il dottore

Dopo più di due anni da olandese, è arrivato anche per me il momento di cercare un dottore. Fortunatamente non per vera necessità, ma per un controllo di routine. Sono entrato nel sito dell’assicurazione medica, che pago profumatamente ogni mese, stante la sua obbligatorietà, e ho cercato i possibili candidati a diventare il mio medico di base.
Inserito il “postcode”, l’italiano CAP, che in Olanda cambia da via in via, compaiono sulla mappa una decina di ambulatori. Scelgo i più vicini a casa, segno l’indirizzo e vado a presentarmi. Entrambi sono in ferie in quel periodo, così, dopo essere ritornato a casa per cercare un terzo posto, mi sono presentato presso un ambulatorio con vista sul canale del lungo parco di Kleverpark.
Ho compilato un modulo e ho fissato un appuntamento con il dottore per l’inizio della settimana successiva.

Arrivato all’appuntamento con 2 minuti di anticipo, non faccio nemmeno in tempo a sedermi che è il mio turno. Il dottore è magro, alto e baffuto, coi tratti somatici identici a quelli dei dottori raffigurati nelle illustrazioni dei libri per bambini, o di quelli per imparare le lingue. Entrato nel suo ambulatorio, ammetto subito che non sono in grado di parlare bene l’olandese. Il medico mi interrompe e mi dice serio “io però non parlo il polacco”. Avrei potuto a quel punto esternare a mia volta la mia ignoranza sulla lingua turca, ma ho deciso di non perdere tempo e ho impostato il medico in modalità “inglese”. Per capire il più possibile.
Il tizio si stupisce quando gli dico che non sono polacco ma italiano: “sarà per il cognome”, si giustifica. Non si perde d’animo però e, con strano accento ma con conoscenza del mezzo, mi chiede “Di quale cità?“. Rispondo “in Friuli Venezia Giulia, vicino a Trieste” e lui “sto legendo un libbro di Ippolìto Niefvo“. La curiosità degli olandesi mi lascia spesso e piacevolmente colpito.

Mi chiede perché sono lì e gli dico che non c’è un motivo, vorrei fare delle analisi del sangue di routine. Aggiungo che sono più di due anni che non le faccio. Mi guarda un po’ stranito sorridendo e mi dice: “se vuoi ti posso dire tutti i comportamenti da tenere per evitare disturbi al sistema cardiovascolare..“. Lo interrompo dicendogli che non voglio la paternale ma le analisi, e tiro fuori il jolly: la mamma. Quando sente questa parola si ferma, ridacchia tra sé e sé e si lascia andare ad un’improbabile imitazione di mia madre mentre mi chiede di fare le analisi. Fatto sta che dopo la prima battuta si gira verso il pc e inizia a digitare: ha funzionato.
Dalla stampante esce un foglio che dovrò consegnare direttamente alla persona incaricata del prelievo. Posso fare l‘esame in uno degli 8 posti sparsi per Haarlem; i risultati verranno spediti elettronicamente al simpatico dottore il giorno successivo.
Tutto si svolge come previsto al momento del prelievo (ho scelto un laboratorio a sud del centro) e anche al successivo appuntamento con il dottore per la lettura dei risultati: il pupo è sano come un pesce. Per dovere di cronaca, e per aggiungere qualche informazione utile, posso segnalare che ad oggi non mi è arrivato nessun conto da pagare per questa prestazione, ma potrei ancora esser smentito dall’estratto conto del prossimo mese. Vi saprò dire.
|Ste|

Annunci

1 Response so far »

  1. 1

    babboferro said,

    Le buone notizie sulla tua salute mi hanno fatto – ovviamente – molto piacere, ma il tuo simpatico post mi ha anche stimolato una curiosità: che opera di Ippolito Nievo stava leggendo il tuo medico? Io ho letto solo “Le confessioni di un ottuagenario”; l’unica su circa trenta pubblicata postuma. Mi incuriosiva il titolo, visto che il cassiere dei “mille” garibaldini era morto a soli trent’anni, nel naufragio di una delle navi che partecipò all’impresa della quale stiamo celebrando il centocinquantesimo anniversario. Tra l’altro il titolo originale scelto dal padovano (non giuliano) Nievo era “Le confessioni di un italiano”. Insomma le curiosità sono come le ciliege: una tira l’altra.


Comment RSS · TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: