Pasen staat voor de deur

[Pasqua è alle porte]

Quest’anno abbiamo deciso di invertire un po’ la tendenza, il comune motto “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”.
Lo scorso Natale l’abbiamo trascorso in compagnia del temerario papiño (meglio non ricordargli come e in quanto tempo è arrivato ad Haarlem..), che ha reso molto intima e familiare la festa, ma eravamo comunque in 3.
Abbiamo quindi deciso di concederci una Pasqua molto familiare tornando in Italia per festeggiare con parenti ed amici. È già partito il conto alla rovescia..

Anche qui fervono i preparativi per la Pasqua. Nei negozi compaiono decorazioni per la casa con fiori gialli, soprammobili a forma di uovo o coniglietto, peluches, servizi da tavola con disegni di flora e fauna.. Per  non parlare di quello che viene proposto gastronomicamente: una gioia per gli occhi e le papille ed un danno più che temporaneo per il fisico. Dolcetti, cioccolatini di vario tipo a forma di coniglietti o pulcini, biscotti, torte, panini dolci con uvetta (credo) e mandorle, insomma tutto quello che si potrebbe desiderare.
Ne approfitto per una comunicazione di servizio. Cari parenti ed amici, avrei tanto voluto portarvi qualcuno di questi prodotti, ma ho considerato che la probabilità di sopravvivenza all’intero viaggio è veramente scarsa. Mi spiace.
Tornando a noi ed ai dolci, comprenderete la mia sorpresa quando, in mezzo a tutte queste golose offerte, ho trovato un piccolo panettone. Intendo proprio il tipico dolce lombardo (?) che generalmente si mangia a Natale, in un formato ‘tascabile’ tanto da poterlo tenere in una mano. Mi è sembrato strano e non ho voluto approfondire la provenienza né l’effettiva data di scadenza del dolcetto che sembrava proprio quello che diceva di essere: panettone.

Finora mi sono integrata con la vita olandese anche sul piano alimentare, però non mi dispiace per nulla passare qualche giorno in Italia sotto le feste con i parenti e gli amici e qualche ricca tavolata..

|Aria|

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1 Response so far »

  1. 1

    babboferro said,

    L’Italia (esagero, naturalmente) ha risposto con entusiasmo alla vostra venuta, allestendo tavolate quanto più ricche possibile. I nobili resti, sparsi tra frigoriferi e congelatori, verranno utilizzati in benefici (?) banchetti.

    Il panettone merita una citazione a se, in quanto è diventato uno dei dolci classici sudamericani, grazie agli emigranti ed all’inversione delle stagioni.

    Gli esuberi invernali della produzione italiana, infatti, vanno nell’emisfero australe per la gioia di produttori, commercianti e dei numerosi emigrati.
    Nei supermercati di Cile, Perù ed Argentina le classiche focacce dolci costano meno del pane e sbaragliano la concorrenza. Un successone! Il “cafè con leche” insieme al panettone è la colazione preferita. E costa pure poco.


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