elezioni olandesi 2010

I timori erano fondati: Geert Wilders, leader (e unico iscritto), del PVV (partito della libertà…) ha avuto molto successo nelle elezioni politiche olandesi che si sono tenute il 9 giugno.

Curioso è stato vedere gli “uffici elettorali” all’interno delle stazioni per dare a tutti la possibilità di esprimere il loro parere, un po’ meno ci ha fatto piacere sapere cosa hanno poi votato gli elettori. Questa volta non abbiamo potuto esprimere giudizi, poiché le elezioni politiche sono riservate a chi risiede da più di 5 anni nel Paese, mentre le comunali erano accessibili a chiunque avesse residenza nel territorio olandese.
C’è stata una sostanziale parità tra i due principali partiti (31 seggi ai liberali, 30 ai laburisti) e una caduta del partito che aveva vinto le precedenti elezioni politiche del 2006, il CDA (Appello Cristiano Democratico) che ha preso una ventina di seggi (40 nel ’06). Seguono altri partiti piccoli o emergenti, con qualche successo soprattutto per le formazioni di sinistra come Groen Links (Sinistra Verde) e D66 (Democratici), entrambe però a soli 10 seggi ciascuno. Il neo più evidente di queste elezioni olandesi è costituito dal partito “one man show” di Geert Wilders, 47enne sgrammaticato  con i capelli ossigenati per celare le origini indocinesi e quindi musulmane. Dettaglio non di poco conto visto che il suo cavallo di battaglia è l’odio viscerale verso l’Islam.
Contrario all’immigrazione in generale ma soprattutto da parte di questi ultimi poiché convinto che la cultura islamica possa in qualche modo avere la meglio sulle tradizioni olandesi, si è fatto spazio nei cuori ma soprattutto nelle matite copiative dei (peggiori?) dutch grazie anche alla pubblicazione di Fitna, film realizzato direttamente da Wilders raccogliendo il peggio delle notizie  su crimini compiuti dai musulmani e immaginando il tutto proiettato sull’Olanda. Accusato di islamofobia e incitamento al razzismo dall’ONU, ha però colpito gli stomaci della gente con una buona dose di populismo e stereotipi al punto di conquistare 24 seggi (rispetto ai 9 delle precedenti politiche), diventando il terzo partito dei Paesi Bassi.
Non fa piacere pensare a quanta gente abbia votato per il razzista fanatico di turno; certo a qualcosa di simile siamo ben abituati in Italia, ma trovare movimenti xenofobi in questo paese così multietnico è ancor più strano.

Ora vedremo come verrà formato il governo, se con una coalizione avente a capo il premier liberale e maggioranza di sinistra, o se sarà il PVV di Wilders a completare la coalizione di governo assieme ai liberali del VVD.

I mondiali iniziati 2 giorni dopo le elezioni hanno per il momento spostato l’attenzione su di essi e molto colorato è lo spettacolo che i tifosi oranje stanno creando attorno all’attesa per la prima partita della nazionale olandese: qualcosa di impensabile se non lo si vede! Intere case sono state avvolte in simil carta da parati arancione e qualche bandiera racconta la fame di vittoria della squadra con vignette o rebus dall’imbarazzante significato nascosto. Eccone due!

|Ste|

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14 Risposte so far »

  1. 1

    Marco C said,

    Sei un povero fesso. Se Wilders è stato votato vuol dire che un malcontento nella società olandese è presente, e tu come molti che danno fiato alla bocca, accusi di razzismo invece di domandarti il motivo di questo malconteto. Wilders ha solo notato come il suo paese stia cambiando da quando sono arrivati i musulmani in presenza massiccia, e non credo sia razzismo il voler preservare la propria identità. Anche perchè come avrai potuto notare, in tutta europa (ma se conoscessi la storia, diresti in tutta la storia dell’umanità)i musulmani non si integrano da nessuna parte, anzi hanno cancellato intere civiltà. Non sto qui a farti la filippica su cosa hanno fatto o no, se non avessi il salame sugli occhi ti basterebbe solo aprire gli occhi. Ti ricordo solo che Giudea,siria,giordania,egitto,costantinopoli(instanbul), nord africa erano territori cristiani (le piramidi non le hanno fatte gli arabi) prima dell’arrivo dei barbari islamici, e che prima dell’arrivo dei turchi (con la spada) nei balcani, non mi pare ci fossero slavi islamizzati (bosgnacchi e albanesi). Per sapere come si vive in mezzo a musulmani chiedi ai serbi e agli israeliani, perchè potremmo fare quella fine. Quindi se hai un briciolo di capacità intellettive, puoi non appoggiare il pensiero di Wilders, ma sicuramente le sue idee non sono insensate e nemmeno le sue preoccupazioni. Certo tu non le puoi vedere queste cose, perchè i musulmani sono ancora relativamente pochi (e gia si fanno notare,fanno pressione,immagina quando saranno di più) meglio aspettare che diventiamo 50 e 50. A persone come te (e ce ne sono tante purtroppo)ti ringrazieranno sicuramente i tuoi figli….a meno che non staranno già col sedere per aria verso la mecca per la tua felicità. Saluti

    • 2

      italiaolanda said,

      Commento approvato per amore della libertà di espressione, anche quella di uno sconosciuto molto presuntuoso e assai maleducato. Anche nel caso in cui le cose che hai scritto fossero corrette e opportune, il tuo modo di porti ti fa perdere attendibilità e rispetto. Ti risponderei a tono, ma per farlo dovrei abbassarmi al tuo livello.
      Met vriendelijke groet,
      Stefano

    • 3

      Aria said,

      Concordo con Ste e aggiungo: peccato che non si possano censire e siano sempre in netta maggioranza gli ignoranti.

  2. 4

    Luca, Manu & 8 said,

    Oilà Carissimi Olandesini!! State bene? Credo e spero di sì. Ci siamo sentiti di sfuggita solamente qualche giorno fa e quindi spero le cose siano rimaste ferme ad allora, dal punto di vista della salute almeno.

    Vi scrivo dopo aver visto la partita inaugurale della vostra nazionale di calcio a questi Mondiali sudafricani, così da poter completare il discorso. Prima di passare ai commenti sui risultati olandesi, direi che una piccola aprentsi calcistica sia doverosa, anche e se non altro per addolcire un po’ la situazione [non che sia così tragica, ma da un po’ da pensare e riflettere…]. Alla fine avete vinto 2 a 0 una gara abbastanza tranquilla, mi sono perso la prima mezz’ora di partita ma non dovrebbe essere successo molto in quei primi 30 minuti, e senza rischiare moltissimo se non proprio nulla. Vincere grazie ad un autogol non sarebbe stato nel vostro stile e quindi la rete di Kyut a circa 10 minuti dalla fine ha definitivamente messo a posto le cose. In attesa del rientro di Robben la vostra squadra sembra ben messa anche se forse la difesa è il reparto che vi da meno sicurezze….però dovreste riuscire a fare più strada della nostra nazionale di vecchietti…Mah vedremo.

    Le elezioni…..
    Che dire…sapere che anche da voi il partito che ha ottenuto il miglior risultato, non in termini assoluti ma rispetto alle ultime elezioni anche regionali, si chiama Partito della Libertà ed ha un leader con i capelli, nel vostro caso ossigenati nel nostro plastificati, pettinati all’indietro, beh un po’ mi ha fatto venire i sudori freddi…Io [Luca] ho letto vari articoli di analisi sui vostri risultati, tutti su giornali esteri [nel senso di non olandesi] così da avere un minimo il quadro della situazione. Vedere questa formazione di estrema destra, anche se su alcuni giornali ho letto che dal punto vista di politiche sociali il PVV di Geert Wilders è ritenuto di estrema sinistra o meglio sarebbe dire di destra-sociale, ottenere ben 24 seggi nella liberale Olanda fa un po’ temere per il futuro europeo, in senso più generale e non di Unione Europea.
    E’ sicuramente vero che anche voi avete avuto un passato come potenza coloniale e quindi qualche scoria di questo passato può essere rimasta, però il tutto fa comunque effetto. La cosa strana, per me, è che in una situazione di crisi economica mondiale i partiti che vengono maggiormente premiati dalle urne sono tutti di destra!! Forse questa è la sconfitta maggiore per la tradizione socialista e comunista europea: aver completamente perso l’egemonia culturale su quello che fu il movimento operaio e su tutti i lavoratori ed immigrati di oggi. Cioè perché in una situazione generata e causata da istituti finanziari, americani ma non solo, che “giocavano” a livello mondiale alla ricerca di rendite finanziarie sempre maggiori e che non facevano altro che speculazioni non sono state punite ma anzi salvate sia dalla banca centrale americana come dall’Unione Europea e dalle sue istituzioni? E per di più, come sta accadendo ora da noi, le manovre correttive [davvero necessarie?] vengono fatte sempre sulle spalle di lavoratori e pubblico impiego [dipinto da governo e carta stampata] come il peggiore dei mali e non su banchieri, cricche finanziarie e rendite? E perché chi dovrebbe o meglio vorrebbe rappresentare l’elettorato di sinistra, il Pd, non dice nulla di serio? La risposta potrebbe essere banale,e quindi la lascio volutamente in bianco.
    Votare per partiti che trovano un capro espiatorio, sempre gli immigrati [gli ultimi della scala sociale], scaricando su di loro la colpa di tutti i mali non fa altro che alimentare paure “vere” [nel senso di sentite ma generate ad arte] ed alimentare la “guerra tra poveri” che non porterà sicuramente alla soluzione del problema ma anzi peggiorerà le cose a favore di industriali e padroni che, in nome di una non bene definita crescita e sviluppo, si sentiranno così liberi di aumentare richieste di flessibilità e libertà di licenziare. Il caso tutto italiano della Fiat di Pomigliano di questi giorni rende benissimo chiara ed evidente questa situazione. Mah…..

    Sarà che sono pessimista di mio e quindi non vedo, almeno a breve, nessuna soluzione a questa situazione sempre peggiore, ma credo che se qualche cosa può essere fatto lo si può fare solo sul lungo periodo, almeno in Italia. Ma sentire e leggere di exploit come quello del PVV in Olanda o della crisi quasi irreversibile tra fiamminghi e francofoni nel Belgio [sede tra l’altro del Parlamento Europeo e luogo dove l’Unione Europea nacque….] non fa ben sperare per un eventuale futuro lavorativo e di vita lontano dal Bel Paese [forse di Bel Paese c’è rimasto a mala pena il formaggino….]. L’unica soluzione sarà mollare tutto e andare a Papeete nell’Oceano Pacifico a vivere di pesca e di vela con tanti saluti e baci a tutti….Mah.

    In attesa di tempi migliori ci accontentiamo dei Mondiali di calcio, tifando ovviamente Paraguay [per questa sera] e Algeria e Repubblica Democratica Popolare di Corea per il resto del Mondiale.

    Saluti dall’Isola della Foche e a presto.
    Cià
    Luca, Manu & 8

  3. 5

    Marco C said,

    Il mio modo di pormi è dettato dal fatto che anche nel mio quartiere (prov ancona) comincia a sentirsi il disagio di questa presenza islamica. Basta chidere a tutti gli italiani (soprattutto anziani) se si stava meglio 10 anni fa o adesso, e tutti ti rispondono (i pochi ancora vivi che hanno fatto la guerra, ma anche chi ha vissuto il boom degli anni 60) che se sapeva che il nostro paese sarebbe stato ceduto a questa orda di barbari, in spregio alle nostre tradizioni e ai nostri figli, di sicuro a rischiare la vita in guerra o a farsi il culo per ricostruire l’italia, non l’avrebbero mai fatto;(notizia ansa:aperitivo anti islam a parigi in un quartirere divenuto a maggioranza islamica dove “sei guardata male se non porti il velo”: non siamo da soli a lamentarci). La mia aggressività è dovuta al fatto che il disagio lo capisce solo chi ci vive fianco a fianco con i musulmani e la loro prepotenza; basta spostarsi in un altro quartiere e già sono tutti multiculturalisti. Come si dice “frocio col sedere degli altri”. Quindi se permetti io un Wilders lo vedo solo come un uomo molto coraggioso, e di certo se un giorno ci dovessero sorgere attriti etnico religiosi nella nostra bella europa (e gia ci sono) a meno che tu non ti converti felicemente all’islam,cioè soccombere subito, penso che ti rivolgerai a uno come wilders per lottare per la tua libertà. E cmq ti chiedo, anzi ti prego cortesemente, se è possibile per te, abbassarti al mio livello e rispondermi a tono, spiegandomi se ti sei reso conto dei problemi esistenti in europa in questa epoca e come pensi di risolveri

    • 6

      babboferro said,

      Caro Marco C, non credo che Ste possa abbassarsi al tuo livello, in quanto è una persona civile ed educata. Pertanto ci provo io, visto che sono un vecchio pedante e rompiscatole.

      È vero che la qualità della vita ad Ancona è molto peggiorata in quest’ultimo decennio: nel 2001 si trovava al decimo posto in Italia, sia secondo l’indagine de “Il sole 24 ore” che quella di “Italia oggi”. Nel 2008 si trova al 23° posto secondo “Il sole” ed addirittura al 33° secondo Italia oggi. Nello stesso periodo, secondo “Lega ambiente”, la città è passata dal 16° al 53° posto.

      Sicuramente gli abitanti ci soffrono, anche se non conoscono le statistiche. In questi casi, se i governanti non trovano soluzioni, cercano almeno di identificare un nemico o qualcosa da difendere.

      L’ indovinata citazione delle crociate da parte di Anna dovrebbe dirti qualcosa. Il papa Urbano II era in difficoltà: la Chiesa era stata riformata, ma i predicatori non erano ancora soddisfatti del risultato; inoltre – in mancanza di guerre – i vari nobili (soprattutto francesi) erano irrequieti, non sapendo come acquisire maggior potere. Si sa: l’ozio è il padre dei vizi. Che fare? Una bella guerra di religione in difesa della chiesa cattolica!
      In effetti i nobili cavalieri si buttarono a capofitto, ma l’impazienza li tradì: andarono a sterminare qualche comunità ebraica in Germania. Stava buttando male, anche perchè i tedeschi (ebrei o no) non sono tipi da porgere l’altra guancia. Per fortuna Cristo e la Madonna apparvero a dei pellegrini in Terra Santa e ricordarono loro che non era la Germania il paese da liberare. Così i cavalieri infoiati furono dirottati verso la Palestina (alcuni si imbarcarono anche da Ancona, per la cronaca).

      Secondo te, che ti ergi a portavoce dei cittadini di Ancona (che hanno confermato la maggioranza di centro-sinistra), la causa del malessere sono i musulmani. Vediamo un po’ di numeri dai censimenti:

      In effetti al 2008 gli stranieri ad Ancona erano aumentati del 135% circa dal 2002 (3506). Solo dal 2004 al 2008 del 56% circa (da 5292 a 8245).
      E gli islamici? Considero solo quelli che provengono da un paese islamico, ovviamente; non mi dirai che gli albanesi sono islamici dopo decenni di dittatura che imponeva l’ateismo (per la cronaca, la chiesa di Roma è già in trattative con l’Albania per farsi restituire le proprietà sequestrate).
      Quindi parliamo di Bangladesh, Iran, Marocco e Tunisia: dal 2004 al 2008 hanno avuto un incremento del 63% (da 987 a 1608). Quasi la metà è rappresentata da cittadini del Bangladesh (753). Di loro si potrà dire di tutto, ma non certo che sono integralisti. E comunque tutti gli stranieri superano di poco l’8% della popolazione; gi islamici l’1.6%. Siamo lontani dallo spauracchio (?) del 50 a 50: i culi dei razzisti sono al sicuro.
      È molto più probabile che lo scontro etnico sia cercato proprio da loro: è più facile vincere quando si è in tanti contro pochi. I fascisti lo sanno.

      Ah! Scusa. Dimenticavo. Ma perchè la qualità della vita è scesa così tanto, mi chiederai? Secondo tutte e tre le classifiche che ho citato all’inizio, per un motivo che non c’entra niente con l’islam: il traffico.
      Il porto di Ancona è importante: più di un milione e mezzo di passeggeri l’anno, moltissime merci e primo nell’Adriatico per la pesca. Inoltre nell’area ci sono cantieri ed industrie. Non c’è una strada diretta dalla periferia alla zona del porto, anche se si dichiara l’urgenza da più di dieci anni. Quindi tutto il traffico commerciale continua a passare per la città.

      Per stavolta la crociata non serve. Basta una strada per migliorare la qualità della vostra vita.

  4. 7

    Anna said,

    Caro Marco C ti svelo un cosa le nazioni da te elencate non nascono cristiane sono prima di fede ebraica e/o politeista, quindi come potrai capire anche tu ci troviamo più volte nella storia dell’umanità a doverci confrontare con il voler predominare di una religione sull’altra (le crociate non ti dicono niente vero?!!) senza sottolineare che il più delle volte si tratta di lotte politiche e la religione è solo un pretesto. Purtroppo io credo che gran parte del malcontento nasca dalla situazione economica e non da razzismo innato nell’uomo (voglio essere ottimista nei confronti dei miei simili),in un periodo dove bisogna lottare per la sopravvivenza si tende a guardare con paura lo straniero pensando che possa privarci di qualche diritto, ricordiamoci ODIO PORTA ODIO.

    Saluto i miei amici in terra straniera!
    Un BACIONE ragazzi!!!!!!

  5. 8

    Luca, Manu & 8 said,

    Ciao Marco C. dalla provincia di Ancona. Non sono uno dei titolari di questo coloratissimo e variegato blog ma mi sento di dover un minimo replicare a quando da te postato in questi ultimi due giorni.
    Non posso fare altro che come prima cosa, concordare con quanto rispostoti fino ad ora da Ste e Aria: il tuo primo post era davvero davvero offensivo ed irricevibile nel tono e quindi chiudeva qual si voglia spazio alla eventuale discussione.

    Venendo invece ai temi trattati, e dopo aver riletto svariate volte il testo di Ste, tutto si può forse dire e aggiungere tranne che Ste sia un fesso.
    Io credo che il fatto che molta gente in Olanda abbia votato per il PVV di Geert Wilders un problema serio lo pone e, da quanto ha scritto Ste, lui per primo non lo sottovaluta o ignora. Bisogna andare alla radice vera del problema olandese o italiano o europeo per provare [non credo che qui si riesca a trovare e/o proporre una ricetta che poi verrà davvero attuata dai nostri governanti] ad abbozzare delle soluzioni e da questo punto di vista quanto da te scritto ne resta molto lontano.
    Se il problema è una presunta invasione di barbari [“orda di barbari” scrivi tu] dalla pelle scura o portatori di un credo diverso dal nostro, le soluzioni fino ad ora messe in campo dall’Unione Europea e dai suoi vari stati membri sono risultate del tutto carenti e deficitarie e soprattutto, cosa secondo me ben più grave, palliative. Fino a quando il problema legato ai flussi migratori sarà visto ed affrontato come un problema di ordine pubblico, e dalle tue parole scritte siamo ancora fermi a questo livello, la soluzione non sarà trovata perché anche la legge più restrittiva in termini di ostacolo all’immigrazione non farà altro che spostare in altri luoghi [vedi nel caso italiano il deserto libico con i suoi campi di detenzione di cui nessuno parla….] e in altri stati i migranti.
    Dire che i musulmani “non si integrano da nessuna parte, anzi hanno cancellato intere civiltà” è una forzatura. Lamentarsi di una loro scarsa integrazione [poi si potrebbe a lungo discutere se il modello integrativo sia quello migliore e ahimè le rivolte nella banlieues francesi dimostrano come il problema di una mancata vera integrazione non faccia altro che alimentare un focolare sotterraneo pronto però sempre ad esplodere] quando non vengono loro forniti gli strumenti e i mezzi per poterlo fare o per poter anche solo provarci [vedi la legge Bossi-Fini con il punto centrale che collega il permesso di soggiorno ad un lavoro in regola] secondo me ha molto l’aspetto di uno scaricare la colpa e la responsabilità di un fallimento sociale a politico su chi con quel provvedimento non ha nulla a che fare se non il fatto di averlo subito.
    La seconda parte della tua frase qui sopra da me citata, come altre parti del tuo post che ora non sto a citare altrimenti sforerei ulteriormente, relega il problema al livello di “scontro di civiltà” che come la storia recente ci insegna [teo-cons americani e nuovo papato, nonostante poi tardive smentite…] non ci avvicina alla soluzione del problema, anzi non fa altro che aumentare le differenze già esistenti dando ulteriore fiato a chi, da entrambe le parti, soffia sul fuoco del “terrorismo” e dell’odio razziale.

    Quale soluzione?
    Una possibile strada da percorrere per provare a risolvere questa situazione va ricercata, secondo me, in ambito di politiche economiche. Ovviamente però, e su questo chi la pensa come Geert Wilders o chi gonfia ad arte emergenze varie storcerebbe sicuramente il naso, richiede un lasso di tempo più lungo di quello di una semplice e urlata campagna elettorale.
    Fino a quando la ricca europa [e le altre società ricche, non scrivo “l’occidente” perché anche in Australia ci sono stati casi e leggi molto dure contro i fenomeni migratori] continuerà ad affamare e a impedire una qual si voglia forma di sviluppo sociale, politico ed economico di tutti gli altri stati, africani o medio-orientali o asiatici che siano, ci sarà sempre una tale differenza di ricchezza pro-capite da obbligare chi nasce, cresce e vive in zone disagiate e oppresse, a migrare semplicemente alla ricerca di un futuro.
    L’unica soluzione a livello globale sarebbe in sé semplicissima: ridistribuire la ricchezza. Questa semplice azione politica andrebbe a risolvere le situazioni di forte malcontento e di sofferenza all’interno delle quali chi predica l’odio o il “terrorismo” trova invece ora un terreno fertilissimo sul quale speculare.
    In Italia ad esempio slegare il permesso di soggiorno ad un contratto di lavoro renderebbe molto più semplice agli immigrati trovare un lavoro, una casa e quindi inserirsi [o integrarsi] all’interno della nostra società e, oltretutto, non essendoci più all’interno del mercato del lavoro soggetti ricattabili andrebbe a vantaggio anche di tutti gli altri lavoratori perché priverebbe i padroni di un’arma da loro sempre usata: il ricatto [il caso di questi giorni alla Fiat di Pomigliano ne è un chiaro esempio di ricatto padronale].

    Detto questo [so di aver come sempre sforato Cari Olandesini e me ne scuso] veniamo alla grandissima prestazione di ieri sera della Repubblica Popolare Democratica di Corea. Avete visto? Grandissima partita contro i mostri sacri del Brasile! E’ finita solo 2a1 e per poco non finiva pari!! Bene bene! Ora non resta che battere Portogallo e Costa d’Avorio per fare il nuovo miracolo!!! Avanti Fino alla Vittoria!!

    Ora basta se poi il blog diventa mio!
    Saluti dall’Isola delle Foche
    A presto
    cià
    Luca, Manu & 8

  6. 9

    babboferro said,

    Già Luca, Manu & 8, non male la prova della Corea del nord. Speriamo solo che restino abbastanza giocatori per le prossime partite.

  7. 10

    Luca, Manu & 8 said,

    E’ solo uno dei mille tentativi di mettere in ombra la Gloriosa nazionale di calcio della Repubblica Democratica Popolare di Corea e della sua Grandissima nazionale di calcio, i “Cavalli Alati”, messo in atto dall’Imperialismo Americano!
    Il Popolo Coreano e la sua Gloriosa nazionale di calcio mostreranno a tutti gli Imperialisti la loro forza e il loro valore nella prossime sfide, sportive e non, che li vedranno comunque primeggiare spinti dall’ideale e dal Nostro Caro Leader Kim Jong-il!!

    Potrebbe essere la risposta ufficiale della Federazione Calcistica Nord Coreana, o no? Io ho fatto del mio meglio, ma loro riuscirebbero sicuramente a fare molto meglio….
    Caro Babboferro, vedremo quanti ne rimarranno alla fine del mondiale, anche perché se continuassero a sbagliare a trascrivere i loro nomi [versione ufficiale della Fifa….] alla fine scenderanno in campo 11 calciatori con lo stesso nome!?!?!?!
    Un grande abbraccio al gusto di marmellata di Pompelmo [speriamo non finisca a breve…..] da te regalataci!
    A presto
    Luca, Manu & 8

    P.s. Forza Repubblica Democratica Popolare di Corea!!! Avanti fino alla Vittoria!!!

  8. 11

    Marco C said,

    Quante belle chiacchere…i problemi esistono…la gente li vede e li sente sulla propria pelle…e vota.I musulmani non si vogliono integrare, vogliono continuare a fare quello che fanno in patria ma facendolo qui e convertendo noi; se poi questo non lo volete vedere, è un altro problema. Ripeto sono ancora pochi (si e no 5, 8 o 10% della popolazione), aspettiamo un altro pò e ciò che ho detto sarà più visibile ai tanti…quando anche voi sentirete il muezzin cantare nel vostro quartiere sarà tardi…o chissà magari canterete con lui da bravi fedeli. Di geert wilders ne vedrete a migliaia in tutti i paesi d’europa e dell’occidente. Chi vivrà vedrà.

  9. 12

    babboferro said,

    Per la precisione:

    L’ ISTAT (che è l’unico organismo autorizzato a fornire statistiche ufficiali in Italia) fornisce i seguenti dati, relativi al primo gennaio 2008:

    Cittadini residenti in Italia: 59,619,290
    Dei quali stranieri: 3,432,651 (5.8%)

    L’ ISTAT non fornisce statistiche sul credo religioso perchè non sono previsti dall’Anagrafe dei Comuni.

    È quindi necessario, purtroppo, ricorrere ai dati della nota associazione integralista “Caritas”, pubblicati nella relazione del novembre 2008 e relativi ai cittadini stranieri residenti in Italia al primo gennaio dello stesso anno:

    Di religione cattolica: 2,099,564 (61.2%)
    Di religione islamica : 1,273,704 (37.1%)

    Quindi, sul totale della popolazione straniera residente in Italia, se ne deduce che quella di religione islamica rappresentava nel 2008 il 2.1% del totale, mentre quella di religione cattolica rappresentava il 3.5%.

    Domanda: ma non ne avevamo già abbastanza di cattolici in Italia? Mancavano solo gli immigrati.

  10. 13

    Penso che sia doveroso tenere presente che non sia possibile fare un confronto tra Olanda ed Italia rispetto al “problema” immigrazione. Da sempre l’Olanda ha avuto un atteggiamento diverso da quello italiano (e, secondo me, molto piu’ giusto ed equilibrato). Tutti gli immigrati che vengono da paesi fuori dalla UE sono obbligati per legge a sostenere un corso dove imparano la cultura e la lingua olandese.
    Basti pensare, ad esempio, che TUTTI i mussulmani residenti in Olanda parlano olandese, cosa che no si puo’ dire degli italiani, ad esempio.

    Come leggere la vittoria di Wilders? beh, non e’ un argomento facile, ma di sicuro la sua campagna anti-islam sta portando i suoi frutti, non e’ bello da ammettere, ma, evidentemente, molti olandesi vedono i mussulmani (o piu’ in generale gli Arabi) come un pericolo per la loro cultura.

    Sarebbe curioso vedere quali sono stati i risultati su base regionale dato che penso ci sia stata una enorme differenza tra il voto nelle grandi citta’ (Amsterdam, Rotterdam etc.) e i piccoli paesi di campagna. Questo, probabilmente, e’ legato anche al fatto che mentre nelle grandi citta’, come Amsterdam, gli arabi sono molto piu’ integrati (non e’ raro vedere donne col velo alla guida dei tram ad Amsterdam) il discorso sia diverso nelle piccole citta’.

  11. 14

    babboferro said,

    Grazie per la boccata d’aria, AmsterdamForFree.


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