Gente che va, gente che viene

Io che sono italiana e vivo in Olanda da 4 anni posso fare dei confronti solamente tra la vita nei due Stati.
Sicuramente ho notato un peggioramento nell’economia, nella cultura, nella società e nel sistema italiani; non posso dire di aver notato un miglioramento altrettanto tangibile in Olanda, ma qui probabilmente le cose andavano meglio già prima del 2009.
In effetti, sembrava che la crisi globale avesse segnato anche l’allora forte economia dei Paesi Bassi, ma che fosse anche passata; invece le ripercussioni si vedono ancora oggi.

Secondo i dati diffusi dalla CBS (Centraal Bureau voor de Statistiek, equivalente dell’italiano Istat), l’instabilità economica dell’anno appena trascorso ha aiutato ad alzare l’età media in cui le donne olandesi hanno il primo figlio. Infatti le poche nascite del 2012, diminuite di 5 mila unità rispetto al 2011, hanno riportato il tasso di natalità a quello degli anni ’80.
Da fonti della CBS si delineano anche i flussi migratori dell’anno scorso: 156 mila persone sono arrivate nei Paesi Bassi e 149 mila sono invece espatriate dai Paesi Bassi. Tra gli immigrati arrivati dall’Europa del sud, spagnoli e greci si sono piazzati ai primi posti. Gli emigrati sono stati perlopiù persone di rientro negli Stati di origine: Turchia, Marocco, Suriname e Antille Olandesi.
Non conosco le ragioni dei rientri; posso ipotizzare la comune nostalgia delle radici, o il mancato avvio fortunato di un’avventura olandese.

Alcune volte penso ad un possibile ritorno in Italia e considero che mi troverei in una situazione peggiore di quella che ricordo e ben peggiore rispetto all’attuale (olandese).
Faccio queste considerazioni realisticamente ma a malincuore, perché nel mondo attuale, se non globale almeno europeo, mi sembra impossibile coesista una differenza di vita così tangibile all’interno della stessa Comunità.

|Aria|

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3 Risposte so far »

  1. 1

    babboferro said,

    Un breve commento da turista, se vogliamo; infatti – se decido di fermarmi in un luogo – la mia è una scelta, e non una necessità.

    Anch’io, come Ari e tanti altri italiani all’estero, penso più di qualche volta al mio sventurato Paese ed alle sue vicende. Sempre più tristi.

    L’Italia è giudicata uno dei più bei Paesi al mondo per svariate ragioni: le tante opere d’arte, il paesaggio ed il clima, per cominciare; ma non sono da meno la cucina e l’artigianato di qualità in molti campi. Il design e l’eccellenza; dalla moda a vetture e moto ancora prestigiose. Sono realtà che esistono ovunque – certo -, ma di rado tutte assieme.

    C’è però un aspetto negativo che – da sempre, si può dire – mette in secondo piano tutte queste bellezze: il mancato rispetto per il bene comune. E non parlo solo delle cose elencate; penso anche ai tanti talenti in ogni campo, dalla scienza alle arti, che non vengono per nulla incentivati. Così il bene comune – sia esso un’opera d’arte, un paesaggio o un ingegno brillante -, diventa al massimo oggetto di saccheggio o sfruttamento. Tanto “non è di nesssuno”, si afferma.

    Non è un fenomeno nuovo, e probabilmente nemmeno esclusivo degli ultimi decenni. Di certo – da sempre – i nostri governati sono stati i primi a dare il cattivo esempio; ed il cattivo esempio ha sempre più imitatori di quello buono, si sa. In molti Paesi (come in Olanda, appunto) non è così; magari in altri va anche peggio del nostro.

    Che fare? Vivere (incivilmente) nel “Bel Paese” per antonomasia e prendere ogni tanto una boccata d’aria civile in un altro Paese, o – al contrario – vivere (civilmente) all’estero e tornare in Italia solo in veste di turisti? Ari ed io una risposta valida l’abbiamo trovata; poi si vedrà.

  2. 2

    transports said,

    Molto bello il blog… però aspetto nuovi post, è da troppo tempo che non ci sono aggiornamenti. Vabbè, intanto mi sono iscritto ai feed RSS, continuo a seguirvi!

    • 3

      Ste said,

      Ciao transports,
      grazie per i complimenti.

      Per il resto, appena abbiamo sia tempo per scrivere, sia cose interessanti da raccontare, scriviamo.

      Saluti


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