Una lunga annata

Eh già, un altro anno sta per finire.. e che anno!! E la fine dell’anno porta sempre con sé delle riflessioni, dei bilanci su ciò che è stato vissuto, come, con chi..
La maggior parte del 2009 l’ho vissuta lontano dalle mie abitudini e da quello che conoscevo da quasi trent’anni; l’unico indispensabile ‘legame’ che ha vissuto tutto con me è Ste. Per il resto sono stati più di 10 mesi in un’altra realtà, in una quotidianità diversa e costantemente stimolante.
Ricordo i discorsi che facevamo un anno fa con i nostri amici e parenti.. “Siete proprio coraggiosi, io non ce la farei..”, “Non sarà lo stesso senza di voi..”, “Ci mancherete tantissimo.. per fortuna che c’è Skype!“.. E tutte le nostre preoccupazioni in merito all’incerto futuro in trepidante attesa della partenza..
Quante cose abbiamo vissuto Ste ed io in questa realtà diversa: la ricerca di una casa, trovare lavoro, vicende personali ed esistenziali che possono capitare a chiunque, ma per noi condensate in questi mesi olandesi. Fortunatamente non abbiamo avuto problemi in questo periodo, quindi posso confermare che questo Paese è estremamente funzionale all’individuo ed alla collettività. La scelta del posto in cui cercare qualcosa di meglio è stata azzeccata.
Altro argomento è vivere nel posto giusto ma senza i tuoi primi trent’anni di vita, in assenza dei luoghi in cui sei cresciuto, dei familiari, delle persone che hai conosciuto; ad essere sincera non è assenza, perché in qualche modo riesci sempre a tenere i contatti che desideri, ma è mancanza del terreno comune, come se fossimo in 2 realtà parallele.
Ecco, questa l’ultima scoperta che mi porta il 2009: sento più di quel che immaginavo la nostalgia delle persone care.
È anche vero però che ne abbiamo vissute di situazioni ‘da soli’ in terra straniera e che abbiamo realizzato quello che fino ad un anno fa era solamente un forte desiderio ‘astratto’.
Complessivamente mi sembra di aver vissuto quest’anno 2 volte!!
Sono soddisfatta di questo intensissimo 2009 e ci auguro che il prossimo anno sia anche più bello!!

A voi tutti auguro che quest’anno porti via le incertezze e le trasformi in prospere occasioni!!

|Aria|

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1 Response so far »

  1. 1

    babboferro said,

    L’anno 2009 passerà alla cronaca come ‘anno nero’ in Italia e nel mondo. Addirittura finisce spettacolarmente con un’eclisse (almeno in Italia).
    Tutto il mondo auspica un anno migliore del precedente, comunque si parla di un anno del quale non si sa nulla. Scontata la profezia. Chi verificherà?

    Anche per me, come per i nostri amati blogger(s), è stato un anno vissuto all’insegna del cambiamento. La Costituzione, secondo me, ci accomuna.

    E’ per me una vecchia conoscenza, quasi una balia: avevo quattro mesi quando veniva eletta l’Assemblea Costituente (anche primo suffragio universale in Italia), ed avevo quasi due anni quando diventava la Prima Legge della Repubblica Italiana (primo gennaio 1948).
    Non ricordo quasi nulla, ovviamente, ma mi sento molto legato.

    In quest’anno appena passato ho riflettuto molto sui doveri/diritti dei cittadini italiani, identificati in molti dei 139 articoli della Costituzione.

    Siccome mi ritengo un privilegiato tralascio possibili diritti negati, concentrandomi sui doveri. In particolare i cinque doveri espliciti.

    Ce ne sono quattro semplici: dovere di votare (art. 48), di difendere la Repubblica (art. 52), di concorrere alle spese della Repubblica (art. 53) e di essere fedeli alla Costituzione repubblicana (art. 54).
    Il diritto/dovere di voto è stato modificato con vari provvedimenti (amministrativi), la difesa di una Repubblica che “ripudia la guerra” è stata variamente interpretata in base agli alleati, come pure il “concorso alle spese” (tra ‘condoni’ e ‘scudi fiscali’). La fedeltà è tutta da dimostrare (con “atto di fede [Emilio]”?). Insomma, pare che poco resti.

    Ma ce n’è anche uno non semplice e molto importante (è il n° 4, infatti). Comporta un diritto/dovere che accomuna tutti i cittadini. Lo cito:

    “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

    Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”.

    Nel diritto ci sono i nostri ragazzi, nel dovere ci sono io.
    Per affermare il loro diritto i ragazzi hanno cercato una risposta in Olanda. Per adempiere al mio dovere gratuitamente ho trovato varie difficoltà. Come consulente sarebbe forse più facile, ma toglierei il diritto al lavoro di qualcun’altro, in questi tempi di crisi. Buon anno a tutti!


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