gekkenhuis

Berlusconi - quotidiano olandese

Berlusconi su nrc next

“Gekken” significa “matti”, “huis” in italiano vuol dire “casa”. Sappiate che in giro per il mondo c’è la faccia del nostro (vostro?) Presidente del Consiglio con la scritta “Manicomio” quasi sulla faccia. E come dargli torto. Nell’articolo si parla dell’ennesima legge per la sua immunità (anche di pochi altri, stavolta), e dei giudici che iniziano a lanciare allarmi ufficiali sulla salute della democrazia italiana.

Ho iniziato la mattina in treno così, commentando con Aria la faccia di Berlusconi sul giornale di un nostro dirimpettaio di treno. Oggi abbiamo perso il treno delle 9 e 06, così abbiamo preso quello dieci minuti più tardi. Arrivati al primo binario di Amsterdam centrale, corsetta sulla banchina, poi giù per le scale dove ogni giorno veniamo avvolti da un fortissimo profumo di brioche appena sfornate. Per fortuna, tra la coda costante di persone e la non eccessiva bontà delle brioche olandesi, ci risparmiamo sempre questa dose di burro.
Oggi mi fermo a comprare il giornale: oltre a cercare di leggerlo devo aggiungere una foto sul frigo, nell’angolo della protesta. L’ultima che ho fermato tra calamita e metallo bianco raffigura mr. B. subito dopo la statuetta ricevuta. Non parlo di un telegatto, ma del duomo di Milano in miniatura che gli è arrivato in faccia.
Pago e raggiungo Aria alla fermata dell’autobus. In dieci minuti, due dei quali in un tunnel subacqueo sotto l’Ij, riusciamo a scorgere la serie di palazzoni da 15 piani; il nostro ufficio si trova al decimo piano di uno di questi. Prima di arrivare alla fermata rimango sempre un attimo perplesso nel guardare degli strani cestini messi nello spartitraffico erboso tra le due carreggiate, all’altezza di uno stop. Non è un cestino normale: sembra una rete per catturare le farfalle, tesa orizzontalmente. A vederlo da lontano oltre i vetri dell’autobus, sembra un cestino da centrare al volo passando con la macchina; mi avvicinerò di più e fornirò prove fotografiche.

Il quartiere non è uno splendore e qui, anche nell’evoluto Nord Europa, si vedono sporcizia e immondizie per terra molto spesso. Sembra la versione olandese di un “quartiere popolare” italiano, sebbene in Olanda non siano i condomìni ad essere popolari o meno, bensì gli appartamenti, per evitare la ghettizzazione.
Arrivati alla fermata scendiamo assieme a molti giovani che frequentano una scuola vicina all’ufficio. Noi siamo sicuramente fortunati a lavorare dalle 10 di mattina, ma questi studenti lo sembrano ancor più di noi se ripenso alle levatacce che mi toccavano per arrivare (quasi) puntuale a scuola a Gorizia. Alle dieci meno qualche minuto siamo seduti in ufficio e un primo caffè italiano dà inizio alla giornata. Telefonate ed email in arrivo ne dettano il ritmo e la densità.

Il ritorno, la sera, non differisce molto dall’andata, ma si fa ogni giorno un po’ più interessante con l’aumentare delle ore di luce e della temperatura, perché tra qualche settimana si potrà tornare dal lavoro, fare un giro in bici ed essere a casa con ancora un po’ di luce attorno.
Con il lavoro va ogni giorno meglio, mi sto ambientando e prendendo padronanza dell’argomento, fino a una settimana fa mi sudavano le mani così tanto che pensavo a degli assorbenti con le ali da indossare prima di entrare in ufficio. Ora mi sento molto più a mio agio, anche se deve passare ancora qualche tempo perché io possa sentirmi padrone della situazione, ma sono molto soddisfatto del percorso che sto facendo.

Sembra che con il lento arrivo della primavera (che in olandese si dice de Lente, ironia della sorte?) riprenderanno le visite di parenti ed amici, ma sono lenti anch’essi nelle conferme, quindi attendo qualche giorno prima di scriverne per sapere chi veramente ce la farà ad arrivare a Haarlem. Magari vi do qualche dritta per invogliarvi a passare qualche giorno in Olanda, la primavera è la stagione migliore qui!

|Ste|

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5 Risposte so far »

  1. 1

    Paolo Barbana said,

    Leggendo el post me xe vignù in mente che “mi son fiero de ti..” :)

    E non per la parte su Berlusconi, chi se frega, ma per come te ga preso in man la tua vita.. bravo! e te vedrà che col lavoro andrà sempre meio.. intanto già te sa come se disi parole assurde in olandese così co te vien giù te pol bullarte un po’ coi amici :)

  2. 2

    babboferro said,

    Su “il fatto quotidiano” di oggi, il direttore (Antonio Padellaro) riflette proprio sullo stato psichico di $ilvio. L’azione violenta del Ministro della Difesa, in stile ‘body-guard’, alla conferenza-stampa era inscenata a sviare l’interesse dei media dall’ isteria delle parole e dei toni che stava assumendo il Premier? La battuta becera di un noto pacioccone come Bossi sul ‘giallo’ della ritardata presentazione delle liste (“i radicali fanno troppi digiuni per poter opporre resistenza”) è stata una voluta sdrammatizzazione del “complotto” denunciato violentemente ed ossessivamente dal Premier?

    Veronica Lario aveva già raccomandato pubblicamente alle persone vicine al (l’ex) suo $ilvio: “stategli vicino: ha dei problemi”. La somiglianza con mister Bligh (l’iracondo e fanatico comandante del Bounty, e siamo a tre ‘B’) si fa sempre più impressionante. Secondo me l’ammutinamento si avvicina, anche se non vedo isole all’orizzonte.

  3. 3

    rimani li, qui siamo alla frutta ,,,

  4. 4

    babboferro said,

    Non svignartela al momento del conto, segreti della pesca.


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