Un’estate olandese

Erano altri tempi quando le vacanze duravano settimane, per i più fortunati mesi. Io stessa ne ho ricordi vaghi, per cui di sicuro era una dozzina (ventina?) di anni fa almeno. Negli ultimi 15 anni hanno cambiato nome, ferie, e sono diventati dei periodi di qualche giorno: un paio, 3-4 se aggiunti ad un fine settimana o ad un ponte festivo, una decina se inseriti a cavallo tra 2 fine settimana.
Le località prescelte rimangono dipendenti da mezzi a disposizione per il viaggio (non solo economici) e da gusti e preferenze personali.
Adattandoci alla nuova tendenza, anche noi abbiamo deciso di trascorrere parte delle ferie in loco e vivere un’estate olandese.

Abbiamo ricevuto la visita di una ‘famiglia lettrice’ del blog (se anche la simpatica e giocosa Keira potesse parlare..), che vince anche il primo premio (di fama, s’intende!), per la provenienza regionale: la stessa dalla quale proveniamo Ste ed io. Incredibile, diranno quelli al di fuori del Friuli – Venezia Giulia, che in una regione così piccola (poco più di 1 milione e 200 mila abitanti al 31/12/2011, secondo Wikipedia), non ci si conosca tutti?!? E non è ancora più bizzarro che l’incontro avvenga a più di 1200 km dalla regione in questione, per di più tramite un blog?!?
Ebbene, è successo davvero ed è stato un vero piacere incontrare un’intera famiglia così entusiasta dell’Olanda e dei viaggi e così vicina a noi nelle origini.
Con loro siamo stati alla Jopenkerk, un posto ‘obbligatorio’ per gli amanti della birra, almeno per vedere le quasi 2 pagine dedicate ai tipi di birra che producono artigianalmente.

Ho applicato il detto olandese: twee vliegen met één klap krijgen (letteralmente prendere 2 mosche con una manata, più conosciuto con i comuni piccioni e fava) e ho mostrato al papiño l’Openbare Bibliotheek di Amsterdam durante un incontro con la nostra amica Marijke, interessantissimo e piacevole come sempre.
La Biblioteca, inaugurata in quella sede circa 5 anni fa, si trova vicino alla Centraal Station di Amsterdam e si innalza per 7 piani enormi, 6 dei quali zeppi di postazioni di studio/internet, libri, cd, dvd, riviste di tutti i tipi ed in differenti lingue.
Il 7° piano è riservato alla caffetteria/ristorante self service, con terrazza che affaccia sulla città. Bellissimo.

Ad Haarlem, stanno apportando le ultime tecnologie al parcheggio sotterraneo delle bici davanti alla stazione dei treni.
Dato che già ora, che il parcheggio retrostante non è ancora terminato, la quantità di posti bici porta il parcheggio ad essere il più grande in Europa, la società che si occupa delle stazioni e della rete ferroviaria ha indetto un concorso per trovarne il nome. Una commissione di tutto rispetto della società interessata, del Comune e del Sindacato dei Ciclisti deciderà a chi dare in premio… una omafiets nuova, naturalmente!

|Aria|

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3 Risposte so far »

  1. 1

    raffaella spirito said,

    Keira è un cane? Come sono visti i cani in olanda?

    • 2

      Aria said,

      Keira è un cane, un Golden Retriever, e credo che in Olanda abbia trovato una specie di paradiso: accompagna dovunque i suoi padroni.
      I cani, come i gatti, sono molto ben voluti e curati in Olanda; vicino a casa nostra c’è addirittura una clinica veterinaria per loro.
      Ritengo che anche l’atteggiamento delle persone sia accondiscendente: finora non ho visto nessuno respingere un cane, o un gatto, e ho quasi sempre visto i proprietari raccogliere e pulire lì dove avessero sporcato.

  2. 3

    babboferro said,

    Per quanto mi riguarda, non è che ho ‘scelto’ di passare le vacanze nei Paesi Bassi quest’anno; ma mi sono trovato in Olanda d’estate.
    Per motivi vari, la mia ultima vera “vacanza” risale all’estate 2007 Ma non mi lamento di certo: dal 18/08/2008 sono in ‘vacanza’ “no-stop”!

    Anche quassù le città si svuotano, Haarlem compresa: c’è meno gente in giro. Ma le città non abbandonano i loro abitanti, e le manifestazioni “gggratis!” [parola che gli olandesi amano molto, con la ‘g’ fortemente espirata] non mancano, naturalmente. Sempre con servizi impeccabili.

    Ari vi parla di biblioteche, ma c’è tutto e di più: dalle feste in spiaggia, ai festival d’organo in chiesa, ai musei ed alle escursioni tematiche.
    Il bello è che la gente non li snobba – come in Italia – ma li apprezza.


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