Fuoco e acqua

Un tipico detto olandese sostiene che Dio ha creato tutto il mondo, tranne l’Olanda, che è stata creata dagli olandesi. Forse proprio a causa di questo, l’acqua per loro è una conquista ma anche qualcosa da temere.
Gran parte dell’Olanda, e quindi anche delle città, si trova alcuni metri sotto il livello del mare (Haarlem è a circa 4 metri).
Nella vita quotidiana non cambia nulla, grazie alle enormi dighe che ‘proteggono’ l’Olanda a nord-ovest.
Ogni 1° lunedì del mese a mezzogiorno suonano le sirene, per testarne il corretto funzionamento; se mai vi capitasse di sentirle in un altro momento.. be’, potete iniziare a preoccuparvi e dovete cercare subito un posto in alto dove mettervi, perché significa che le dighe non hanno retto, o che qualche altra cosa grave sta accadendo.
Comunque, state tranquilli, noi viviamo e lavoriamo ben sopra il livello del mare!
Sarà perché provengo da una zona paludosa bonificata ma pur sempre terra, che non ho mai temuto l’acqua? Intendo dire che nascere e crescere sopra al livello del mare, forse comporta qualche differenza.

Lo scorso 15 ottobre, a Roma, avrebbe dovuto svolgersi una manifestazione pacifica (una tra le più di 950 nel mondo), di protesta contro gli ultimi decreti legge sullo sviluppo e per manifestare la condizione diffusa di malessere della popolazione. Sembra che ci fossero addirittura 200.000 persone.
Purtroppo però la manifestazione pacifica è stata sormontata da circa un migliaio di teppisti criminali che hanno incendiato, spaccato, picchiato e hanno di fatto preso il posto della manifestazione.
Roma è stata assediata, bruciata, devastata per un pomeriggio intero; ha visto la guerriglia urbana, con le forze dell’ordine coinvolte a tratti, in quella che era nata come una manifestazione pacifica. E per fortuna non c’è stato nessun morto, anche se la lista dei feriti (la gran parte manifestanti pacifici che erano nella traiettoria degli scontri) purtroppo è lunga.
E poi, come se non bastasse, pochi giorni più tardi, Roma è stata flagellata da un nubifragio che l’ha devastata nuovamente. Sono certa, però, che si rimetterà e tornerà a splendere, come sempre, perché è la città eterna.

|Aria|

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3 Risposte so far »

  1. 1

    olanda76 said,

    Bell’articolo Aria..sono contenta che hai scritto di nuovo :-)
    Come va il trasloco,finito?
    Io volevo andare a Roma,una mia amica è andata..ma alla fine ho desistito proprio perchè temevo ciò che poi è accaduto..
    Ho seguito la manifestazione in diretta su sky e sono molto dispiaciuta per ciò che ho visto,e mi dispiace anche per il nubifragio…certo Roma si risolleverà..ma io credo che ci sia qualcosa di più difficile da cui risollevarsi,e non sono Roma,ma tutta l’Italia,ovvero da questa critica e assurda situazione in cui il paese stà affogando…
    bye

  2. 2

    olandesina76 said,

    Cari Aria e Ste..e Babbo ferro..
    Purtroppo anche la mia terra,la mia Liguria,casa mia… sono state devastate dal nubifragio e dagli allagamenti…stanno passando su sky i video di ciò che è successo..e tra quelle macchine..quei negozi…quelle persone disperse..sono coinvolte tante persone che conosco..che non sono tornate a casa..che hanno perso tutto…
    Io non crdo che sia colpa dell’acqua…della pioggia..del tempo..io credo che sia colpa dell’uomo…e di come stà trattando la terra..in ogni caso…fa male..

  3. 3

    babboferro said,

    Invio il link ad un articolo non particolarmente approfondito, ma apprezzabile per dare un’idea del rapporto tra olandesi e mare.

    http://www.olanda.cc/il-controllo-delle-acque-in-olanda.html

    Per chi fosse particolarmente interessato invito ad una visita al museo di Cruquius, collocato all’interno di un’idrovora dismessa, e del quale si è già parlato in questo blog. Al link qui sotto trovate un’animazione che mostra il funzionamento delle idrovore che hanno permesso agli olandesi di strappare tanta terra al mare.

    http://www.animatedsoftware.com/pumpglos/dutchpum.htm

    Il grande plastico animato che si trova nella sala principale del museo, insieme all’ululato angoscioso delle vecchie sirene antiaeree (che mi ha sorpreso il primo lunedì d’ottobre, solo a casa) la dicono lunga – secondo me – sul radicato senso di collettività della gente di quelle parti.


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