Una domenica a Texel

Nel fine settimana è possibile tornare quietamente alla mia realtà quotidiana, sentire il caratteristico carillon del furgoncino dei gelati che avvisa di essere in zona, rivedere il Gatto chiatto del vicino che adesso mi dedica anche degli sguardi (non so se comprendete quanti passi in avanti siano stati fatti in questi ultimi mesi..), riprendere respiro dopo un’intensa settimana.

Nel fine settimana è anche possibile dedicarsi a qualche gita fuori porta.
Una domenica siamo andati a Texel: siamo arrivati in treno fino a Den Helder, poi abbiamo preso un traghetto della TESO (www.teso.nl), che è la compagnia che si occupa del servizio di trasporto da/per l’isola di Texel.
Abbiamo attraccato a Het Horntje (letteralmente ‘il cornetto’), lì abbiamo noleggiato le bici (senza poter usare la OV-fiets di Ste, forse perché era domenica, non so) e siamo partiti alla volta di Den Hoorn.
Siamo passati per il grazioso paese, dove abbiamo mangiato 3 uova a testa per un malinteso nell’ordinazione; abbiamo deciso quindi di ‘biciclettare’ fino ad una delle spiagge. Non ricordo quante siano, ma sono certamente una particolarità dell’isola; inoltre, all’entrata di ciascuna spiaggia di Texel, c’è un palo con un numero diverso a seconda del lido ed una mappa che mostra tutte le spiagge ‘numerate’.

Molti spazi verdi, campi coltivati ed animali al pascolo; tutto predisposto ed attrezzato per le biciclette, come sempre nella eco-sostenibile Olanda. Molto vento e temperature poco invitanti, come sempre nella freddina Olanda.
Sicuramente un’isola da visitare, anche tutta in bici (come ha già fatto qualcuno di mia conoscenza..).

|Aria|

P.S.: un abbraccio forte a Flavio; mi aspetto brillanti commenti sul nuovo taglio di capelli (e conseguente cambio di vita).

Annunci

3 Risposte so far »

  1. 1

    Claudia said,

    Quando sono andata io a Texel ed ho preso il traghetto, mi ha fatto ridere il fatto che hai solo il tempo di scendere dall’ auto, andare a vedere un attimino il panorama che sei gia’ arrivato… non facevano prima a costruire un ponte?

    • 2

      Aria said,

      Effettivamente il ponte non sarebbe stata una soluzione sbagliata..
      La particolarità di Texel è anche quella di essere un’isola ‘riunita’, nel senso che fino al 1835 le isole erano due, Texel e Eyerland, separate da una lingua d’acqua poi prosciugata: l’isola attuale di Texel ne è il risultato.
      Grazie e buona giornata, Claudia.

  2. 3

    palmira said,

    …si fa giusto in tempo a prendere un olandesissimo “copje coffie” ;-)

    P.S. consiglio una visita a ECO-mare a Texel, molto interessante e carino per la presenza di un rifugio per foche ferite che dopo le cure vengo reinserite in natura


Comment RSS · TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: