Caro amico ti scrivo… di detrazioni fiscali

Oggi compirebbe 69 anni un grande cantautore e musicista italiano. Oggi, a Bologna, sua amatissima città, si svolgerà il suo funerale.
Mi unisco alla tristezza di tutti gli ammiratori della sua arte e della sua umanità.

Ora parliamo di tasse, detrazioni e rimborsi, o almeno di quello che ne ho capito dopo un paio di incontri con il commercialista olandese.
Innanzitutto, spogliatevi dell’idea che le leggi fiscali non cambino mai: qui, le disposizioni cambiano anche da un anno al successivo. Dimenticatevi della quotidiana lentezza della burocrazia in generale (i non-olandesi più capaci si arrangiano da soli via internet) e anche dei consueti ritardi. Welkom in Holland!
La dichiarazione dei redditi, aangiftebiljet (facoltativa e non necessaria per un single con la stessa entrata per tutto l’anno), va presentata entro aprile per l’anno precedente. Sono necessarie le dichiarazioni complessive dell’anno precedente, jaaropgaaf, del/i datore/i di lavoro ed eventuali spese mediche (solo se non coperte dal tipo di assicurazione).
Se la dichiarazione viene presentata entro i termini previsti, è probabile ricevere parte dell’eventuale rimborso in qualche mese e poi, dilazionato, in altri versamenti.
Generalmente, mantengono i dati della dichiarazione dell’anno precedente anche per il successivo, quindi da gennaio Belastingdienst (praticamente l’Agenzia delle Entrate) inizia a versare il corrispettivo mensile. Se all’inizio dell’anno successivo, a conti fatti, risulta che sono stati rimborsati più soldi del dovuto, il richiedente è tenuto a versare la somma una tantum, oppure rateizzata in 2 o 3 versamenti.
In questo modo al richiedente viene quasi sempre anticipata una somma (personalmente, sul proprio conto bancario), che, però, potrebbe essere parzialmente restituita al Belastingdienst entro lo stesso anno della dichiarazione.

Devo dire che inizialmente ho apprezzato la complessiva velocità di tutta la procedura; certo, dubitavo e tuttora mi domando se non sia meglio elargire rimborsi l’anno seguente, una volta fatti i conti con tutti i documenti. Credo che quello attuale sia un modo di garantire un minimo ciclo di economia, così che coloro che hanno ricevuto un rimborso possano spenderlo. Ma forse è una visione un po’ romantica e la ragione, conoscendo un po’ gli olandesi, dovrebbe essere piuttosto pratica.
E poi, come dice il commercialista: quando devi dei soldi a loro (il Belastingdienst), sanno sempre come trovarti; se invece ti devono dei soldi, è meglio ricordarglielo.

|Aria|

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4 Risposte so far »

  1. 1

    miky said,

    Ciao, vorrei avere maggiori informazioni: io sono arrivato a inizio Gennaio di quest’anno, quindi credo di non dover fare niente (per quest’anno), giusto?
    Poi se riusciste a creare un tutorial, ;) per il prossimo anno…
    Ho appena scoperto questo blog, stasera mi metto d’impegno e parto dall’inizio ;)

    • 2

      Aria said,

      Ciao miky,
      non sono così esperta da poterti dare dei consigli, comunque credo che per ora tu non debba fare alcuna dichiarazione.
      Fossi in te, cercherei qualche informazione nei siti del Consolato Italiano e del Belastingdienst.
      Buona fortuna!

  2. 3

    babboferro said,

    Certo, qualche differenza con l’Italia (ad esempio) c’è; sicuramente la rapidità e la semplicità del tutto. Non saprei invece ancora dire con sicurezza se in Italia si paghino più o meno tasse che nei Paesi Bassi. Probabilmente non c’è una grande differenza di importi, ad esempio.

    Oltre alla maggior complicazione, l’Italia presenta almeno due aspetti negativi. Uno è universalmente noto: l’evasione fiscale, stimata avere un valore intorno ai 120 miliardi di EUR/anno, opera di molte tipologie di (cattivi) cittadini: dall’artigiano che non emette ricevuta (ma ne ho conosciuto anche almeno uno olandese), all’imprenditore milionario.

    L’altro è meno noto, almeno per alcuni aspetti: ma dove finiscono i soldi delle tasse? La corruzione è nota a tutti ed è universale, anche se l’Italia è uno fra i primi Paesi europei in questa poco onorevole classifica. Anche lo sperpero di denaro pubblico in imprese faraoniche e/o – peggio – belliche non è certo patrimonio esclusivo dell’Italia.

    Ma recentemente si è venuti a sapere di un’altra inveterata passione dei nostri governanti: la speculazione internazionale (dagli anni ’90).
    Il Paese andava a gonfie vele (settima potenza mondiale), ed i governanti si sentivano invincibili: perchè tenere i soldi dei Cittadini ad ammuffire nelle casse dello Stato, come il popolino? Investiamoli!

    E così si lanciarono in ardite speculazioni con i peggiori fondi disponibili sul mercato; quelli proposti da alcune grandi banche. Gli stessi che sono stati la principale causa dell’inizio della crisi nel 2008.

    Lo si scopre per caso nel notiziario di Bloomberg L.P., la notissima agenzia internazionale di informazioni e dati di interesse finanziario.

    Bene: risulta che nel Gennaio di quest’anno il Governo Monti ha versato 3.4 miliardi di dollari alla banca Morgan Stanley. Anche se, nè la banca nè il nostro Ministero del Tesoro, hanno rilasciato commenti.
    L’operazione è stata fatta per non continuare a perdere 600 milioni si dollari ogni tre mesi; perdita causata dagli investimenti dissennati di vent’anni fa sui mefitici fondi c.d. “derivati”.
    E questo riguarda solo la Morgan Stanley. Bloomberg stima – infatti – che l’esposizione complessiva del nostro sventurato Paese nei confronti delle cinque principali banche americane commercianti in “derivati”, sia almeno di 19.5 miliardi di dollari (più 14.7 mld di EUR)!
    Abbiamo voglia di pagare tasse, servizi pubblici e quant’altro!

    Insomma Pinocchio è rimasto in Italia; convinto di far crescere un albero di monete d’oro, ma il Gatto e la Volpe sono emigrati in USA.

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/03/16/derivati-litalia-verso-oltre-miliardi-morgan-stanley/197767/

  3. 4

    ra said,

    Ciao, ho perso la scadenza di aprile, e mi chiedevo se ci sono possibilita di fare piu tardi la dichiarazione dei redditi, o se posso detrarre lanno prossimo le spese del 2011/2012. qualcuno mi saprebbe aiutare?


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