Dove c’è pastasciutta, c’è casa

Polpa di pomodori Ciro

Polpa di pomodori Ciro

Prendendo a prestito l’idea portante di una pubblicità televisiva, molto famosa un paio di decenni fa (gioventù lobotomizzata..), confermo quello che ho sempre pensato: se riesci a mangiare una pastasciutta (nemmeno a dire che intendo il piatto cucinato con ingredienti italiani, magari anche i più buoni, e con certe caratteristiche di cottura), dovunque sei ti sentirai a casa.
I posti dove mangiare si trovano ovunque e, se sei fortunato, riesci anche a provare una certa soddisfazione per quello che scegli, ma continuo a mangiare meglio a casa mia (anche se attualmente in Olanda), che in qualsiasi altro posto.
Sarà perché anche all’estero riesco a farmi recapitare gli ingredienti giusti, o forse perché li cuciniamo con cura, o per entrambe le cose, che siamo riusciti a sentire un po’ di gusto e calore di casa (quella in Italia, questa volta). Nei giorni trascorsi senza connessione ad internet, senza molti contatti, con addosso la fatica del trasloco, ci siamo concessi più di una volta (ma sempre con molta parsimonia) ‘due spaghi al pomodoro’. L’unico ingrediente non italiano usato è stato l’aglio, ma per il resto: olio extra vergine di oliva Terra Gentile, polpa Ciro e spaghetti Voiello (addirittura il sale grosso era italiano).
Piccolo commento sulla polpa Ciro: è composta di pomodori raccolti personalmente dal signor Ciro nei campi campani, pelati uno ad uno ed infine imbottigliati con del basilico fresco. Già solamente aprendo la bottiglia si annusa il profumo della freschezza e della cura.. (mi viene un po’ di fame solo scrivendo..)
Il risultato finale è stato eccezionale!!
Credo di aver mangiato le pastasciutte più buone della mia vita!!
Doveroso ringraziamento quindi alla rete di contatti che ha permesso di prepararci i sublimi pranzetti (e che continua a farlo). Attenzione, però, sembra che ogni tanto qualche pezzo venga stranamente dimenticato prima della partenza, oppure che il conteggio finale non quadri. Consiglio quindi a tutti i buoni intenzionati ad inviarci del cibo, di controllare tutti gli spostamenti dello stesso fino alla destinazione finale, onde evitare ‘l’attacco degli squaletti’.

|Aria|

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3 Risposte so far »

  1. 1

    manu said,

    La pasta è unica!
    Tra l’altro – in ogni caso – è il piatto che Ste “ama” di più.
    Anche tu, mi sembra di capire….
    Un abbraccio dalla Manu

  2. 2

    Michela said,

    Ciao carissimi,
    Vi rileggo (finalmente :P) con molto piacere.

    Come sapete quando volete rifornimenti basta un fischio, ho ancora un sacco di bottiglie “destinate” a voi due.
    Saremo felicissimi di portare un pò di profumo di “buona” Italia lì da voi.

    Baci
    Mic

  3. 3

    babboferro said,

    Ciro e Antonia sono sempre stati per me [ed anche per Arianna] il legame certo degli affetti in ogni situazione.
    Dal baccalà rubato dalla nostra gatta dal loro terrazzino agli squisiti piatti che comunque ne venivano fuori alla fine.

    Maria e Michela sono il contatto; Antonia e Ciro ne sono certo l’origine.

    Indimenticabile per me. Credo anche per Arianna.


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