Geen sneeuw, maar een beetje ‘ijs

[Niente neve, ma un po’ di ghiaccio]

Non siamo ancora ufficialmente nella stagione invernale (tra meno di una settimana lo saremo), ma le temperature dell’inizio di questa settimana si sono avvantaggiate e direi che ci siamo proprio. Benvenuto inverno, con mattini gelidi e puliti o bagnati e scuri, con meno ciclisti e pedoni per strada e treni ed autobus stracolmi e sempre ordinati. Ci siamo: questo è l’inverno olandese.
È difficile non sentire freddo, io lo sento tutto il giorno, ma fortunatamente trascorro gran parte della giornata al caldo di un ufficio. Che io senta freddo comunque è un’altra cosa; forse mi bastano i pochi spostamenti quotidiani per sentire fino nelle ossa il freddo gelido degli ultimi giorni.
Quando esco di casa la mattina vedo la brina sulle piante, sul parco, sulle automobili; le fontane ornamentali e i ristagni d’acqua per strada sono ghiacciati anche al mio ritorno a casa la sera. E fa veramente freddo!! Le piste ciclabili vengono cosparse di sale regolarmente, perché comunque c’è sempre il rischio ghiaccio.
Qualcuno ci ha chiesto se qui nevica. Sembra di no. Probabilmente perché è tutta pianura, o perché le nuvole corrono troppo veloci sul cielo olandese per potersi scontrare con qualche corrente di diversa temperatura, comunque mi dicono che in Olanda solitamente non nevica.
Vi assicuro che è uno spettacolo quello che riesce a fare la brina: sembra di essere in un mondo incantato.

|Aria|

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12 Risposte so far »

  1. 1

    Manu said,

    Come ti capisco! Anch’io, come te e la maggior parte delle donne, non sopporto il freddo. Meno male che ti ho regalato una voluminosa sciarpa verde completa di berrettone….. Buona settimana ragazzi.

  2. 2

    Luca, Manu & 8 said,

    Ciao Carissimi Olandesini!!!! Freddino? Dalle foto si direbbe proprio di sì.
    Anche qui nell’Isola delle Foche comunque non si scherza. Aria gelida ci tiene compagnia da un po’ di giorni a pare sarà così anche fino a dopo Natale. Bene no? Magari un pochina di neve renderebbe l’atmosfera più natalizia, ma non si può sempre avere tutto.

    Qui il sale invece che sulle piste ciclabili viene sparso sui ponti onde evitare di dover poi raccogliere qualche vecchietta/o, dato che qui abbondano, con il cucchiaino….
    Sarebbe bello si gelassero i canali, ma prima che ciò riaccada [erano soliti ghiacciarsi anni fa…..oramai capita molto molto raramente] mi sa che dovremo attendere la prossima era glaciale [se mai ci sarà….]

    Noi qui stiamo bene, cioè io mi sto riprendendo da un lunedì trascorso all’insegna delle febbre e del mal di testa, ma orami pare tutto un lontano ricordo. Che sia stato un breve incontro con la tanto temuta [??] febbre suina? Mah….
    Comunque stiamo bene tutti, 8 compreso.
    Prima o poi riusciremo a sentirci via Skype? Mah direi che si potrebbero aprire le scommesse in merito….

    Saluti da un’Isola delle Foche davvero fredda anche se non brinata [solamente perché non ci s’ha l’erba!!!]
    Buon freddo e a presto
    cià
    Luca, Manu & 8

  3. 3

    Reginella said,

    sono capitata su questo blog per caso e anch’io e il mio ragazzo siamo due italiani in olanda. sono ormai due anni e mezzo che viviamo qui e a dire il vero non vediamo l’ora di tornare definitivamente in italia.. Comunque abbiate fiducia nel freddo olandese, che due inverni fa i canali si gelarono eccome!! Avete presente i canalini di irrigazione delle campagne del zuid holland? erano pieni di persone dai 2 agli 80 anni che pattinavano allegramente…tra l’altro, almeno qui da noi, stanotte ha anche nevicato! un saluto en bocca al lupo per la vostra nederlandse avontuur!

    • 4

      Aria said,

      Grazie della partecipazione Reginella!!
      Ad essere sincera, non ho conosciuto altri italiani in Olanda che vogliano tornare in patria, anzi si sono costruiti una vita qui. Personalmente sto lavorando per inserirmi in questa realtà che, lo sai bene, è funzionale, ma la lingua.. per me è davvero difficile impararla, capirla, parlare!! Sono qui da meno di un anno e sono convinta che la riuscita di quest’avventura sia strettamente dipendente dalla conoscenza della lingua olandese. Il vostro forte desiderio di tornare in patria mi fa dubitare però che questo sia sufficiente.
      Buona fortuna a voi!!

      • 5

        Reginella said,

        Veramente io sono arrivata qui che la lingua già la conoscevo. infatti inizialmente siamo venuti per completare gli studi universitari, poi tra una cosa e l’altra il soggiorno è durato un pò in più. Certo, conoscere l’olandese è determinante per l’effettivo inserimento nella realtà lavorativa di questo paese, soprattutto se si hanno prospettive di vita più ampie rispetto alle micro realtà internazionali che l’olanda offre. personalmente dopo i primi mesi di entusiasmo il dutch life style mi è venuto decisamente a noia. è un modo di affrontare la vita che proprio non mi si confà, ma questa è naturalmente un’osservazione personalissima. Per il resto è indubbio che la società olandese abbia dei vantaggi indiscutibili e sia priva di tante storture che invece attanagliano la nostra italia, ma la mia personale bilancia pende ancora dal lato del Belpaese…

        Ancora in bocca al lupo e miraccomando oltre allo studio non aver timore di esercitare quello che impari nelle piccole occasioni quotidiane, che alla lunga è il modo più rapido per imparare qualsivoglia lingua straniera.

  4. 6

    babboferro said,

    Capisco che il freddo ed il buio facciano ‘voglia di casetta’, ma in fondo voi ce l’avete. Posso solo dirti che qui non c’è brina [non manca l’erba, ma soffia troppo vento]. In compenso con la temperatura non si scherza: la massima è intorno a zero gradi. In più la bora ci manda le sue raffiche [casualmente brina in dialetto veneziano si dice borina, ma le etimologie sono diverse], dopo averle rinfrescate passando sui monti innevati attorno.

    Se può consolarvi il sole preferisce stare con voi che con noi, nonostante l’appellativo del quale si fregia il nostro Belpaese [questione di latitudine, in realtà]; per cui nelle date intorno al solstizio d’inverno, avrete comunque circa di mezz’ora di luce al giorno più di noi [e circa mezz’ora di buio in meno, ovviamente]. Non ho scelto a caso il calendario della visita (hehe).

  5. 7

    Aria said,

    P.S.: la notte scorsa ha nevicato.
    La mattina tutto era coperto da una leggera coltre di 2-3 cm di neve.. Ancora più fiabesca l’atmosfera della mattina..
    Forse basta chiedere.. Quando sono tornata a casa stasera nevicava ed ora i tetti sono imbiancati.

  6. 8

    samantha said,

    Beh, io sono venuta assolutamente controvoglia e con un valigia piena di dubbi, e tutt’ora devo dire che qui non mi piace, nonostante un discreto lavoro e un inizio (faticoso) di lingua olandese… pero’ devo ammettere che rispetto all’inizio va un po’ meglio. Chissa’ che a me non succeda il contrario appunto: partenza negativa, risvolto successivo positivo.. ma preferisco per ora restare tiepida. Infatti vedo davvero troppe cose che non vanno e restano aperte e dibattute questioni di importanza ENORME E VITALE vedi sanita’, alloggi e intolleranza raziale…. e non ho detto coffe shops o puttanate simili.

    • 9

      Reginella said,

      Hai ragione Samantha, i problemi che hai elencato sono gravi e soprattutto reali. di recente o avuto un problema di salute e ho rimpianto i nostri ospedali pubblici superaffollati, con i pazienti in corridoio e i parenti urlanti nelle sale d’attesa, ma dove una visita e i relativi accertamenti non si negano a nessuno. qui parcelle profumatissime legate ad altrettanto esose assicurazioni sulla salute, tanta incompetenza, superficialità e soprattutto zero voglia di lavorare alla faccia dell’etica nordica del lavoro. Ma in fondo anche le società all’apparenza più funzionanti hanno tanti lati oscuri, solo che a un primo sguardo ben pochi sono in grado di coglierli.
      Su tutti gli altri punti che giustamente segnali avrei altri decine di aneddoti da raccontare ma mi fermo perchè non voglio inquinare oltre il blog di questi due simpatici ragazzi.

      un saluto a tutti con l’augurio che possiate trovare presto la vostra dimensione ideale, che sia in Italia o tra i polder olandesi!

  7. 10

    Manu said,

    Carissime ragazze adesso devo intervenire anch’io!
    Non so la situazione olandese, ma conosco perfettamente quella italiana.
    Per quanto riguarda il discorso politico lo sappiamo bene tutti in situazione siamo messi e da chi siamo governati. E non voglio fare commenti….
    Parlando di lavoro la realtà italiana ora è drammatica!
    Le problematiche sono molteplici e peggiorano di settimana in settimana.
    La sensazione che ho io (53 anni di età e 20 anni di servizio presso la stessa azienda) e che non sappiamo più come fermare questa enorme “palla di neve” che sta scendendo la montagna….. ogni giorni più grande, complessa e ingestibile.
    Ed io sono una persona “molto fortunata” perchè ho – per il momento – ancora un lavoro e prendo lo stipendio tutti i mesi….

    Forse voi ricordate un’Italia di un paio d’anni fa, tutto sommato ancora soddisfacente.
    Credetemi ora non è così e non vedo nubi rosa all’orizzonte neppure pe il 2010.

    Scusatemi lo sfogo ma ho detto semplicemente la verità!

  8. 11

    babboferro said,

    Io credo che a volte capiti di dimenticare le questioni di fondo nei dibattiti.
    Ridotte all’essenza le questioni di fondo sono, secondo me, economiche; ma sono importanti i coinvolgimenti emotivi nelle stesse: solo se sei sazio e in salute puoi permetterti di ragionare. Cerco di non lo dimenticarmelo mai.

    Un’ indagine dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha decretato nel 2000 che il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) italiano è il secondo al mondo dopo quello francese, riguardo l’accesso gratuito ai servizi sanitari di tutti i cittadini, in attuazione dell’articolo 23 della Costituzione Italiana.

    E’ diventato legge dello Stato il 23 dicembre 1978 ed è entrato a regime il primo gennaio del 2000 dopo varie traversìe, compresi scioperi GENERALI di tutte le categorie di lavoratori. Di TUTTE LE CATEGORIE, voglio evidenziare.

    A questo punto sorge un problema, come era già sorto per il servizio sanitario inglese (NHS) nel 1948: come garantire tutto a tutti?
    Il NHS aveva cercato (e cerca) di coinvolgere i medici di base in vari modi per trasformarli in una sorta di ‘filtro’ alle prestazioni con alterni risultati.
    Il SSN italiano cerca di scoraggiare i pazienti con ‘ticket(s)’ ed altro.

    Contro questi ‘filtri’ è attiva la spinta consumistica dei commercianti di prestazioni: se una volta bastava la radiografia, ora ci vuole almeno la NMR (Risonanza Nuckeare Magnetica).
    Il risultato comune sono spese maggiori e liste d’attesa sempre più lunghe, ma è giusto fare attendere chi ha urgenza? E chi ha urgenza davvero? [Per inciso, sto parlando di malasanità e non di problemi maggiori, come malnutrizione o clima, vi prego di tenerlo presente].

    Come al solito sto divagando e mi scuso con i pazienti lettori. Italia e Olanda sono paesi diversi. Ognuno ha i suoi problemi; alcuni sono comuni, altri no. Non esiste il paradiso in terra.

    L’Olanda sembra più civile: non occore essere raccomandati e/o protetti; con pazienza diventi cittadino. Lo Stato chiede ma dà il giusto.
    In Italia sembra sia necessario trovare un lavoro a tempo indeterminato per viverci, poi probabilmente lo Stato ti dà sicurezza e Belpaese.

    Comunque ho apprezzato molto la grinta dell’intervento di Manu.
    Ha dato forza anche a me (63/64 anni e pensionato).

  9. 12

    Samantha said,

    Olanda e Italia sono due paesi diversi, su questo credo siamo d’accordo tutti. E anche in questo caso non mi riferisco ai pomodori insapori e al brutto tempo, alle strade pulite e alle tolleranze in genere, credo che la discussione sia davvero su un altro piano in questo spazio.
    La recente riforma della sanità olandese, che risale al 2006, ha rivoluzionato l’intero sistema. La quota mensile pari a 30 Euro circa, che era da versare ad una sorta di fondo statale per le spese sanitarie, oggi non esiste più. Tutto è passato nelle mani alle assicurazioni che gestiscono anche gli ospedali e i laboratori a prezzi altissimi (più di cento euro al mese). Benissimo direte voi, qualcuno deve pagare, una risonanza magnetica costa centinaia di euro e qualcuno DEVE pagare. E fin qui nulla di male, anche perchè se sei disoccupato, puoi far richiesta e una grossa parte dell’ammontare annuo versato ti viene dato indietro dall’assicurazione. Questa è la forza del sistema olandese, accesso al sistema uguale per tutti, senza discriminazione in base al reddito o altro. Come avrete sentito, anche Obama sta pensando ad una riforma sanitaria seguendo questo modello. Il problema però è un altro. Si tratta della “programmazione” delle cose che devi fare. Esempio: se sei sotto trattamento con medicine (rimborsate dall’assicurazione) ma il medico ritiene che sia necessario operarti, devi discutere con l’assicurazione gli estremi economici della cosa e non è detto che questa paghi la degenza, visto che già paga il trattamento (esperienza di collega/amica olandese). Pertanto, è necessario alzare magari il premio e quindi si potrebbe parlare di circa 200-250 € al mese che, scusate, anche nella civilissima e ricchissima Olanda non sono pochi! A noi abituati alla gratuità del sistema italiano, come diceva Ste tempo fa, tutto questo fa orrore. Ma andiamo oltre: mettiamo che io possa comunque permettermi di pagare parte di medicine e degenze non rimborsate dall’assicurazione per un problema di salute, qualunque esso sia… sorge un altro problema: l’accesso stesso alla cosa. La figura chiave nel sistema è il medico generico (GP) che svolge unl ruolo di filtro ( cito Babbo Ferro che leggo sempre con grande interesse) tra il paziente e gli specialisti. Se il GP non sa proprio che pesci pigliare, allora ti manda dallo specialista ma SOLO in casi gravi, non per un male ad un dito come accade in Italia. La tendenza olandese è quella di “aspettiamo e vediamo che succede”, nel senso poche medicine e lasciamo che la natura faccia il suo corso. Anche in questo nulla di male, perchè dare antibiotici che sono bombe per il sistema immunitario per un semplice raffreddore non è affatto salutare… ma in questo paese, dove abbiamo visto si paga moltissimo, questa approccio naturalista secondo me nasconde piuttosto la tendenza al risparmio (tipico olandese di calvinista memoria). Anche qui, scusate tanto, la civilissima olanda perde qualche punto. Il paziente dovrebbe avere almeno il diritto di chiedere accertamenti, anche perchè il GP può sbagliarsi e un problema banale può diventare una cosa seria.
    Altre due cose e poi chiudo: in Olanda vi è scarsissima prevenzione che invece, credo saremo d’accordo tutti, è un’arma importantissima per la nostra salute. I famosi screening non è che non ci siano, ma sono piuttosto insoliti e con cadenze quinquennali, e soprattutto vanno sempre chiesti al famoso GP di cui sopra. E per finire , non ci sono scelte per curarsi. Ripeto: se il GP ritiene che non devi fare accertamenti, non potrai presentarti in ospedale o centro medico per chiedere qualcosa senza l’autorizzazione del medico di base. In questo senso non hai scelta (nemmeno pagando). Sinceramente non mi sarei mai aspettata dall’Olanda questa “mancanza” di scelta su questioni così vitali… ma come dicevamo prima, nessun paese è perfetto e ognuno porti il suo contributo per un dibattito costruttivo su questioni così importanti.


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