Sinterklaas en Zwarte Piet

Nonostante la permanenza ufficiale dell’autunno, già da un paio di settimane stiamo sperimentando il clima e le temperature invernali. Da diverse mattine vedo la brina posata ovunque, mentre vado in stazione e durante il tragitto in treno; purtroppo per un paio di giorni alla brina si è aggiunta la nebbia, quindi sembrava di stare in mezzo al nulla. Non vi dico con quale spirito brioso mi sono recata al lavoro in quei giorni! 

Credo che in quasi tutti i paesi nordici del mondo -ma è una supposizione-, dove le stagioni fredde non permettono ai bambini (e neanche agli adulti) di stare troppo all’aria aperta, ci siano delle tradizioni che rendano più piacevole stare a casa, in famiglia. Natale a parte, mi riferisco all’italiano San Nicolò e all’olandese Sinterklaas.
Le origini del santo sembrano le stesse sia in Italia che in Olanda: un educatore/sacerdote particolarmente vicino ai bambini ed agli adolescenti nullatenenti. Secondo alcune credenze popolari, il Santo avrebbe guarito dei giovani ed avrebbe fornito le doti a giovani e povere nubili al fine di sposarsi.

Zwarte Piet & Sinterklaas

Dal XIX secolo la festa di Sinterklaas ha le sembianze attuali: nella notte tra il 5 e il 6 dicembre, pakjesavond (notte dei pacchetti), Sinterklaas si cala dal camino e lascia nelle scarpe dei bambini dolcetti e leccornie. Originariamente era aiutato solo da uno Zwarte Piet (Piet Nero), ma attualmente può contare su molti più aiutanti.
I dolci tipici sono tra i più vari: speculaas di tutti i tipi (biscotti, torte di pan pepato), lettere di cioccolato, pepernoten (biscottini di pan pepato), e chi più ne ha più ne metta.
Mi dicono che ci sia anche un dolce tradizionale per l’occasione, che viene preparato a casa; se è quello che ho assaggiato un paio di anni fa, è composto da uno strato di margarina e/o burro racchiuso tra due biscotti di pan pepato.

|Aria|

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4 Risposte so far »

  1. 1

    babboferro said,

    La storia di Sinterklaas, San Nicola/Nicolò/Niklaus, Santa Claus, ecc, è molto antica e ricca di leggende e dicerie. Cercherò di limitarmi all’essenziale con l’ausilio dell’enciclopedia veloce (wiki, in havaiano).

    1. Informazioni storicamente accertate: (San) Nicola nacque a Pàtara in Licia (TR) da genitori cattolici e benestanti tra il 260 ed il 280 dell’Era volgare; fu vescovo di Myra (ora Karen/Demle) intorno al 300; nella stessa città morì e fu sepolto il 6 dicembre del 343.

    2. Miti e leggende: si dice che esortasse i suo parroci ad andare a casa dei bambini poveri con doni per catechizzarli; una leggenda racconta che aiutò anche tre ragazze che il padre aveva costretto alla prostituzione. Un po’ come un $ilvio ante-litteram, ma con animo puro.

    3. Vicende correlate: 62 prodi (!?!) commercianti baresi trafugarono alcune spoglie del Santo, consegnandole alla loro città l’otto maggio 1087. Dei veneziani – circa 13 anni dopo – sottrassero altri miseri resti che scoprirono in un secondo sepolcro, sconosciuto dai nemici baresi.

    4. L’immagine: San Nicola – secondo la tradizione più classica – è rappresentato nelle vesti di vescovo, con tanto di paramenti sacri, tiara e bastone pastorale. Spesso con uno o più bambini accanto.
    L’immagine più recente è frutto del sincretismo fra San Niklaus e varie leggende dell’inverno nordico: rappresenta una sorta di elfo panciuto che indossa una tunica rossa (inizialmente verde) bordata di bianco.
    L’immagine più famosa al giorno d’oggi è quella di Thomas Nast, che figurava nella copertina della rivista statunitense “Harper’s weekly” il 25 dicembre del 1862, ispirandosi alla poesia di Clement Clarke Moore, scritta nel 1823. Circa cent’anni dopo i pubblicitari della Coca-Cola Company se ne appropriarono, rendendola familiare a tutti.

    5. La tradizione: San Nicola, essendo uno dei primi Santi della tradizione cattolica, è celebrato un po’ dovunque nel mondo, da Bari a Venezia e Trieste; e dall’Olanda alla Turchia, passando qua e la per tutta Europa. Agli olandesi spetta il primato di averlo esportato oltre oceano. Infatti Sinterklaas è patrono sia di Amsterdam che di New York (in origine Neuw Amsterdam, in seguito venduta agli inglesi).
    Ne consegue che San Nicola è protettore di una nutrita schiera di categorie: dai bambini ai detenuti, passando per farmacisti, prostitute, marinai, avvocati ed usurai. Solo per citarne qualcuna a caso.

    Un tenero ricordo personale: Ari frequentava il primo anno di scuola materna, e le sue maestre diedero a me l’incarico di travestirmi da San Nicolò (con tanto di barba, paramenti, tiara e pastorale), per consegnare ai bambini dei piccoli regali acquistati grazie ad una colletta di noi genitori. Non dimenticherò mai i suoi occhi che mi guardavano incantati: la mia piccolina non mi aveva riconosciuto!

    Per finire un imperdibile ed irriverente film di Terry Zwigoff del 2003: “Babbo bastardo” (Bad Santa), con Billy Bob Thornton che nelle vesti di un improbabile Babbo Natale trova lavoro come attrazione nei grandi magazzini, ma che è quasi sempre ubriaco e cerca di abbrancare appena può le malcapitate mamme. In realtà il suo scopo principale è derubare il negozio dopo la chiusura con l’aiuto del socio Marcus (Tony Cox): un nano nero vestito da elfo.

  2. 2

    Olandesina76 said,

    E’ sempre bello leggervi ^^ interessante e mi aiuta a sognare la mia Olanda..
    Buona giornata! :-)

  3. 3

    Vale said,

    Ciao! Ho trovato per caso il vostro blog! É una meraviglia per me che sto cercando informazioni per trasferirmi in Olanda (mio moroso é olandese)!
    Sto leggendo tutti i post molto avidamente, sono un po turbata per le questioni burocratiche! :-/

    Complimenti!!!

  4. 4

    Aria said,

    Ciao Vale e grazie dei complimenti.
    Non ti preoccupare troppo: tu hai un super appoggio sia sul piano burocratico che linguistico.
    Approfittane e buona fortuna!


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