Pronti ai temporali!

La mia amica Marijke l’aveva previsto: sarebbe stato un autunno ‘caldo’; ed è quasi così, se contestualizziamo la previsione.
La scorsa estate è stata piuttosto ‘fresca’ anche per le consuetudini olandesi; poi siamo stati dolcemente – parlando di temperature – portati all’autunno e per quasi tutto il mese di ottobre, tranne qualche giornata sui 7°C, e i primi giorni di novembre abbiamo avuto poco sole, poca pioggia e mediamente 10°C.
Poi, però, il freddo ha iniziato ad essere pungente, è comparsa la nebbia per qualche giorno e soprattutto ha iniziato a piovere seriamente. Quasi un vero autunno!

Unico neo: alla finestra della nostra camera da letto era stato diagnosticato un cedimento strutturale tale da causare infiltrazioni anche nella stanza sottostante, in caso di pioggia battente.
Il padrone di casa ci aveva messo in contatto con un paio di operai e Ste aveva concordato un appuntamento per qualche sabato fa. Gli operai l’avevano avvisato: se avesse piovuto o ci fosse stato vento, non avrebbero potuto lavorare. Verso le 9:30, dopo una sveglia all’alba – per essere sabato -, la conferma che sarebbero venuti il sabato successivo causa intemperie.
Quel giorno sono arrivati davvero e hanno lavorato inesorabilmente per quasi 6 ore, asportando la finestra con tutta la cornice e inserendo la nuova, già preparata in officina.
La nuova finestra doveva essere almeno esternamente uguale alla precedente, dato che la casa in cui abitiamo fu costruita nel 1900 (come segnalato dalla data in uno strano latino – A.MDCCCC –  impressa sulla facciata in alto) e per questo motivo il Comune ha deciso che la casa deve mantenere esteriormente le sue sembianze originarie.
Gli operai si sono chiusi nella nostra camera da letto, hanno spostato un po’ di cose che li intralciavano, hanno posato un telo nero plastificato a terra sotto alla finestra e, con trapano, scalpello e martello, hanno lavorato quasi ininterrottamente.
Quando mi sono affacciata alla porta per chiedere se volessero pranzare con noi, mi hanno risposto che sarebbero usciti e che in circa mezz’ora avrebbero mangiato fuori e preso un paio di attrezzi mancanti.
Sono stati fuori 35 minuti e hanno fatto esattamente quello che avevano previsto; nello stesso tempo io sono riuscita a preparare il sugo e la tavola, ma non la pasta. Gli operai ce l’hanno fatto notare con un sorrisino e una battuta.

Il risultato è funzionale e bello: una super finestra nuova, con altrettanto nuova cornice, parzialmente pitturata in loco (con delle percepibili conseguenze olfattive tali che la notte Ste ha tentato di dormire in salotto), che regge anche le tempeste di pioggia.

|Aria|

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6 Risposte so far »

  1. 1

    Olandesina76 said,

    Ciao cara :) evviva allora finestra nuova nuova e a quanto pare l’efficienza olandese è proprio in tutto! Una curiosità,ma ormai parlate olandese? Baci baci

    • 2

      Aria said,

      Ciao Olandesina!
      Magari saper parlare l’olandese! Per il lavoro non è strettamente necessario e, pur avendo seguito 2 corsi, ancora non lo parlo.
      Lo capisco a grandi linee, lo leggo con un dizionario accanto, ma è davvero difficile! Ste se la cava decisamente meglio, ma anche per lui rimane indigesto.
      A presto!

  2. 3

    punkab85 said,

    vi leggo sempre da quando sono qui ad haarlem! a proposito di temporali credo mi stia venendo una profonda avversione verso pioggia, nebbia e VENTO!:) tra qualche giorno tornerò in italia per il natale e spero di trovare un sole caldo ad aspettarmi!
    Vroolijk Kerfeest ragazzi!

  3. 4

    babboferro said,

    Ho notato anch’io che gli Olandesi prendono i lavori sul serio, pur vedendo soltanto i cartelli dei lavori stradali; ci scrivono pure il giorno esatto in cui il cantiere finisce! Qualche volta finisce prima, mai dopo!

    Anche i tedeschi portano a termine i lavori con le stesse caratteristiche di puntualità (anche questo l’ho rilevato in base ai lavori stradali, ovviamente), ma ci mettono mediamente più tempo.

    Piero – una cara persona che Ari conosce bene – un giorno mi fece scoprire l’arcano: i tedeschi ci mettono più tempo, perchè lavorano in un altro modo. Completamente diverso dagli altri.

    L’amico [da anni in pensione] era responsabile della manutenzione in in un porto medio-grande dalle nostre parti: quando una gru o un altro macchinario di grandi dimensioni si guastava, chiamava i tecnici della ditta. I macchinari erano stati acquistati da ditte di tutto il mondo, ovviamente, quindi arrivavano tecnici da ogni parte d’Europa o paesi più lontani. Con la loro salata tariffa diaria, se la garanzia era scaduta.

    Tutti – italiani per primi – si affidavano alla loro esperienza e professionalità per cercare la più probabile ragione del guasto in breve tempo con alterni risultati. I tedeschi no; controllavano tutto il macchinario sistematicamente: dalla presa di forza (= corrente elettrica, per intenderci) fino all’ultima appendice della macchina.

    Sapevano esattamente quanto tempo ci voleva, anche se (mediamente) era più di quello che ci mettevano gli altri. Capito?

    I tecnici italiani – ma anche gli olandesi – non lavorano così; forse i nipponici sì, non so. A volte capita che i non-tedeschi/giapponesi siano più fortunati degli altri. Dipende anche dal clima, a volte.

  4. 5

    Diego e Bina said,

    Congratulazioni per la finestra nuova in perfetto stile Novecentesco! XD
    ma almeno a fine lavoro, un pò di delizioso sughetto italiano l’hanno gustato?
    meteorologicamente parlando, oggi a Roma ben 2 gradi (e si che in quest’area italiana non siamo abituati) e nelle montagne dei paesini limitrofi anche qualche fiocchetto di neve…cosi ho approfittato delle temperature natalizie per testare il mio livello di resistenza al quasi inverno olandese; febbraio si avvicina, e anche la nostra partenza! E’andata piuttosto bene, anche se è quasi impossibile trovare dei calzini che salvino le mie ditine dal gelo :-(

    a proposito del nuovo anno, abbiamo sentito che da gennaio si inizierà a vietare l’accesso ai coffee ai non residenti…turismo vandalo?

    il solito in bocca al lupo, e continuate a tenerci aggiornati :-)

    Diego e Bina

  5. 6

    Ste said,

    Ciao cari, bentornati!!
    Grazie come sempre per l’affetto, ti dirò che qui la temperatura continua a oscillare tra 5 e 8 gradi, le minime tra 1 e 4..non sono molto soddisfatto. Preferirei cadesse un po’ di neve e vorrei vedere il canale vicino a casa ghiacciato come nei due anni passati, ma forse perché mi mancano le montagne: dove vivevo erano a un’ora di automobile, qui per vedere una montagna bisogna cambiar stato. Vedremo, l’inverno deve ancora iniziare e forse mi pentirò di queste parole.
    Spero di sentirvi prima della partenza, teniamoci in contatto (anche attraverso la mail che trovi in alto a destra).

    Per quanto riguarda i coffeeshop, pensavo di scrivere un articolo a riguardo perché c’è un po’ di cattiva informazione, anche su un giornale che seguo spesso nella sua versione online e che ritengo quindi sufficientemente affidabile, ovvero La Repubblica. Forse hai letto proprio l’articolo all’indirizzo (http://www.repubblica.it/esteri/2011/12/17/news/coffee_shop_amsterdam-26752715/) in cui si sostiene che dal 1/1/12 ad Amsterdam entri in vigore la legge contro l’accesso dei non residenti ai coffeeshop. Non mi dilungo perché ne leggerai a breve in un articolo, ma la legge sarà in vigore nella maggior parte delle province olandesi (tra cui Noord e Zuid Holland, quindi Amsterdam e Rotterdam) solo dal 2013. Rinvii permettendo.


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