Il rientro a casa (?)

Rassicuro tutti: sono arrivata sana e salva nella freddina Olanda.
Immagino che alcuni si chiederanno che fine abbia fatto Ste; non preoccupatevi, il postino-lavapiatti-tuttofare è impegnato in questi lavori e assicura che presto scriverà.

Veniamo al mio rientro. All’arrivo alla stazione dei treni (dalla quale dovevo recarmi all’aeroporto), ho iniziato a sentire l’intensa voglia di arrivare in Olanda, nella tranquillità ordinata di Haarlem; la mancanza di segnali per prendere l’autobus per l’aeroporto, la scortesia tipica dei giovani italiani, mi hanno caricato di entusiasmo pre-partenza: Meno male che sto andando via!! Nei pochi giorni di permanenza ‘italiana’ ho concentrato, da intenditrice, le persone ed i luoghi da rivedere: mi sono goduta il meglio. Ma ricordo bene che vivere la quotidianità italiana è tutt’altra cosa.
In coda al check-in*, mi sono capitati 2 piacevoli incontri: una giovane donna italiana ed un quartetto di olandesi. Con la prima ho chiacchierato amabilmente della scelta di andare a vivere all’estero (provata anche da lei) e del clima olandese; con il quartetto ho spiccicato 4 parole in olandese e poi sono partita con l’inglese. Sono rimasta piacevolmente colpita dal loro racconto, di una cena a Venezia, in cui i commensali si ponevano delle domande sulla società politica italiana. Erano già molto informati, manco a dirlo!! Mi sono immaginata la stessa scena al contrario, cioè un quartetto di italiani che, in vacanza in Olanda per qualche giorno, una sera a cena ad Amsterdam si domanda….. Non vorrei essere parziale, ma i discorsi italiani che ho sentito qui, non trattavano di politica estera olandese, ad esempio, quindi non riesco ad immaginarmi la stessa scena.
Poi sono arrivata a Schiphol, ho preso l’autobus antistante l’uscita dell’aeroporto, sono scesa in centro e mi sono trascinata a piedi i 30 chili di bagaglio che avevo con me (e ho lasciato a malincuore diverse cose..). Dopo questa prova, ho dovuto escogitare un modo per trascinare la valigia per la trap.. questi 21 scalini.. Ce l’ho fatta. Oggi sono a pezzi, però sono soddisfatta.
L’accoglienza a casa (in quella olandese) è stata solitaria, nel senso che Ste era al lavoro, ma accogliente come solo lui sa fare. E 12 ore più tardi è ricominciata la mia vita ad Haarlem.

* Nota di servizio, testata personalmente: la tariffa applicata dalla compagnia aerea ad ogni chilo in più di quelli previsti è di 9€/kg e non 7 come ricordavo, da pagare con carta di credito.

|Aria|

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1 Response so far »

  1. 1

    Luca, Manu & 8 said,

    Solo una piccola precisazione.
    Avendo lavorato in aeroporto per quasi un anno, devo dirti che ogni compagnia aerea ha le sue tariffe per i chili in eccedenza che variano anche da destinazione a destinazione.
    Poi, ovviamente, le compagnie Low Cost, Ryan Air su tutte [sarebbe da non volarci ma……], fanno i soldi sui chili in più e quindi….
    Tutto qua.
    Speriamo che i mesi da me trascorsi in aeroporto a Venezia ci possano tornare utili sulla via dell’Olanda giovedì prossimo…..non si sa mai.
    Saluti ed abbracci dall’Isola delle Foche.
    cià
    Luca, Manu & 8 [finalmente un po’ di vento freddo anche qui e non solo da voi……]


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