MacGyver speaks dutch

Vi parlerò nuovamente della bici. Qualcuno si chiederà perchè il blog si intitoli ItaliaOlanda e non AmiciDiBici a questo punto. Se non vi va bene cambiate canale. Come le anatre. Chi l’ha capita? Umorismo nordeuropeo.

L’altro giorno, pasquetta, siamo stati a fare una breve scampagnata. Aria sarebbe andata a lavorare alle 17, ma avremmo potuto comunque respirare un po’ di questa pasquetta insieme, lontanissimi dalla nostra terra.
Precisamente lontanissimi dall’amato fango dell’Isonzo, che ci ha visti molte volte nelle scampagnate primaverili dei tanti anni di gioventù, prima coi parenti, poi con gli amici. Aria ricorda grigliate e notti di Pasqua sull’argine. Io ricordo pasquette di quattro giorni, a volte andavo a lavorare direttamente dall’accampamento, occupato da una ventina di persone sporche ma felici.
Ora quegli accampamenti non si fanno quasi più..forse perchè adesso sono i carabinieri ad avere l’accampamento più grande. Sarà che da fastidio vedere loro con le torce dalle batterie sempre cariche mentre gli accampati hanno già esaurito da giorni anche le candele. Sarà che ora per andare sull’Isonzo per pasquetta è necessario portarsi  i documenti…

Bando alle ciance e alla facile polemica.

Abbiamo preparato i panini, una coperta tattica con lato impermeabile, una bottiglia d’acqua e siamo partiti alla ricerca di un Isonzo haarlemese. Ho portato Aria in un parco scoperto il giorno prima, niente di spettacolare ma tranquillo e verde al punto giusto. Con ogni comfort: il canaletto, il laghetto, le anatre e i “testabianca”, nome di fantasia per proteggere la privacy di pennuti neri mai visti in Italia che dividono i canali con coppie di anatre, gabbiani, cigni e oche. Ovviamente nemmeno qui mancano i cosiddetti “topi volanti”, comunemente chiamati piccioni.

Dopo la scampagnata decidiamo di fare ancora un giretto fino a spaarnwoude, una zona periferica di Haarlem, dove ci sono campi infiniti e piatti d’erba verdissima. Ovviamente le piste ciclabili si sprecano e decidiamo di dare un’occhiata ma, dopo un breve tragitto, ci fermiamo per controllare quale sia l’origine del rumore sinistro che proviene dalla mia ruota sinistra (trova l’errore)(o immaginati la bici di fianco col manubrio verso destra). Noto che un raggio del cerchione posteriore penzola fuori dalla sua sede, il rumore è prodotto dallo sbattere di quest’ultimo sugli altri. E’ impossibile aggiustarlo, ma anche staccarlo totalmente dal cerchione senza smontare la ruota, cosa impensabile dove ci troviamo. 
Il Locomotief è ferito, bisogna fasciarlo per tornare a casa. Sia io che Aria cerchiamo nelle tasche di giubbotti e zaini per trovare qualcosa che assomigli a uno spago: si potrebbe fissare il raggio staccato ad uno integro. Ovviamente la ricerca va a vuoto (solitamente ho di tutto nello zaino, questa volta è perfettamente pulito). L’unica cosa che può fare al caso nostro è…QUESTA CANNUCCIA! 

clicca qui (TASTO DESTRO>APRI IN ALTRA FINESTRA o scheda) per avere il sottofondo musicale appropriato

Locomotief ferito

il Locomotief ferito

Infilo il raggio penzolante dentro la cannuccia e la attorciglio attorno ad un raggio sano. Saldo il tutto squagliando un po’ la plastica della cannuccia con l’accendino. Il vento asciuga subito e il gioco è fatto! MacGyver sarebbe fiero di questo suo fan. 

 

Coraggio, Locomotief, presto ti porto dalla guardia medica!

 

In realtà il Locomotief è ad oggi ancora fasciato perchè i meccanici sembrano oberati di lavoro e vogliono ricoverarlo per troppi giorni. Per fortuna ho trovato un posto dove me la faranno in giornata. Ma ho preso appuntamento per martedì. Speriamo che il raggio tenga, e che questa bici non mi costi più della benzina che sto risparmiando da quando non ho più la macchina. Certo, mi metto in forma pedalando, ma alle 4 di mattina non è il mio primo pensiero…

|Ste|

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2 Risposte so far »

  1. 1

    anna said,

    sappiamo che sei un perfetto MacGyver (che con due lattine e un po’ di attak mette insieme un aereo e vola via dal deserto del Nevada), infatti qui manchi piu’ che mai ora che il bastardissimo computer si è rotto nuovamente, in realtà manchi proprio tu ma ti sentiamo vicino leggendo le vostre avventure. Ciao ragazzi !

  2. 2

    babboferro said,

    E bravo il nostro ingegnoso Stefano!
    Non preoccuparti; non rivelerò al vecchio Mac che vedo ogni giorno … per televisione della tua scelta finale. Lui dal meccanico non ci va di sicuro.


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