Sveglia!! -propaganda vaga-

Mi conoscete abbastanza per sapere che non utilizzo questo mezzo (relativamente nuovo per me) per fare propaganda di alcun genere, ma da qualche tempo sto macinando qualcosa che voglio comunicare a quanti vorranno leggere e riflettere.

Quando sono partita per questa avventura olandese, sapevo esattamente cosa lasciavo nel paese natio. La decisione non è stata presa con leggerezza e la destinazione scelta non è stata casuale.
Da trentenne italiana ‘non bambocciona’ (seppure in possesso di svariati ‘pezzi di carta’ -attestati vari ed una laurea di primo livello-), alla ricerca costante del ‘posto fisso’ ed impegnata in contratti a progetto, a mio avviso ingiustamente legali, mi sentivo ingabbiata in una situazione lavorativa e sociale completamente alla deriva e senza prospettiva futura. Per non parlare della situazione politica italiana. Quale? Premessa: la politica di cui parlo, quella che comunemente si intende nella gran parte del mondo, è quella che si occupa della polis in senso stretto, della città, ed in senso lato, dello stato.
In Italia ci sono sicuramente dei buoni esempi di gestione comunale, ma da decenni la buona gestione dello stato, dei servizi, del sociale, del lavoro, viene smantellata a favore dell’arricchimento e del potere di pochi. Secondo me il punto di non ritorno è già stato ampiamente superato e, non trovando io alcun modo, mezzo e possibilità di cambiare quello che ritengo il tracollo rovinoso di uno stato e, soprattutto, della sua coscienza collettiva e sociale, ho deciso di andare in uno stato dove i diritti umani non vengono messi in discussione e dove lo stato sociale, la possibilità di vivere viene garantita a tutti i suoi cittadini.
Ammetto l’ignoranza dei codici legislativi olandesi, delle regole e dei divieti, ma spesso il buon senso arriva prima e quello non ha nazionalità. Ammetto l’ignoranza di gran parte dei codici legislativi italiani, delle regole e dei divieti, ma sono talmente complicati ed inutili (quando non deleteri -vedi le multe alle biciclette in sosta, come a dire ‘usate la macchina, che così ci aiutate ad inquinare un po’ ‘-), che sfido gli stessi legislatori a ricordarseli.

Quello che da tempo mi rode è: perché tutto questo? Perché permettiamo, ed abbiamo permesso, che si arrivi a dover decidere sulla costituzionalità o meno della disuguaglianza (e quindi superiorità), prevista per le alte cariche dello stato, del lodo su cui si pronunceranno all’inizio di ottobre? Perché a difesa della costituzionalità viene posta la salvaguardia di una di queste ‘alte’ cariche, che altrimenti potrebbe essere costretta alle dimissioni perché travolta da problemi giudiziari? Questa è fantascienza. Ed è l’Italia.
Non riesco nemmeno a sentire queste cose (e ce ne sono tantissime altre purtroppo..), ma è bene divulgarle perché magari non tutti le sanno e l’informazione.. Quale? A tale proposito, vi segnalo un paio di siti di informazione, data la puzza di censura che si sente: http://www.beppegrillo.it/ , blog di Beppe Grillo, e    http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/, blog di Marco Travaglio (giornalista free-lance e capro espiatorio della trasmissione televisiva Annozero).

Da quell’Italia appena descritta sono andata via con molta amarezza e con molta consapevolezza: stavo (e sto) cercando un posto dove mettere le basi per un futuro migliore. Non è facile, ma è comunque molto meglio di quello che ho lasciato. Non sono stata capace di attuare altre soluzioni, se non quella di provare a vivere da un’altra parte.
Mi tengo informata su quello che accade in Italia, cerco soprattutto le informazioni che riguardano le piccole manifestazioni di volontari che coraggiosamente sfidano anche l’ostilità (quando non la violenza) delle ‘forze del disordine’..
Vi siete mai chiesti perché le cosiddette ‘forze dell’ordine’ in Italia siano viste più come ‘nemici’ che come rassicuranti portatori di legge? Perché esiste la separazione tra ‘loro’ e gli altri cittadini quando si parla di diritti della persona, o del lavoratore? Non sono dipendenti dello stato e quindi lavoratori anche loro? Capisco il rispetto del proprio ruolo, ma prima non deve esserci il rispetto della persona?
Ed alla base di tutto non deve esserci il rispetto della dignità umana? Io ritengo di sì. Anche se non cittadina olandese ma comunitaria (quindi con relativi privilegi), qui mi sento rispettata.

|Aria|

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9 Risposte so far »

  1. 1

    babboferro said,

    Arianna cara, il tuo post mi sveglia nonostante l’ora, Mi sento uno di quelli che ha contribuito a creare il mondo in cui sei costretta a vivere.

    Quarant’anni fa (15-18 agosto 1969) si svolgeva il festival di Woodstock (svoltosi in realtà a Bethel, stato di New York). Erano attesi 50,000 partecipanti; in realtà ne arrivarono 400,000 (qualcuno dice un milione).

    Gente del posto, intervistata anni dopo in un servizio mandato da RAI3, ha ammesso che non si aspettava tanta gente. Qualcuno ha dichiarato di aver capito solo allora quant’ era grande e insperato il “business” che si prospettava.

    In effetti il “business” è stato molto grande e globale. Affaristi, network e discografici ci hanno marciato per vent’anni, mentre protagonisti ed appassionati ci cullavano nell’illusione di “All you need is love” (Beatles).

    Cinque anni dopo nasce Mediaset in Italia, molto aiutata in seguito da Craxi e D’alema (con il suo famoso 1% scontatissimo di tassa sulle concessioni delle frequenze di telecomunicazione); tanto il motto era
    “All you need is love”, come cantavamo noi sinistrorsi stupidotti. E comunque guadagnavamo posti di “potere” nelle amministrazioni locali.
    I posti li abbiamo guadagnati e li teniamo ancora, superando a destra la Lega magari, come a Bologna. Alcuni PD (meno elle) governano ancora.

    Che dire? O che fare (come diceva Lenin nel 1921, peraltro non facendo niente di utile [la NEP, Nuona Politica Economica, produsse solo disastri])? La proposta è troviamoci, discutiamo e proponiamo in piazza quello che pensiamo. So che uno dei problemi è la mancanza di un soggetto politico che ci rappresenti, ma prima o poi lo troveremo, spero.

    P.S.: Autorizzo, sia pur con dispiacere, alla soppressione di questo post.

    • 2

      babboferro said,

      Correggo la data: il futuro impero del signor Berlusconi nasce nove anni dopo (1978) e non cinque.

    • 3

      Aria said,

      Quando mai potremmo censurare le tue storiche e dettagliate perle, Babboferro?!? Sono preziose ed ammirate da tutti.
      Sai che qui ci sono già 2 belle teste/persone pronte a manifestare, a dibattere.. se solo vedessimo un accenno, un segnale.. Capisco che siamo nel fine settimana, ma anche la scarsità di commenti, concordi o meno, al mio articolo significa qualcosa..
      Rimaniamo in attesa, con orecchie, occhi e mente ben aperti.

  2. 5

    Paula said,

    Condivido Ari.
    Tifo per voi perchè io non avuto il vostro coraggio e sono rimasta.Disgustata, a volte, ma sono rimasta.Ma ti giuro che non so dove stiamo andando….ho paura a chiedermelo.

    • 6

      Aria said,

      Credo che ci voglia molto coraggio e forza per vivere quotidianamente una situazione poco sostenibile (eloquente e forte è la canzone di Caparezza, ‘Eroe (storia di Luigi delle Bicocche)’), quindi non posso che comprendere e sostenere chi, come te, ce la fa ogni giorno.
      Date le tue origini e la tua vicinanza all’olandese, fossi in te un pensierino sull’emigrazione lo farei!!

  3. 7

    manu said,

    Come Paula, anch’io – molto spesso – mi chiedo dove stiamo andando…..
    Non so quanti anni hai Paula, ma forse un pensierino potresti farlo…
    Io sono troppo “anziana” . Ieri ho compiuto 53 anni, festeggiati – per altro – con i miei due ragazzi anche se lontani!

  4. 8

    Giò said,

    Anke se il nostro messaggio nn centra nnt cn quello di cui parlate, noi volevamo salutarvi. Siete figoni!!

    Cn affetto, un grande saluto dalle più belle de Turriac. Gianna & Aui


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