al Mare, al Nord

Sistiana

Durante il nostro breve viaggio in terra natía mi sono concesso un tuffo nel mare, che attendevo da almeno una ventina di mesi, nella baia di Sistiana in un lunedì mattina non troppo affollato.
Bellissimo e rivalutato dalla lontananza, per questo apprezzato sicuramente più di quando abitavo a una dozzina di km da lì.

Tornati al Nord nel periodo più caldo dell’anno, abbiamo gradito molto il clima olandese per nulla afoso rispetto a quanto trovato in Italia, ma caldo abbastanza da spingerci verso il mare.
Così domenica ci siamo svegliati non troppo tardi e siamo partiti verso Ovest.
Era la prima volta che andavamo verso Zandvoort con l’intenzione di fare i veri bagnanti: il treno in partenza da Haarlem era già abbastanza pieno quando ci siamo saliti e una collaborazione coatta tra passeggeri da spiaggia ne ha ritardato la partenza oltre i 2 minuti (un’eternità per le quasi sempre impeccabili ferrovie olandesi) a furia di tenere le porte aperte per far salire anche i più ritardatari che via via arrivavano. Dieci minuti ed eravamo arrivati a destinazione.
Dal treno si è sprigionata una moltitudine di giovani e meno giovani, resa vivace dai colorati accessori da spiaggia che ognuno aveva con sé. Io ed Aria abbiamo seguito l’allegro corteo fino ad arrivare sulla tiepida sabbia olandese. La temperatura non troppo alta e la brezza che non abbandona quasi mai le basse terre nordiche non sembravano infastidire in alcun modo le centinaia di persone che si crogiolavano al sole.

Zandvoort

Dopo una svelta valutazione abbiamo trovato un posto adatto al nostro primo bagno di sole olandese e abbiamo sistemato gli asciugamani comperati per l’occasione. Dopo qualche minuto di concentrazione yoga e dopo inutili tentativi di coinvolgere nel mio folle piano la mia compagna, mi sono diretto fiero verso il bagnasciuga. Il primo contatto tra i miei piedi e l’acqua del mare è stato decisamente indimenticabile e, per uno meno convinto, sarebbe potuto essere anche un invito a desistere. Per me non è stato così, anche perché era da più di un anno che mi promettevo di trovare il coraggio per immergermi in acque sì poco ospitali.

Così, consapevole e documentato sulla differenza di temperatura che intercorre tra l’Adriatico e il Mare del Nord (24 i gradi dell’acqua di Sistiana, 15 quelli del mare dinnanzi a Zandvoort), ho contato fino a dieci (in olandese, così da farlo più lentamente possibile) e mi sono “tuffato” nelle gelide acque: missione compiuta.
In acqua poi non ci sono rimasto molto perché da solo e per il mare non troppo invitante a causa della sabbia che colora di marrone l’acqua fin dove si tocca. Ne sono però uscito molto contento e ho ripensato alla prima sfida che mi ero proposto e che ho portato a termine appena arrivato in Olanda l’anno scorso: la Haarlem-Amsterdam in bici sotto la pioggia olandese. Fredda come e più dell’acqua marina di domenica.

|Ste|

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2 Risposte so far »

  1. 1

    Luca, Manu & 8 said,

    Grande!!!! Grandissimo!!!! Così sì fa!!!
    Ahahahahahahahaha!?!?!?
    Sempre più olandesi oramai, eh? Bravi, bravi!!!
    Vi penserò oggi pomeriggio quando mi tufferò dalla prua della nostra barca nella limpide [???] e fresche [sarà già calda l’acqua qui come il brodo!?!?!] di Fisolo, un’isoletta vicino agli Alberoni in Laguna sud. In realtà poi la barca è della Remiera Giudecca ma la usiamo solo noi quindi diciamo che ne siamo i titolari….
    Saluti invidiosi dall’Isola delle Foche!!
    cià
    Luca, Manu & 8

    P.s. Due post in una volta sola però non vale!! Ora mi toccherà anche commentare l’altro sui mondiali e su questi animali preveggenti. Potrei fare la prova con 8 e due ciotole di cibo anche se conosco già la risposta: un po’ da una e un po’ dall’altra in rapidissima successione. Che vorrà dire? Rigori? Mah….

  2. 2

    Luca, Manu & 8 said,

    Ah dimenticavo: la Haarlem-Amsterdam in bici sotto la pioggia è per caso una delle prima “Classiche del Nord” come la Freccia Vallone, il Giro delle Fiandre e altre classiche simili che aprono la stagione ciclistica ogni anno?
    “Un uomo solo al comando….”
    Saluti
    Luca, Manu & 8


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