Ferie e pane

Un simbolico abbraccio a tutti coloro che sono stati coinvolti dal terremoto in Emilia, fatevi forza e ricostruite il vostro presente e futuro.
So che con una breve ricerca su internet si trovano diversi siti che offrono aiuti ed altri tipi di solidarietà alla popolazione.  

Le tante ore di chiaro -non mi azzardo a definirla luce, perché potrebbe essere fraintesa con quella solare, più rara- mi rendono più attiva e mi permettono di gustare molto di più i rientri dal lavoro; anche le entrate, soprattutto nelle giornate di sole, sono molto più leggere grazie al fatto che è già chiaro. Non siamo ancora arrivati alla massima quantità di ore di luce, ma già ora il buio sopraggiunge verso le 22:30. Fantastico!
Come anticipava Ste, le visite continuano ed ora è la volta di Alice e Luca, intrepidi viaggiatori notturni.
Il loro arrivo è praticamente coinciso con l’inizio delle mie ferie; inizialmente il papiño ed io avremmo dovuto partire alla volta dell’Italia passando per mezza Europa con la sua 27enne (la Volvo che fino all’anno scorso andava dovunque), poi, appunto, la signorina ha avuto un po’ di problemi e fino ad ora ci sta tenendo con il dubbio sulla partenza. Anche se non partissimo, sono in ferie e questo è sufficiente per darmi il giusto relax; chiaro che mi dispiacerebbe proprio non vedere tutte le persone care che non vedo da quasi un anno, non fare un bagno di mare, ma spero fino all’ultimo che tutto si risolva.

Da quando siamo stati in Tunisia e Ste mi ha fatto notare la differenza tra il pane locale e quello olandese, non solo nella preparazione, mi sono un po’ incuriosita e ho preso qualche informazione direttamente, controllando la spesa.
Innanzitutto ogni Stato -in alcuni casi ogni regione- segue la propria panificazione tradizionale, fatta di ingredienti, preparazione, lievitazione, forme ed infine cottura di questo elemento quotidiano e fondamentale per chiunque.
Italia. Sappiamo tutti quanti tipi di pane differenti si possano trovare in panetteria come al supermercato e conosciamo gli ingredienti utilizzati, quindi non mi dilungherò.
Questi dati sono gli unici ufficiali, presi da Altroconsumo dello scorso aprile.
Prezzo medio pane economico: 2,69 €/Kg. Pane costoso: 4,68 €/Kg.
Olanda. Il pane più popolare è quello in cassetta; le fette sono più grandi e morbide e la stessa confezione lo tiene fresco per un paio di giorni. Quello più particolare è differente nelle forme e nella cottura; inoltre alcuni tipi come lo stokbrood (una baguette piuttosto lunga e grossa) non contengono burro, ingrediente che accomuna quasi tutte le altre preparazioni da forno.
Il pane con forme diverse, dallo stokbrood ad una grande pagnotta ai cereali, o quella al burro (beule de beurre), contengono quest’ultimo in quantità variabile e generalmente sono più cotti; di solito costano di più.
Prezzo medio pane economico: 1,70 €/Kg. Pane costoso: 5,50 €/Kg.
Tunisia. È piuttosto diffuso il pane fatto in casa, ma anche quello comune che si trova al negozio o al mercato è accessibile a chiunque. È una specie di grande stokbrood olandese, più lungo e un po’ più grosso e l’impasto non contiene burro.
Prezzo medio: 0,12 €/Kg.

Bene, soddisfatta la curiosità degli appassionati del pane, non mi resta che tenere le dita incrociate sperando di partire al più presto per le ferie con il papiño e la 27enne.

|Aria|

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