La spesa

I supermercati olandesi sono piuttosto diversi da quelli italiani, sia per le loro dimensioni che per i loro contenuti.
Innanzitutto, non è frequente trovare gli ipermercati – intesi come dei supermercati sovradimensionati – nelle piccole città; è più comune che ci siano supermercati medio-grandi disseminati nei quartieri, oltre ovviamente ai piccoli negozi.
Inoltre, da queste parti non ho mai visto un centro commerciale ‘tutto in uno’, di quelli che in un unico enorme vano ospitano tutti i vari settori commerciali, dagli alimenti alle biciclette. I pochi olandesi sono caratterizzati dall’avere tutti i negozi in fila, separati l’uno dall’altro.
Ho la sensazione, però, che la tendenza sia quella di aumentare i centri commerciali.

Come accade in Italia, nei Paesi Bassi le grandi catene disseminano i supermercati a regioni, ma essendo lo Stato piuttosto piccolo, è facile che almeno l’esistenza delle altre catene sia nota un po’ ovunque; le pubblicità in televisione e per radio colmano le restanti lacune.
Un esperto di ‘localizzazione’ è Albert Heijn, il marchio di supermercati più vecchio e conosciuto nei Paesi Bassi.
Hanno considerato talmente importante riempire quanti più quartieri possibili in Olanda con i loro negozi che nel 2009 era considerato il più vicino supermercato del quartiere ad Amsterdam, a Den Haag e a Gouda.
Attraverso la creazione di una serie di negozi ‘su misura’ (nelle stazioni dei treni un piccolo e carissimo supermercato, fuori città dei supermercati molto simili ai famigerati ipermercati), hanno probabilmente raggiunto altri traguardi di localizzazione e, di conseguenza, hanno ampliato la loro popolarità.

I supermercati vendono in genere le stesse cose che si comprano in Italia, anche se gli articoli sono diversificati in base alla domanda. Per esempio, i reparti di salumeria e prodotti caseari sono piuttosto rari e, dove non presenti, vengono sostituiti da capienti frighi contenenti confezioni di salumi e formaggi già affettati a forma di pane in cassetta, pronti per essere compresi da fette di pane e costituire così il pranzo della maggioranza degli olandesi.
Le verdure sono molto grandi, tanto che mi incuriosisce la produttività delle serre in loco. Dato che la maggior parte degli ortaggi sono in vendita nell’arco di tutto l’anno, è abbastanza logico pensare che siano proprio le coltivazioni in serra a dare questa possibilità.
Anche il latte e i prodotti dolciari suoi derivati si trovano in confezioni ‘maggiorate’, che vengono vendute come porzioni normali; difficilissimo trovare la confezione di latte da 0,5 litri, o il barattolino di yogurt da 125 grammi.
La vendita degli alcolici e dei superalcolici è regolamentata. In qualsiasi supermercato dei Paesi Bassi, la sezione dedicata alla vendita di superalcolici è separata dal resto del negozio ed è servita dal personale, che può controllare il documento per verificare la maggiore età dell’acquirente. Mentre gli alcolici ‘minori’, come birra e vino, sono accessibili a tutti, sugli scaffali del supermercato, ma alla cassa viene verificato che il compratore abbia almeno 16 anni.

|Aria|

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