Mamma Ikea

Sempre rimanendo in tema sulle cose che ricordano ‘casa’, ma stavolta in modo molto più pratico, il grande centro commerciale svedese che si trova ovunque nell’Europa occidentale, quello con il logo giallo e blu, quello in cui trovi qualunque cosa sia necessaria per trasformare una stanza o più in una casa.
L’Ikea più vicino a noi si trova ad Haarlem Spaarnwoude, una stazione periferica della città di Haarlem, a circa 3-4 chilometri da casa in direzione Amsterdam. Si raggiunge facilmente in treno, in autobus, ma anche seguendo la pista ciclabile, ed io l’altro giorno ho deciso di provarmi, di fare l’andata ed il ritorno in bicicletta. Abbiamo approfittato della presenza del papiño e della disponibilità del suo autocaro e ci siamo diretti verso ‘mamma’ Ikea (data la notevole capacità di risolvere problemi pratici in modo poco dispendioso, un po’ come un surrogato di mamma, appunto), con due mezzi diversi.
Sono stata già diverse volte all’Ikea di Spaarnwoude e ne sono sempre uscita ‘sollevata’ economicamente, con gli occhi a cerchio come dopo l’ipnosi e con tantissime e pesanti cose da portare a casa (le volte precedenti sempre in autobus). Un paio di volte mi è capitato di visitare un’Ikea in Italia ed un’altra volta in Francia, diversi anni fa. Pensavo che tutte le filiali di ‘mamma’ Ikea fossero uguali per scelta e qualità di prodotti, dato che rappresentano l’omologazione per eccellenza, ma forse mi devo ricredere. Ovviamente ci sono tutte le componenti, dal logo esterno o sulle divise, dai reparti dedicati alle varie stanze, al ristorante, a ricordarti dove sei; ho notato però una cosa particolare nell’ultimo Ikea visitato: ci sono in vendita degli articoli appositamente per i ciclisti, contro la pioggia, il vento e tanti tantissimi fiori finti che vengono usati per avvolgere i telai delle biciclette, per renderle più riconoscibili. Al contrario però, nella patria delle tende (non so perché, ma non si vedono né chiusure a saracinesca, né quelle ad imposte) ed in una filiale dell’omologazione per eccellenza, non esistono le calamite reggi-tenda, utilissime, simpatiche e maneggevoli. Ma come? Qui, dove il buon senso sembra essere il motore delle cose, non pensano a rendere migliore e confortevole la casa con poco? Potrei pensare ad esportare la semplice invenzione, piccola felicità delle casalinghe di tutto il mondo, nei Paesi Bassi..
Esclusa questa curiosità, devo ammettere che comunque l’Ikea non delude mai, anche se avrei qualcosa da ridire sulla denominazione di alcuni servizi per la tavola, “365 +”, che promettono molto, ma arrivano solo a ’90+’.. Cambiamo almeno il nome?

|Aria|

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1 Response so far »

  1. 1

    manu said,

    I risultati dei “viaggi Ikea” io li ho visti!
    Avete una casa molto bella, calda e armoniosamente arredata.
    Siete proprio bravi.
    Un abbraccio


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