Bagnato = fortunato?

Conseguenza ovvia della pioggia è il formarsi delle pozzanghere e, anche nell’ordinata ed organizzata Olanda, ci sono. Si formano soprattutto tra i divisori rialzati che stanno tra le piste ciclabili e la strada e spesso sono delle ampie pozze d’acqua decisamente poco pulita che non riescono ad asciugarsi in una giornata.

Nello stesso giorno ho assistito incredula a 2 scene uguali in momenti e posti diversi. Ero in bicicletta, sulla pista ciclabile e ho visto (per 2 volte) un’auto sollevare un’intera pozzanghera sulla ciclista di passaggio nella ciclabile opposta alla mia. L’intera ‘fiancata’ delle cicliste e dei loro mezzi è stata innaffiata e l’auto se n’è andata senza scuse.
La reazione delle malcapitate è stata la stessa: un po’ seccate, hanno proseguito per la loro strada, regalandomi un sorriso vista la mia faccia incredula ed infastidita per empatia. Se io mi fossi trovata nella stessa situazione e avessi saputo parlare la lingua dell’autista, l’avrei rincorso fino al primo semaforo e gli avrei fatto notare la situazione incresciosa causata da lui/lei; magari avrei anche ottenuto 5€ per la pulitura.. E invece no, grande lezione di civiltà (univoca), di pazienza e di cordialità (nei miei confronti, in entrambe le occasioni). Sono proprio forti queste olandesi!!

|Aria|

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7 Risposte so far »

  1. 1

    babboferro said,

    A quanto sembra la forza è data loro dalla bicicletta; in macchina sembrano (sono?) diverse. Potenza delle situazioni e scelta di civiltà utilizzare la bici.

  2. 2

    Raffaella M. said,

    E’ vero gli Olandesi sono così tranquilli! La scorsa estate ero ferma con la bici a un semaforo, in strada a fianco a me c’era un’auto che anche lei aspettava il verde. Dietro è arrivato un SUV e, poco delicatamente, si è appoggiato sulla KA, la tizia è scesa e ha “amichevolmente” constatato l’accaduto con il guidatore del mezzo posteriore. Abituata all’Italia, mi aspettavo una scena piena di insulti, urla, gestacci invece tutto si è risolto con pacatezza. Mi è venuta voglia di riprenderli con la digitale ma poi ho pensato che avrebbero potuto arrabbiarsi, a ragione, con me e mi sono limitata a osservarli. In Italia ci si arrabbia troppo e, spesso, per i motivi più futili!
    Saluti da un’altra Italiana in Olanda vi ho scovati qualche gioprno fà nei miei giringiro internettiani. Buona settimana
    Raffaella M.

  3. 3

    Marco said,

    Scherzi? io gli avrei sfondato il parabrezza con il manubrio

  4. 4

    carloddi said,

    Ho una domanda agli amici esploratori olandesi, a proposito di bici e motori: come funziona la convivenza di bici e motorini sulla pista ciclabile?
    Mi ricordo che ad Amsterdam mi aveva molto colpito, forse perché immaginavo cosa sarebbe potuta diventare in una qualsiasi città italiana…

    • 5

      Aria said,

      Premetto di non essere un’esperta di motori e cicli ma una notevole osservatrice, quindi posso darti un’idea complessiva.
      Generalmente le piste ciclabili sono parallele alle altre vie di traffico; in città sono separate dalla strada da bassi spartitraffico, o da segnali orizzontali. Inoltre, le piste ciclabili sono colorate di rosso, quindi sono visibilmente sempre separate dalle strade.
      Sulla pista ciclabile possono circolare biciclette e derivati, ciclomotori fino a 50cc senza uso obbligatorio del casco (considera però che questi ciclomotori non superano la velocità di 40-45 km/h) e mini-car o sedie a rotelle elettriche per disabili. Le biciclette e derivati possono anche percorrere ‘contromano’ vie stradali a senso unico (inverso, ovviamente) dove indicato; non sempre i ciclomotori hanno le stesse ‘agevolazioni’. Sulla pista ciclabile vigono le stesse regole stradali, quindi si tiene la destra, si sorpassa a sinistra, si avvisa con il campanello (attenzione: chi suona il campanello avvisa che passa, non chiede se può, ti avvisa che lo fa), la precedenza è a destra e, se hai dei dubbi, guardi gli appositi segnali per terra.
      Oggettivamente devo dire che funziona; i cretini che non rispettano le regole ci sono ovunque, ma le attrezzature apposite per il funzionamento delle piste ciclabili (segnali, semafori, rotonde, avvisi di lavori e conseguenti indicazioni sulle deviazioni da prendere, illuminazione, …) sono ovunque.. Stanno costruendo un parcheggio sotterraneo per bici davanti alla stazione dei treni di Haarlem, che prevede 5000 posti. Non so se hai capito: un parcheggio per 5000 biciclette!!

      • 6

        babboferro said,

        Ma ci sono abbastanza biciclette ad Haarlem per riempire il parcheggio della stazione? O ci si prepara a sbarchi di clandestini con bicicletta al seguito?

        Immagino degli “homeless” austriaci, bivaccanti in stazione con bicicletta e bimbi al seguito, a Treviso.

        Imbarazzante; molto imbarazzante.

      • 7

        carloddi said,

        Grazie! E’ vero che sei una notevole osservatrice! E anche molto precisa.

        Se un giorno affronterò le strade olandesi – spero a cavallo della mia amata moto – farò tesoro delle tue indicazioni.

        E cercherò di non schizzare nessuno.

        Magari la moto – essendo a metà tra la bici e l’automobile – permette ancora di pensare “da ciclista”.

        Ciao, vi auguro cieli sereni e ventosi.


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