Metti una domenica a Rotterdam..

.. ma non una domenica qualunque!! La Domenica in cui sia Ste che io (‘a caval donato non si guarda in bocca’, mi hanno dato una domenica libera e ho preso al volo l’occasione) eravamo liberi dal lavoro, la Domenica dopo Ferragosto, la Domenica in cui a Rotterdam c’era il Bavaria City Racing e l’intera città ne era coinvolta, ad esempio mancavano alcune linee tramviarie..
Siamo arrivati in una città ‘in costruzione’ fin dalla stazione ferroviaria, dove le nuvole di passaggio si riflettono sui palazzoni-simil grattacieli che si vedono camminando verso il centro. Siamo riusciti a fare un giretto, giusto per vedere un paio di cose identificative della città: l’ Erasmusbrug (il ponte di Erasmo), il Willemsbrug (il ponte di Guglielmo), gli appartamenti cubiformi e la torre a forma di matita e la parte dell’ Oude Haven (il Porto Vecchio) vicino a queste costruzioni.
Dobbiamo sicuramente tornare a visitare la città, per capirla meglio e viverla di più; è molto particolare, una città decisamente industriale ed in evoluzione. Personalmente l’ho trovata anche troppo ‘industriale’, un po’ grigia.. abbiamo dovuto girare un bel po’ per trovare la quieta atmosfera olandese, che mi piace tanto, e che abbiamo trovato perfino nella vivace quanto affascinante Amsterdam.

|Aria|

Annunci

1 Response so far »

  1. 1

    babboferro said,

    Non c’è che dire, avete scelto il momento giusto per visitare Rotterdam!

    Proprio cinquecento anni fa Erasmo pubblicava il suo “Moriae encomium” (“Elogio della follia”, ma anche omaggio all’amico Tommaso Moro decapitato da Edoardo VIII per non aver abiurato la fede cattolica, scomoda per il re, molto preso da faccende extraconiugali [vi ricorda qualcuno?]).

    Ancora oggi essere onesti e coerenti con il proprio credo è visto come follia.
    Ancora oggi per atteggiamento “corretto” si intende l’ adattamento a qualunque modo di vivere ti venga proposto, per quanto assurdo, in nome di una presunta “modernità”. I principi frutto della riflessione sulla nostra storia sono roba vecchia, anzi: roba per vecchi matti.

    Quanto all’aspetto della città, bisogna ricordare che il 15 maggio 1940 venne rasa al suolo dai bombardamenti tedeschi, quindi ben poco ha conservato della suo originale impianto urbanistico. Nel dopoguerra si è ripresa con impegno, tanto da diventare il primo porto del mondo (dal 2004 è scesa al terzo posto dopo Singapore ed Hong Kong). Negli anni ’80 è stata oggetto di una vera e propria rivoluzione urbanistica che ha cercato di dare alla città una propria identità, sfidando Amsterdam.
    Le case a cubo (famose) sono solo uno degli esempi.


Comment RSS · TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: