di postini e Pier

Come al solito, e come è giusto che sia per tenere alto entusiasmo e riflessi, da un giorno all’altro cambia qualcosa. Qualche giorno fa mi sono seduto davanti al pc, con il proposito di fare un po’ di “CV bombing”. Nulla di violento, mi conoscete. Ho mandato curricula in giro, anche a posti in cui non ho la benchè minima speranza di essere preso. Al massimo non mi rispondono, ho pensato. E così hanno fatto in molti, complice anche la pausa d’agosto. Tutti tranne la DHL, che cerca postini. Fisso l’appuntamento per il giorno successivo e alle 14 sono lì. Vengo accolto in maniera molto più seria della volta scorsa (i giornali, ricordate?) e una signora gentile mi spiega come funziona il tutto. Non è un lavoro, aggiunge, è un secondo lavoro e mi occuperà solo 2/3 ore a zona a settimana, da scegliere a mio piacimento tra le 7 e le 21 il martedì e il giovedì.
Ok, non è un lavoro, ma mi permette di cercarne uno vero con un minimo di tranquillità in più. Preavviso di una settimana quando vorrò smettere,  elasticità nell’orario e altre zone disponibili a richiesta, quando lo vorrò. Busta paga magra ma chiara e patti chiari, lunedì si comincia.

Martedì arriverà Pier, grandissimo amico dai tempi delle superiori. Ci siamo conosciuti in prima al Liceo di Monfalcone. Ci trovammo subito benissimo insieme, eravamo entrambi convinti che l’umorismo fosse alla base della convivenza in classe. Diciamo che eravamo più impegnati a tener sù il morale della squadra, più che quello della pagella. I nostri compagni di classe devono essersi divertiti sempre un mondo, i professori pure, ma non potevano ammetterlo pubblicamente. Così bocciarono entrambi in seconda. Facemmo amicizia in brevissimo tempo con la nostra nuova classe: quanti nuovi amici! I professori ci diedero un po’ di fiducia l’anno che ripetemmo la classe, ma alla fine della terza avevano ordito un piano malefico: dividerci. Così fui bocciato io in terza. Pier si salvò per un pelo, io cambiai aria, cercando tempi migliori in quel di Gorizia. Il tempo di fare nuove amicizie e scoprire che all’ITF di Gorizia l’atmosfera era decisamente più rilassata, e finiva un altro anno scolastico. Pier veniva bocciato in quarta. Io finii la terza con la media dell’8. Pier si ingolosì e si iscrisse alla mia nuova scuola. Ricordo lo sgomento negli occhi di mia madre. Tutti i professori del liceo le avevano parlato della nostra fantastica accoppiata. Mi disse: “non sarai mica DI NUOVO in classe con Pier?”. La rassicurai, annunciandole tristemente che eravamo in classi diverse.
Ricordo ancora il primo giorno di quarta superiore. Sulle porte delle classi c’era la lista degli studenti. Diedi una scorsa alla lista sulla porta della 4BST, per vedere se c’eravamo tutti. Con estremo stupore notai in fondo alla lista un nome aggiunto a penna. Era quello di Pier! Corsi per le scale cercandolo e lo trascinai in quella che sarebbe stata la nostra nuova aula. Ruppi tutte le alleanze stipulate alla fine dell’anno precedente, avrei fatto io compagnia al nuovo arrivato.

|Ste|

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4 Risposte so far »

  1. 1

    ah che ricordi…
    no tornassi a scuola neanche se fossi pagado però :D
    mai più veramente, mai più :D
    università si, ma superiori no, go ricordi tipo lager, anche se voi ieri sai coccoli :)

  2. 2

    manu said,

    Sono una testimone diretta del connubio Ste-Pier al liceo.
    Effettivamente non tutti i professori erano”così felici” del trambusto che riuscivano a creare in classe!
    Anche se Pier mi è simpatico, quando Ste è uscito dal liceo – nella disavventura della bocciatura – la nota positiva era la “divisione” dei due “elementi”!
    Comunque sono contenta che Pier arrivi in quel di Haarlem.
    Baci

  3. 3

    babboferro said,

    Gli amici è così che dovrebbero essere. Capitava anche tempo fa, magari con ritmi più cauti e guardinghi, come con papà. E’ comunque una fascinazione simile a quella amorosa. La differenza, credo, è che non hai il c.d. “colpo di fulmine”, ma un percorso intenso di esperienze importanti vissute assieme.

    Benvenuto nella nostra storia, Pierpaolo.

  4. 4

    babboferro said,

    Precisazione: il ‘papà’ citato nel mio commento precedente è il papà di Pierpaolo. Un caro amico da molti anni, anche se non molto frequentato.


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