la nuova vita di Gazelle

Come già raccontatovi in “La Gazelle ritrovata”, la vecchia Gazelle è stata liberata dai rapitori che la tenevano in ostaggio e Aria vi aveva raccontato della nostra avventura per portarla a casa e per separarla dal super lucchetto che i rapitori le avevano apposto.
Mi sono recato personalmente a prendere il tronchetto che avevamo prenotato presso il negozio di fai da te vicino a casa: con grande stupore mi consegnano una flex (scopro che il nome corretto è smerigliatrice angolare) enorme e pesantissima, per la quale mi chiedono solo di pagare un disco nuovo come costo di noleggio. Carico lo strumento sulla bici e, vado verso casa. Mi trovo con una flex enorme nel vicolo sotto casa e al solo pensiero del suo rumoroso funzionare, mi autodenuncerei. Decido pertanto di portarla oltre la porta, nel vano scale. Mi chiudo dentro e connetto il cavo alla presa in fondo alle scale; provo ad accendere, ma niente. Non usando mai quella presa penso sia guasta e carico faticosamente la bici sulle spalle per portarla al piano superiore, in soggiorno. Anche questa presa non fa partire il disco rotante, ma fa saltare la corrente all’intero appartamento. Riaccendo il salvavita e provo ancora una presa, quella in cucina. Questa funziona e il sistema elettrico sembra reggere tutti i Watt. Trascino anche la povera Gazelle fino a pochi centimetri dalla cucina, a portata di cavo. Il cavalletto di Gazelle non è dei migliori, quindi in quest’officina improvvisata, anche il mobile della dispensa è utile a tener ferma la bici mentre cerco di non affettare anche i raggi, o altro, durante questa rischiosa operazione. Tra scintille che si spargono un po’ ovunque riesco a tagliare il tondino di alluminio pieno che costituiva il lucchetto (ci vogliono due tentativi per un clamoroso errore di valutazione nel primo taglio). Aria al suo ritorno saprà ricostruire tutte le operazioni di liberazione, semplicemente con uno sguardo alla moquette, in qualche punto decisamente bruciacchiata.

Una volta liberata, visto che Aria ha già acquistato una bici di seconda mano quando ancora davamo Gazelle per dispersa, abbiamo caricato sul treno la ritrovata, con l’intenzione di utilizzarla per recarmi al lavoro invece di noleggiare le OV-fietsen ogni mattina. Ora Gazelle ha cambiato vita e, dopo anni di passaggi di proprietà, salti dai marciapiedi, giornali da distribuire (all’inizio anche lei dovette farsi le mattine assieme a me per portare i quotidiani), ha coronato il suo sogno: lavorare e vivere nella City, Amsterdam. Adesso mi porta ogni mattina dalla stazione fino al lavoro e ritorno. Si è rifatta la ruota anteriore perché troppo screpolata e ora passa le notti a specchiarsi nel canale dinnanzi alla stazione, assieme a migliaia di sue simili nell’enorme parcheggio che qualsiasi persona, turista o locale, arrivi in Centraal Station non può fare a meno di notare.

Grande Gazelle!

|Ste|

Annunci

2 Risposte so far »

  1. 1

    manu said,

    La tanto amata Gazelle!
    Uno dei primissimi vostri acquisti in terra olandese.
    Ne ha viste di cotte e di crude. Senza mai spaventarsi!
    Adesso – giustamente – vive nella capitale ….

  2. 2

    Una sola volta ho avuto il coraggio di parcheggiare la mia bici nel “parcheggione” (come lo chiama la mia compagna) e ci ho messo circa 20 minuti per ritrovarla :)


Comment RSS · TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: