E ora?

Sono assolutamente rinfrancata, e forse anche un po’ rinvigorita, dai risultati dell’ultimo referendum italiano (12-13 giugno scorsi). Non solo l’affluenza è stata molto alta (oscilla mediamente tra il 56 e il 57%) e quindi il quorum è stato raggiunto; inoltre, i voti favorevoli alle abrogazioni dei 4 quesiti sono stati la stragrande maggioranza (tra il 94 ed il 96%).
Stiamo quindi parlando di più di 27 milioni di cittadini italiani, che hanno fatto sentire la loro voce, che hanno preso coscienza della loro importanza civica e collettiva in un Paese disastrato come il nostro (per ora, nonostante tutto, mi sento italiana.. con questi risultati, di più!!).
In secondo luogo, più di 25 milioni di italiani non hanno approvato dei decreti prodotti dall’attuale Parlamento. Lo trovo quantomeno significativo, data l’importanza individuale e collettiva di ogni tema di ciascun quesito (servizi pubblici, nucleare e legge uguale per tutti).

Sono proprio contenta!! Pazienza (?) che i voti degli italiani all’estero (e quindi anche i nostri) probabilmente verranno dimenticati e non considerati. Pazienza, dopo la conferma di vitalità dei cittadini italiani e della rinnovata collettività.
Bravi, ben fatta!!
Ora che si fa? Come diamo seguito a questa bella esplosione pacifica di civiltà?

Oggi ho letto che anche l’ultimo cassaintegrato se n’è andato dall’Asinara (ne avevo accennato in https://italiaolanda.wordpress.com/2011/05/14/isola-sinuaria-e-vicinanze/). Sapevo che queste erano le sue intenzioni, quando lo incontrammo brevemente in compagnia della moglie, e non posso che essere amareggiata.
Persone dignitose, offese nel loro diritto al lavoro, hanno manifestato civilmente e creativamente pur di ottenere attenzione e la difesa del proprio diritto mancato da parte delle istituzioni. Non hanno ottenuto nulla e sono stati dimenticati quasi da tutti.
Povera patria.. come diceva Battiato nell’omonima canzone.
E ora? Che ne sarà dell’ultimo cassaintegrato e di tutti gli altri?

Forse qualcuno di quei 25 milioni di esemplari di cittadini civili, ha qualcosa da suggerire..?

|Aria|

Annunci

3 Risposte so far »

  1. 1

    Luca, Manu & 8 said,

    Ciao Olandesini!! State bene nella vostra verde e ventosa Olanda? L’estate nordica è giunta o siete ancora in attesa di poter andare anche voi al mare per tuffarvi nelle limpide [??] e [soprattutto] calde acque del Mare del Nord? Qui a Venezia l’estate è quasi giunta ma per fortuna un po’ di venticello tiene ancora lontani i picchi di umidità ahimè tipici del periodo.

    Venendo ai risultati dei Referendum credo che gli aspetti postivi siano vari e molteplici.
    Per prima cosa il raggiungimento del Quorum nonostante il pressoché totale silenzio dei principali mezzi d’informazione di massa [Tg Rai e Mediaset] segnala forse un dato molto importante: la tv per molte generazioni [la mia e forse quella dopo di me] non è più la fonte primaria d’informazione come accadeva invece anni fa e continua ad accadere per le altre generazioni. Questo fatto, il considerevole aumento del relativo peso specifico di internet mette in crisi il controllo sociale del biscione e quindi gli fa perdere il polso della società.
    L’altro aspetto positivo del successo inaspettato [anche io avevo dubbi sulla possibilità del raggiungimento del Quorum….] è che è giunto grazie ad un movimento nato in autonomia dai partiti politici della variegata sinistra italiana. Cosa molto molto positiva in un paese come il nostro dove l’autonomia dei movimenti [Genova 2001, L’onda degli ultimi due anni, i Precari per citarne alcuni] è sempre stata importante anche se varie formazioni politiche hanno sempre tentato di mettere loro il “cappello”.
    Questo però, l’autonomia dai partiti di questo movimento, è anche un aspetto potenzialmente negativo per un possibile cambiamento di governo perché molta gente che si è mobilitata per l’acqua pubblica, il no al ritorno del nucleare e contro il legittimo impedimento non si ritrova nelle attuali formazioni politiche della variegata sinistra italiana.
    Torniamo a votare per il “meno peggio”? Riproponiamo lo schema che risultò vincente [brevemente] dell’Ulivo?
    Io sinceramente non andrei più a votare per una soluzione simile perché i risultati ottenuti dagli ultimi governi di centro-sinistra altro non hanno fatto che spianare la strada e creare i presupposti per il trionfo di politiche neo-liberisti messe in atto poi dai governi di centro-destra.
    Quindi: Che fare?
    Al momento io non vedo grosse possibilità di un reale e radicale cambiamento di linea politica perché se l’alternativa al Pdl è uno schieramento che va da SeL e Idv, passando dal Pd per giungere all’Udc beh allora credo che leggi quali le unioni civili [i Pacs francesi e non certo la loro copia sbiadita dei Dico], una soluzione vera al precariato imperante, una legge sul reddito di cittadinanza e altre proposte simili siano destinate a rimanere una chimera.
    Molto probabilmente sarà questa, o qualche cosa di simile, la soluzione che ci verrà proposta alle prossime elezioni politiche con la possibilità reale, dovuta più a demeriti e disastri altrui che per proposte chiare e meriti propri, di risultare vincente.
    Se così fosse io passerò al campo dell’astensione per la prima volta per segnalare un forte malcontento [che sicuramente non verrà percepito] nei confronti di questo tipo di scelte politiche.
    Scelte e azioni politiche che rendono obbligata la scelta, ahimè risultata perdente e sconfitta, dell’ultimo cassaintegrato dell’Asinara. Nel silenzio di chi ha peso e potere all’interno del parlamento italiano non resta altra via che la disillusione e la sconfitta umana e lavorativa.
    Qualche suggerimento? Beh ce ne sarebbero migliaia, ma per sintetizzare basterebbe lo slogan gridato dai ragazzi dell’Onda il 14 Novembre scorso quando la loro rabbia mise a ferro e fuoco le vie centrali di Roma: “Noi la vostra crisi non la paghiamo!!”.
    Ovviamente caduto nel vuoto…..

    Saluti da Venezia
    Luca, Manu & 8

    P.s. mi scuso nuovamente per la solita spropositata lunghezza dei miei commenti…

    • 2

      Aria said,

      Caro Luca, non scusarti per la tua logorrea scritta: ti abbiamo conosciuto così e quindi così ti teniamo. E poi i tuoi interventi sono sempre molto dettagliati, quindi non possono che essere costruttivi.
      Nulla da dire sull’esaustivo quadro della attuale situazione politica italiana; condivido anche il desiderio di rinnovamento radicale (che ritengo una caratteristica soprattutto generazionale). Però, considero anche i limiti dell’elettore medio italiano: non si fida del giovane sconosciuto, non si fida di un partito politico (o movimento civico) appena nato; generalizzando, è solitamente diffidente. Sono piuttosto sicura che tutti gli attuali partiti politici (o movimenti civici) comprendano sostenitori e iscritti giovani. Perché quindi non dare ad una di queste nuove facce il sostegno del partito (o movimento) conosciuto? Così facendo, l’elettore si potrebbe fidare di un giovane (e magari scoprire che il ricambio generazionale è vitale), in quanto rappresentante di una serie di principi sostenuti storicamente dal partito (o movimento). È un compromesso, d’accordo, ma bisogna pur partire in qualche modo.
      In secondo luogo, trovo necessaria la diffusione all’utilizzo di internet non solo come mezzo di informazione, ma anche come punto di incontro di proposte, di idee, di scambio senza livelli gerarchici.
      Per quanto riguarda il pagamento, purtroppo quello è sempre a carico del cittadino.. Grazie a voi (io non pago più le tasse in Italia), ogni parlamentare ha diritto ad un vitalizio di circa 3000 €/mese, se ha partecipato all’istituzione parlamentare anche solo per pochi giorni. Si tratta di circa 150 milioni di € all’anno.
      Quando un parlamentare dell’IdV ha proposto l’eliminazione del vitalizio, solamente 22 erano a favore e più di 450 contro. Significativo.

  2. 3

    babboferro said,

    Non posso che condividere quanto scritto da Luca, Manu & Otto ed Aria; soprattutto per quanto riguarda il ruolo avuto dalla rete. La stessa – in precedenza – non aveva potuto dare corpo politico alle sue istanze, cosa che si è invece potuta realizzare con i referenda.

    Ma anche le amministrative (soprattutto a Milano e Napoli) sono state un segnale dello stesso movimento [sostenuto dalla rete].

    Nel caso dei referenda la realizzazione politica è stata più semplice, trattandosi di un’espressione di voto popolare e – soprattutto – trasversale.
    Nel caso di Milano e Napoli lo strumento sono state le primarie, che hanno portato alla vittoria due candidati non sostenuti dal PD. Almeno all’inizio, ed addirittura con elezioni primarie fortemente sospette (a Napoli).

    Quindi – secondo me – al momento attuale le primarie sembrano essere lo strumento più adatto ad abbandonare la [vecchia] logica dei partiti; PD compreso.

    Se un suggerimento si può dare alla sinistra, credo sia quello di aprire da subito un dibattito in rete e con assemblee cittadine, ragionando assieme ai cittadini su programmi e candidati. Da subito; senza aspettare il 2013.

    Pare che anche il PD [che io non giudico un partito di sinistra] abbia intenzione di percorrere questa strada. Mi auguro che non sia solo un annuncio rituale.


Comment RSS · TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: