La famiglia Accappatoio

Una cosa tipicamente olandese sono le grandi finestre o vetrate che affacciano sulla strada, o sui giardini, o sulle vie interne che separano le case. Credo serva per ottenere la maggior luce possibile e, perché no, anche calore. È molto caratteristico il modo soggettivo in cui le finestre vengono decorate, con vetri colorati, piante o gatti sui davanzali (come immaginate, qualche affaticato felino domestico si presta a coprire questo ruolo), oppure con creazioni disegnate dai bambini di casa.
Gli Olandesi sono riservati e discreti, non provano nessuna curiosità nel dare un’occhiata dentro alle abitazioni visibili dai marciapiedi. Io non ce la faccio, è più forte di me, sono ancora stupita dalla grandezza delle vetrate ed ancora incuriosita dal guardarci dentro. Mi piace osservare com’è l’interno, magari prendere qualche spunto da mettere in atto nella nostra casetta, oppure ‘rubare’ con gli occhi un momento di vita degli abitanti. Si tratta sempre di pochi istanti, non piantono la casa a nessuno.
Situazione diversa quella con le finestre e rispettive panoramiche dei vicini di casa. La curiosità viene soddisfatta dopo aver capito come sono state decorate le finestre; in quel momento subentra la discrezione dovuta a chi ‘condivide’ in senso lato lo stesso spazio. Certo che se qualche volta mi sembra di vedere cose buffe, qualche discreta occhiata per capire cosa accade posso gettarla, no?!
Una delle finestre del soggiorno dà obliquamente su una finestra dei vicini, la famiglia Accappatoio, una coppia matura. Facilmente intuibile il motivo del soprannome, abbastanza buffa la ripetitività: in casa vestono sempre in accappatoio, quando rientrano o escono indossano dei lunghi giubbotti simili a degli accappatoi impermeabili.

Una di queste mattine (-1°C, strade e marciapiedi appiccicati di pioggia), uscendo di casa per andare al lavoro, mi sono imbattuta nel signor Accappatoio in una tenuta completamente irriconoscibile: maglietta a maniche corte, pantaloncini altrettanto corti, calzettoni sportivi al ginocchio e scarpe da ginnastica. Con notevole brio data l’ora (chissà, forse soffriva un po’ il freddo anche lui), mi ha salutata e si è avviato iniziando a correre. Mai avrei pensato che la famiglia Accappatoio avesse delle aspirazioni sportive!! E ho invidiato l’ottimo umore del vicino al mattino!!

|Aria|

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1 Response so far »

  1. 1

    babboferro said,

    Secondo me sono una coppia di pugili a riposo. Non hai per caso notato delle scritte sugli accappatoi?


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