banche, soprattutto la ING, hanno dovuto interrompere il servizio di collegamento internet per diverse ore in giorni differenti. Non hanno ancora trovato i colpevoli, ma assicurano che la sicurezza non è stata intaccata. In ogni caso, tutti gli utenti che avrebbero dovuto fare delle transazioni proprio in quelle ore non devono essersi sentiti troppo tranquilli.
Non c’è lo Stato perfetto e nemmeno la banca, a quanto pare!

|Aria|

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