La sfida sulla libertà

Premetto che sono molto più informata sulla politica italiana che su quella neerlandese. Sfrutto il ben informato Ste per soddisfare la curiosità che nutriamo nei confronti di questo Paese che finora ci ha dato grandi soddisfazioni; e rifletto un po’ sulle notizie che apprendo.

A giugno scorso ci sono state le elezioni politiche nazionali. Probabilmente un po’ a sorpresa, il PvV (Partij van Vrijheid, Partito della Libertà.. ricorda qualcosa?) ha ottenuto molto successo, tanto da diventare numericamente necessario alla coalizione di minoranza dei deputati eletti per formare la maggioranza della Camera (Tweede Kamer).
La formazione del Parlamento ha richiesto più di 3 mesi, ma alla fine sembra ci siano riusciti. È stata resa nota una summa delle proposte programmatiche dei partiti della coalizione di governo.
Diversi punti sono frutto di obiettivi espressi dal leader del PvV, l’ossigenato (non oso chiamarlo per nome, basti sapere che si ossigena i capelli per nascondere i tratti provenienti dalle sue origini indonesiane.. ricorda qualcosa?), durante la campagna elettorale. Le basi anti-islamiche e anti-stranieri del PvV sono sempre state note; di conseguenza l’elettorato medio-basso che l’ha votato desidera che i Paesi Bassi si ‘chiudano’ nei confronti di diverse etnie che lo stanno popolando da anni. Sembra un controsenso la parola libertà associata a idee di chiusura, no?
Inoltre l’ossigenato sta affrontando un processo a suo carico per istigazione all’odio razziale e islamofobia; e finora non ha portato sufficienti argomentazioni a sua discolpa.

A conclusione di tutto mi chiedo: a quale libertà ci si riferisce?
Se proprio dobbiamo considerarla in uno dei suoi significati limitativi, e ci riferiamo alla libertà personale di pensiero e azione, dobbiamo prevedere che tutti siano liberi di pensare e fare quello che desiderano. Ma non tutti possono permetterselo: i musulmani e i non Neerlandesi non valgono abbastanza per avere questa libertà.
Ma allora, che libertà è?

|Aria|

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2 Risposte so far »

  1. 1

    babboferro said,

    Da centinaia d’anni si affronta la questione della libertà personale. Probabilmente una svolta sociale si è avuta con l’Illuminismo, tant’è che “libertà” è diventata la prima parola delle tre che costituiscono il motto la Rivoluzione Francese.

    La definizione universamente accettata è opera di un anonimo (ma qualcuno la attribuisce a Torqueville); comunque l’ha ripresa e propagata Martin Luther King: “la libertà di ognuno di noi finisce dove inizia quella degli altri”.

    Fin qui poco da dire: sembra molto semplice ed accettabile. Il problema è che non vengono definiti gli spazi di questa libertà. M.L. King, richiamandosi ai diritti sanciti dalla Costituzione Americana, pensava che – essendo tutti uguali – gli spazi della Libertà fossero così definiti in termini di uguaglianza (che – per inciso – è la seconda parola del motto rivoluzionario). Purtroppo Uguaglianza non c’è stata sempre, anzi sembra diminuire di giorno in giorno.

    Ne consegue che il potente ritiene di aver diritto ad una libertà più grande del poveraccio, senza altra ragione che il suo superiore potere. Figuratevi che qualcuno si è pensato addirittura di fondare una Casa delle Libertà, lasciando intendere che in questa casa ci sarebbe stata più libertà che in altre. Da questa casa si è poi passati addirittura ad un Popolo delle Libertà. Per distinguerlo dal Popolo senza Libertà, si suppone: come trasformare in personale un concetto universale.

    È evidente – mi pare – che devono essere le Regole fondanti di uno stato democratico (= le Costituzioni) a delimitare gli spazi della Libertà di ognuno.

    Sarà per questo che a molti (pre)potenti le Regole Costituzionali non sono mai piaciute e continuano a non piacere. Fino ad una ventina di anni fa (in Italia) venivano aggirate più o meno di nascosto, ora si vogliono sostanzialmente abolire.

    I Paesi Bassi hanno una democrazia più antica e solida; mi auguro che resistano.

  2. 2

    Luca, Manu & 8 said,

    Pare che il giuramento del vostro nuovo governo, con l’appoggio esterno ed ingombrante del PvV, sia avvenuto oggi.
    Qui da noi le notizie in merito scarseggiano, il che non è una grossa novità ma una triste realtà [non mi riferisco solo al silenzio su questo fatto, ma su bel altri silenzi più pesanti ed imbarazzanti…].

    In merito a quanto scritto egregiamente prima di me dal buon Ferruccio, e che sottoscrivo, a me viene in mente un bellissimo stacco comico di Corrado Guzzanti, credo fosse durante “L’ottavo nano” ma potrei sbagliarmi, durante il quale pisciava sul divano dicendo: “Questa è La casa delle Libertà! E io faccio quel cazzo che mi pare!!” Ancora mi vien da ridere…
    Pensando che ora siamo passati al Popolo delle Libertà il passaggio è chiaro: prima egli voleva fare ciò che voleva a casa sua, ora lo vuole fare a casa del “popolo” ovvero all’interno dello Stato.
    Ci sarà mai fine al peggio? Dubito, ma spero di sì. Ad ora non si vede il nemmeno l’alba del Sol dell’avvenire….

    Auguri a voi olandesini e in bocca al lupo per tutto!!
    Saluti
    Luca, Manu & 8


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