Maastricht

Mi sono ritrovata con qualche giorno di ferie da smaltire, così ho aspettato l’arrivo del papiño e gli ho proposto un viaggetto a Maastricht, credo la città più a sud dei Paesi Bassi, a circa 270 km a sud di Haarlem.

Il viaggio di andata, organizzato tramite l’ormai famoso e utilissimo sito delle Nederlandse Spoorwegen (www.ns.nl), è durato poco meno di 3 ore, mentre quello di ritorno è stato più lungo di un’ora, a causa di lavori sulla linea, già noti agli organizzatissimi olandesi, ma non all’italianissima sottoscritta. Pazienza, anche viaggiare per mezzo Stato (da sud-ovest a ovest), in un pomeriggio, ha il suo fascino.
Bisogna ammettere che abbiamo avuto la fortuna di avere 2 giorni di completa primavera, che per un olandese valgono come anticipo d’estate; il sole ci ha accompagnato sia durante i viaggi che nella permanenza.

Le due parti centrali di Maastricht, Wyck e Centrum, sono divise dal fiume Maas. Entrambe le parti sono visitabili a piedi, sono fornite di piste ciclabili e di mezzi pubblici per attraversarle, ma il Centrum è complessivamente più pedonale. Sono entrambe molto carine: dal Centrum verso le diverse mura di fortificazione esterne, si snodano vie pedonali molto caratteristiche e dal sapore europeo.

La statua di Johannes Petrus Minckelers, che si trova al Markt, la piazza in cui c’è il Municipio, ricorda l’inventore della luce a gas.
La città è molto vivace e piuttosto turistica, com’è naturale che sia, vista la posizione confinante in cui si trova.

Onestamente mi è sembrato che la pronuncia olandese fosse più dura, più somigliante al tedesco; chiederò all’insegnante durante la prossima lezione e vi terrò aggiornati.
Ho parlato quanto più olandese potevo, sbagliando e chiedendo (anche non verbalmente) correzioni: molti non mi hanno capito per nulla, alcuni mi hanno gentilmente risposto.
Mi sa che la prima prova orale/verbale non è andata troppo bene..
In compenso, mi sono proprio divertita, in ottima compagnia, in una bella città, con un tempo eccezionale!!
Consiglio una visita a Maastricht a tutti.

|Aria|

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1 Response so far »

  1. 1

    babboferro said,

    Mi associo con piacere e convinzione all’invito di Ari. Tra l’altro, proprio in una delle stradine che si dipartono dal Markt (la piazza dove si trova il sig. Minkelers, con il suo inquietante cannello a gas sempre acceso) si trova il più antico negozio d’Olanda.

    È del 1740 ed é un vinaio (wijnkooper); se pensate poi che sul marciapiede di fronte si trova il negozio di BAMS, famoso marchio del distillato nazionale olandese (Jenever), capirete il mio entusiasmo, ma anche la cautela con la quale mi sono avvicinato al cannello fiammeggiante del sig. Minkelers. Come dire … con il fiato sospeso; altro che palloncino!

    Comunque mi permetto di apporre una postilla all’invito di Ari: cercate di evitare gli spostamenti nel fine settimana. Ed il problema non é il traffico, naturalmente.

    Come sapete, il terreno dei Paesi Bassi é costituito quasi totalmente da sabbia e/o terriccio, e le rocce sono pressochè inesistenti. Questa caratteristica geologica, unita al fatto che agli olandesi piace molto divertirsi (ma non hanno senso dell’umorismo), causa un particolare fenomeno durante la settimana: scavano sempre e dovunque. È evidente che si divertono molto: é un attività che dà grandi soddisfazioni. Avendo tempo e pazienza, in Olanda si potrebbe realizzare – armati solo di paletta e secchiello – anche il tracciato di un’autostrada.

    Però nei fine settimana, i cantieri (anche se sarebbe più corretto chiamarli parchi-gioco) chiudono. Dove possono dar sfogo alla loro operosità i bravi olandesi? Ma sulle linee ferroviarie, é ovvio! Dal lunedì al venerdì sono intoccabili per garantire la puntualità ai lavoratori pendolari, ma il sabato e la domenica ci si scatena.

    Siccome c’é una – lodevole, peraltro – attenta gestione delle coincidenze nel trasporto pubblico, può capitare di seguire percorsi alquanto tortuosi. Come se in Italia, per andare in treno da Trieste a Venezia, si passasse da Treviso con tre coincidenze. Un po’ complicato, insomma, oltre che due volte più lungo.
    In compenso il viaggiatore attento (e gli olandesi lo sono) si può informare sul sito delle ferrovie, o ricevere una stampa delle coincidenze in stazione, o ricevere informazioni dal personale. In lingua neederlese, naturalmente (a volte anche in inglese). Ma non ci possiamo lamentare: da noi non la si troverebbe nemmeno in italiano; e quanto al personale, non di rado risponde con un gesto di sconforto.


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