no Amsterdam, no parti.

Storia di un capodanno particolare.
Per capodanno entrambi non avremmo lavorato, così ci siamo promessi di andare a vedere come si festeggia ad Amsterdam. Ho preparato una cenetta per due nel pomeriggio, mentre Aria si concedeva una pennichella di prova sul divano appena spostato dai nostri recenti cambi di arredamento.  Uno strano cenone di capodanno, nell’intimità della nostra casetta, solo il salmone ricordava le consuetudini culinarie dei capodanni italiani, pesce che qui, invece, consumano molto anche nel resto dell’anno. Durante la cena ripassavamo il nostro programma, che prevedeva la partenza per la capitale attorno alle 22. Su internet avevamo addirittura scoperto che gli amanti dei fuochi d’artificio sarebbero stati più soddisfatti a Leidseplein, mentre per la musica la destinazione consigliata risultava essere piazza Dam.
Finita la cena ho controllato gli orari dei treni e ho fatto la drammatica scoperta: niente treni da/per Amsterdam dalle 20.00 del 31 alle 5 di mattina del primo. Eccessivo rispetto per la categoria dei ferrovieri? Il macchinista ha diritto a cena e spumante e si addormenterebbe al “volante”?
Ho dato un’occhiata alle corriere e ce n’erano due, con un cambio e un tempo di percorrenza superiore all’ora e mezza. Un’ora e mezza per fare 15 chilometri? Dove si cambia, in Belgio?
No Amsterdam, (treni e bus) no parti.
Così abbiamo prolungato la nostra permanenza al calduccio, per uscire quasi alle undici. Assunta una doppia porzione di sciarpe, guanti e berretti, abbiamo affrontato la guerriglia urbana dei bombaroli di quartiere. Sembra che viga nei Paesi Bassi il divieto di lanciare petardi durante tutto l’anno eccetto l’ultimo giorno, così il 31 dicembre Haarlem sembrava Naapoli. Superata una cortina fumogena in centro storico, siamo arrivati in piazza, dove abbiamo scoperto che non è usanza haarlemese il festeggiare capodanno in Grote Markt. C’era solo il furgoncino della polizia dal quale un agente parlava con alcune ragazze, ben poche altre persone si aggiravano nella penombra della piazza. Abbiamo continuato la nostra passeggiata facendo scricchiolare gli ultimi residui della recente nevicata sotto i nostri piedi, e a mezzanotte meno un quarto eravamo di nuovo a casa, per brindare con del tè caldo al 2010, sperando che sia semplicemente all’altezza dei nostri sforzi e che ci conceda la salute per affrontarli.

Buon anno a tutti, che i vostri desideri possano avverarsi!

|Ste| (ma auguri anche da Aria!)

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4 Risposte so far »

  1. 1

    Buon anno!

    (rotfl, Naapoli, mi sono piegato)

  2. 2

    Irene said,

    Cari,
    Stefano e Ariana

    Tanti auguri e felice Anno Nuovo

    Erih, Regina, Darko e Irene

  3. 3

    Erih said,

    Ciao Stefano,

    mi hanno detto che hai trovato un novo lavoro e che ti piace tanto? Fortunato te :)

    Spero che ti diverti molto al novo impiegno senza dover lavorare tropo:)

    Tanti auguri
    da Regina, Irene, Darko e me!

    • 4

      italiaolanda said,

      Come avrai letto sul post “e Sole fu…” ho firmato il contratto e ho iniziato a lavorare. Sono molto contento perchè è un lavoro interessante!
      Grazie mille come sempre per l’affetto di voi tutti. Un abbraccio forte!


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