De verhuizing – 2de deel

[Il trasloco – 2a parte]

Come anticipato da Ste, il periodo continua ad essere effervescente. Vuoi per la novità della nostra nuova casetta, vuoi perché completando gli ultimi lavoretti scopri nuovi modi di arredare, vuoi per le visite degli amici, vuoi per le visite dei ‘traslocatori’ (come altro chiamare il papiño, Dario e Paolo?!), la nostra quotidianità continua ad essere piuttosto movimentata.

In poco meno di 2 settimane il papiño ha organizzato un viaggio andata/ritorno Italia – Olanda in 6 giorni per il trasporto del mobilio ingombrante. Grazie all’aiuto e al furgone di Dario e all’aiuto di Paolo, hanno caricato il furgone a più riprese per un paio di giorni e poi, verso l’alba, sono partiti verso nord.
L’indomani pomeriggio sono arrivati ad Haarlem, dopo essersi fermati in Germania per la notte. Los tres-locos (o tras-locos) sono arrivati talmente presto che si sono messi a scaricare il furgone, prima del nostro rientro a casa.

Ho potuto aiutare solo per il divano, ma il tavolo, le sedie, la libreria, i cuscini erano già stati tutti scaricati dai los tres-locos, come si sono autodenominati i nostri 3 compagni di avventura.
Come da accordi, abbiamo provveduto a fornire loro un posto per dormire -al 1° piano- e una cena la sera dell’arrivo, qualche mappa dei dintorni, qualche dritta su percorsi, mezzi, cose da vedere. Per il resto los tres-locos sono stati molto autonomi e si sono conquistati anche la nostra gratitudine per le prelibate cenette che ci hanno fatto trovare tutte le altre sere.
Parte della giornata la trascorrevano scorrazzando in bici nei dintorni; l’altra parte la occupavano tra lavori domestici di montaggio mobili (soprattutto il papiño) e preparazione della cena.
Sembra che i tres-locos abbiano apprezzato la gita e quello che hanno visto in terra olandese.
Da parte nostra li ringraziamo della compagnia e dell’aiuto che ci hanno dato.

|Aria|

Annunci

4 Risposte so far »

  1. 1

    babboferro said,

    Come Consulente Filosofico (autonominatomi) dei “Tras-Locos” non posso che confermare il gradimento del gruppo per la spedizione in Olanda; Dario – con la sua iperattività da Vigile del Fuoco in servizio – ci ha messo a dura prova, ma è stata una bella esperienza.

    Già se ne propongono altre e la cosa mi inquieta non poco, visto che devo darmi da fare per cercare altri oggetti ingombranti da traslocare. C’è una vecchia centrale elettrica sotto casa che sto adocchiando.

    Sono lieto di comunicarvi che i “Tras-Locos” sono in ottima forma, nonostante le 17 (diciassette) ore di viaggio di ritorno no-stop Haarlem/Monfalcone (con soli 30 minuti di sosta a Villach [A]).

    Sono spiacente, ma c’è un giudizio finale dei Tras-Locos sulle biciclette “made in Netherland” (noleggiate e/o prestate dai ragazzi): sono un fallimento tecnico. Nonostante le selle (Royal) italiane.

  2. 2

    olandesina76 said,

    Mm…quando mi trasferirò allora,mi consigli di portarmi la fida bicicletta italiana? 0.o

    • 3

      babboferro said,

      Io me la porto; vedi un po’ tu che fare.

      Va detto che le biciclette olandesi sono adeguate ed ampiamente collaudate rispetto al servizio che viene loro richiesto, come ha spiegato bene Ari a noi scettici tras-locos.

      Girano con qualunque tempo (e piove almeno un po’ quasi tutti i giorni); non sono richieste prestazioni velocistiche, ma robustezza ed affidabilità, e vengono abitualmente lasciate all’aperto ogni notte.

      Quindi sono preferiti i congegni più affidabili: freno a tamburo (= contropedale) anzichè freno a disco (= pinzette sul cerchio-ruota soggette a ruggine e rotture); luci smontabili a LED anzichè dinamo con cavi elettrici che vanno alle luci stesse; cambio semplice ed affidabile (o mancanza proprio di tale aggeggio), visto che le salite praticamente non esistono; posizione eretta di pedalata (= manubrio e sella alti), ecc.

      Quindi la tua Bianchi modello R (quale suppongo che sia) va abbastanza bene, pur con alcuni limiti dei quali tenere conto:

      1. Ha freni a disco con comando al manubrio, lunghi tiranti a bacchette rigide e staffe di rinvio fissate al telaio. Il tutto facile preda della ruggine e dei maltrattamenti quotidiani in genere.
      2. Le luci (anteriore e posteriore) sono alimentate dalla dinamo, con connessioni e lunghi cavi, soggetti ad ossidazione e rotture.

      In compenso l’assetto di pedalata è molto buono ed adatto alle ciclabili olandesi, come pure la catena protetta dal carter chiuso.

      Un altro aspetto negativo è il fatto che la Bianchi (compreso il modello R) ha un’alta quotazione sul mercato dell’usato. Nelle mostre-scambio italiane di cicli e motocicli è difficile trovare una Bianchi decente per meno di 150/180 EUR; 200 o più se sportiva. In Olanda non lo so, ma credo che sia appetibile.
      Si tratta in ogni caso di una bicicletta con meccanica di pregio.

  3. 4

    Olandesina76 said,

    Grazie mille per tutte le info ^_^
    Credo che la porterò in ogni caso perchè ci sono affezionata e tenendo conto di tutto la userò finche dura o finche non me la rubano!

    Comunque,come sempre, chapò..sei sempre informatissimo su ogni cosa!
    :-)


Comment RSS · TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: