Huisdieren verboden

[Animali domestici non ammessi]

Se sono un po’ meno produttiva come autrice, è causato da diversi fattori.
Lavoro a parte, come sapete ho iniziato il corso di olandese (con huiswerk -compiti per casa- annessi), e, ultimo ma non meno faticoso, abbiamo ripreso la ricerca della casa.

Siamo rimasti piuttosto sorpresi dall’atteggiamento poco disponibile e non tempestivo dell’agenzia immobiliare che ci aveva trovato la nostra attuale sistemazione. Abbiamo quindi cercato altre agenzie ed altre vie, come www.markplaats.nl, il mercato olandese on-line tra privati e aziende per eccellenza (per inciso, si trova di tutto).
Un’agenzia ci ha organizzato una visita ad una di queste case, ad Haarlem. Siamo riusciti ad essere entrambi presenti, mentre c’erano 3 agenti a guidarci nella visita (d’accordo che la metratura della casa era piuttosto alta, ma secondo me un po’ esagerato). La casa era effettivamente ‘non in ottimo stato’, come ci avevano onestamente detto prima di entrare, e poi si affacciava su una delle strade più trafficate di Haarlem sud-est, distante qualche chilometro dalla stazione dei treni (per noi pendolari è piuttosto importante); inoltre avremmo dovuto aprire dei contratti di fornitura per alcuni servizi e questo avrebbe aumentato sensibilmente l’affitto che gli agenti ritenevano ‘da occasione’.

Juno @ balcony

Sapevamo che gli animali non erano ammessi, ma ho chiesto comunque se la cosa potesse essere messa in discussione; ho avvalorato la mia domanda portando la riflessione sulla diversità tra avere in casa un alano o una gatta (vogliamo anche dire sterilizzata, a 3 zampe e di nome Juno?!). Tutti gli agenti hanno convenuto che sì, c’è differenza, ma se il proprietario vuole così, al massimo si può cercare di contrattare. Sempre molto gentilmente, ho chiesto se mi sapessero spiegare come mai questa è la risposta che mi sento dare ogni volta che faccio quella domanda, nonostante le finestre e i balconi di molte case siano arricchiti dalla presenza di pasciuti gatti, quando non di simpatici cani. Tanti sorrisi ma nessuna risposta, tranne quella più banale: evidentemente quelli sono proprietari.

Alla fine abbiamo concluso che, non avendo fretta di trovare un’altra sistemazione, potevamo non accettare la casa proposta ed attendere un’occasione migliore.

L’aneddoto divertente di questa prima ricerca è che, durante la visita della casa, l’agente ci suggeriva cosa avremmo potuto fare, o come avremmo potuto arredare la casa (non ammobiliata, appunto). Arrivati alla cucina, che si sviluppava in lunghezza, da una parte c’era un lungo ripiano che arrivava all’acquaio; sotto il ripiano si trovava uno di quei caloriferi olandesi, bassi e lunghi, per circa un metro e mezzo (forse più). L’agente ci guarda e, con aria convinta, dice che possiamo usare il ripiano per qualsiasi cosa, oppure possiamo usare lo spazio sottostante per mettere degli elettrodomestici, o dei mobili. Ste ed io rimaniamo un po’ dubbiosi e, al momento di rifiutare la proposta qualche giorno dopo, Ste fa notare che onestamente nessuno metterebbe qualcosa (tanto meno di elettrico) né sopra né davanti ad una fonte di calore, in quel caso, inoltre, unica per 2 stanze.

|Aria|

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1 Response so far »

  1. 1

    babboferro said,

    Forse si potrebbe ossigenare il pelo dei gatti importati, per farlo assomigliare a quello del leader dei razzisti olandesi. Va a sapere, a volte!


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