Il giorno delle donne

L’8 marzo si celebrano internazionalmente le donne, le loro conquiste politiche, sociali ed economiche in un mondo dall’ottica ancora primariamente maschile.
Qualcuno ritiene che in questa data si ricordino le 129 operaie che morirono nell’incendio di una fabbrica tessile di New York, avvenuto in realtà il 25 marzo 1911. Il tragico episodio fece da traino all’approvazione di nuove leggi sulla sicurezza sul lavoro e segnò effettivamente una svolta storica per le conquiste delle donne.
In realtà, il primo Woman’s Day fu celebrato negli Stati Uniti nel 1909, mentre in Europa 2 anni più tardi, nel 1911.

In ogni caso, l’8 marzo è ancora oggi la giornata in cui si riflette sulle donne, sulla loro vita, sull’uguaglianza sociale, lavorativa, politica. E purtroppo, nonostante sia passato più di un secolo, le donne lottano ancora, in diverse parti del mondo, per un’uguaglianza che a loro non è riservata, per dei diritti che per loro non valgono, per dei riconoscimenti che a loro costano molto più che agli uomini.
Per non parlare delle violenze che vengono perpetrate alle donne, in casa, dai familiari maschi. In Italia, il dato già allarmante del 2011 di una donna uccisa ogni 3 giorni, è diventato insostenibile: una donna uccisa ogni 2 giorni.
Questo è inaccettabile se si pensa che l’Italia è stato uno dei primi Stati a ratificare la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione della donna (CEDAW), adottata dall’ONU nel 1979 ed entrata in vigore nel 1981.
Altro dato bizzarro è che gli Stati Uniti non hanno ancora ratificato la Convenzione.

Quand’ero in Italia, mi piaceva organizzare una serata tra donne in occasione dell’8 marzo, una cena tra amiche per chiacchierare e stare un po’ insieme e poi, maggiormente nelle prime uscite, una serata a ballare nei locali.
Mi piaceva ricevere le mimose e gli ‘auguri’, perché significava che qualcuno ci aveva pensato, anche solo per un piccolo gesto.
Da quando sono in Olanda non ho visto una mimosa prima dell’8 marzo né dopo, nessun collega olandese mi ha fatto gli ‘auguri’, né ho mai sentito le donne organizzarsi per questa ricorrenza tra loro. Qualcuno se lo ricorda, ma non è proprio una data celebrata diffusamente.
Io sono comunque una donna fortunata, perché i miei due uomini di casa mi hanno riempito di attenzioni e fiori (quasi come ogni giorno, devo dire) e a casa sono arrivate anche delle mimose!

|Aria|

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