La casa dei rumori

Che le case in Olanda siano particolari si sa; che siano costruite in modo da sfruttare ottimamente ogni spazio possibile si impara frequentandole; che siano anche pensate per resistere al clima olandese si nota vivendoci. Personalmente continuo a trovarle curiose dall’esterno, spesso inclinate verso la strada cui si affacciano, e molto creative dall’interno, con quadri, stampe colorate, divani, tappeti e tavoli di tutti i tipi. I fiori spadroneggiano su tutto: si trovano su ogni davanzale (anche se la maggior parte delle volte sono interni), su qualsiasi mensola che abbia un po’ di luce, o addirittura appesi alle finestre. Ogni casa è indubbiamente personalizzata da chi la vive e qui si nota parecchio.

All’inizio della settimana scorsa ci ha sorpreso uno strano rumore di cui non capivamo la sorgente: un bip ricorrente dalla durata brevissima ma sufficiente per penetrarti il cervello; ogni 30 secondi un sobbalzo o un’imprecazione, a seconda della suscettibilità. Abbiamo spento qualunque congegno elettronico per trovare quale fosse la sorgente del fastidiosissimo rumore; per qualche minuto abbiamo girato la nostra piccola casa con le orecchie tese finché abbiamo capito. Il rumore perfora-timpani proveniva dall’ingresso in cui si trovano tutte le porte d’entrata (in camera e casa nostra ed in casa dei vicini), un congegno diabolico con lampadina inclusa dalla dubbia utilità appeso al soffitto. Trovata la sorgente, bisognava cercare il motivo per cui continuava a fischiare; essendo un rilevatore di fumo ci siamo vagamente preoccupati, ma era evidente che non ci fosse alcun incendio in corso.
Accertato che tutto era a posto, tranne il diabolico rilevatore, vista l’ora tarda, ci siamo addormentati cullati dal dolce bip.

La mattina successiva tutto taceva, come se non fosse successo nulla.. Ma mica ce l’eravamo sognati?! La sera prima c’era stata la ‘caccia al bip‘, ne eravamo sicuri. Siamo andati a lavorare, siamo rincasati la sera e.. indovina? Di nuovo il suono intermittente e penetrante. Abbiamo deciso che questa volta avremmo risolto la questione dal principio: estirpare il diabolico congegno, o meglio le batterie dello stesso, che erano scariche. Ste si è prodigato per qualche minuto con la nostra minuscola scaletta/sgabellino e ha restituito la pace alle nostre orecchie.
Siamo andati a dormire sereni, ma è durato poco. Abbiamo iniziato a sentire un rumore sordo e quasi metallico, una specie di rintocco, provenire dalla cassa delle finestre in camera. Questa è l’unica stanza ad avere le tipiche finestre ad apertura orizzontale (hanno 2 maniglie ai lati e per aprirle bisogna tirarle verso l’alto), con la cornice in legno e dei cavi e delle carrucole per poterle muovere. In questo caso abbiamo capito qual era la sorgente del rumore, ma non la causa.
Forse è meglio lasciare un po’ di mistero..

|Aria|

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1 Response so far »

  1. 1

    babboferro said,

    Caspita! Una casa degna di Howard Phillips Lovercraft (1890 – 1937), riconosciuto maestro della letteratura gotica (tra i quali “La casa stregata”), nochè ispiratore di molti racconti del più noto Edgar Allan Poe. Entrambe morti giovani, comunque, della serie “non svegliar … ecc.”. Anche il regista George Andrew Romero potrebbe farci un bel “b-movie”, credo. Lui è ancora vivo.

    A tal proposito, visto che avete tolto le batterie al vostro bipbip … coso, avete controllato se c’era dentro pure qualche spiritello? Non si sa mai!


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