Incontri del terzo topo*

* Ringrazio il papiño per il casuale contributo.

Non credo che i topi vadano in letargo, non mi risulta. Addirittura mi dicono che i roditori siano molto intelligenti, forse i più vicini all’uomo per questa caratteristica (è l’uomo ad essere involuto nel tempo?!).
Sia i vicini che noi pensavamo di esserci liberati del problema; loro avevano comprato del veleno, lo avevano distribuito in giro per la loro casa, ed evidentemente avevano ottenuto il risultato sperato. Un giorno abbiamo incontrato sulla porta il vicino e, con aria trionfante, ci ha comunicato di aver vinto sui topi che ci disturbavano.

Tutto bene fino a qualche settimana fa, quando qualcosa ci ha fatto temere che i roditori fossero tornati.
Arrivata la primavera (anche se ora sembra che si sia ritirata per qualche giorno), sono tornati i topi. Chissà perché..
A questo punto Ste ed io decidiamo di trovare una soluzione per la salvaguardia della nostra casa; sono serviti evidentemente a poco i rimedi finora trovati: tappare i buchi grandi con le pagliette, lavare ogni sera scrupolosamente tutta la cucina e non lasciare alcun avanzo a portata per non invitare nessuno a visitarla di notte. Nulla, il topo è tornato. Ste prende coraggio e compra delle trappole apposite, ma riflettendoci assieme capiamo che non abbiamo lo stomaco per vedere un topo spiaccicato o agonizzante, quindi lasciamo perdere.
Decidiamo quindi di comprare un’ulteriore scorta di pagliette da piazzare in tutti i buchi possibili della casa.
E che giochi di luce con tutti i riflessi di metallo!!

Qualche giorno fa stavo uscendo dal lavoro quando mi è capitata una situazione piuttosto sgradevole.
Breve premessa: all’uscita dell’ascensore ci si trova in un antro; lo si attraversa e, grazie ad una porta, si accede all’antro delle scale che permette anche di uscire dall’edificio.
Aprendo la prima porta per accedere al secondo antro ho notato con la coda dell’occhio qualcosa che guizzava in direzione delle scale. Impaurita, ho richiuso immediatamente la porta: avevo appena visto un topo. Nonostante siano piccoli e ne abbia visti un po’ dappertutto in quest’anno, mi fanno sempre molta impressione, ribrezzo.
Alla fine ho preso un po’ di coraggio, ho varcato la prima porta e velocemente anche la seconda.
Da fuori ho voluto capire dove si fosse cacciato il topo, dato che oltre alle scale non c’era altro che il muro, in cemento come il sottoscala. Ebbene il topastro si era infilato in un buchino largo 2 cm tra il sottoscala e la parete; da fuori potevo vedere il suo sederino con la coda a penzoloni. Che faccia tosta, non si era neppure nascosto!!

|Aria|

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1 Response so far »

  1. 1

    Francesca said,

    Ciao,
    mi piace molto leggervi, vi linko sul mio blog. Arriverò ad Amsterdam, magari ora “scartabello” un po’ meglio il blog!

    Ciaoo!!


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