il ritorno del Locomotief

Lo so, eravate tutti in apprensione. Il vecchio Locomotief ringrazia tutti per le manifestazioni di affetto. E’ uscito dall’ospedale ieri mattina ed è la vecchia furia di prima. Molto meglio anzi. Ha mantenuto il suo carattere sportivo e combattivo, mentre ha perso qualche rumore e qualche vibrazione. Qualche. Passatemi il termine “croccanti” nella descrizione dei pedali, per il rumore e per le vibrazioni.
Sono andato a riprendere la bici ieri mattina, poi ho salutato Aria e mi sono messo in marcia, verso sud, per trovare qualche campo di tulipani, visto che sembra cerchino addetti per la raccolta dei bulbi. A dire il vero era anche molto tempo che non mettevo il mio soffice fondoschiena sulla sella della bici, e necessitavo di un giretto immerso nella natura.

Mi sono così spinto verso sud, fidandomi dell’olfatto nell’attesa che mia madre porti con sè la bussola regalatami dai colleghi Agip prima che partissi (e ovviamente dimenticata a casa, c’eran dubbi?). Seguo la strada, come sempre si vedono pochissime automobili, la pista ciclabile c’è sempre ed è divisa dalla strada, talvolta è presente su entrambi i lati della strada, ce n’è una per senso di marcia. Inizio a vedere a destra e a sinistra ampie aree coltivate a giacinti e ad altri fiori coloratissimi. Continuo per un po’, finchè trovo una strada più interna, frequentata solo da ciclisti e pedoni. Mi lascio guidare dai profumi e dai colori che inebriano i sensi.
Mi perdo e mi piace. Ogni tanto estraggo la macchina fotografica analogica e cerco di ammaestrare tanta bellezza per imprimerla su un rullino. Imbocco poi una stradina ancora più piccola e trovo una panca che fa al caso mio. Tra due grossi alberi, solo la stradina alle spalle e un campo verdissimo davanti, dove alcune anatre si contendono un lembo di prato, mentre altri volatili tubano qua e là. Faccio merenda con una merendina alla mela e un the frizzante. Frizzanthe. Non è male il the frizzante, ma soprattutto è l’unica bevanda che è più buona quando ha perso tutto il gas. Sempre avanti, ‘sti olandesi. Dopo una mezz’ora trascorsa spaparanzato sulla panchina decido di ripartire, devo aver percorso almeno una decina di chilometri per arrivare fin qui. Riparto e continuo per le stradine tra i campi ora erbosi, ora di bulbose non ancora sbocciate, ora di splendidi tappeti colorati distesi fino all’orizzonte. Purtroppo non ho fatto molte foto con la macchina digitale o con il cellulare (l’unico modo veloce per pubblicarle), quindi le inserirò una volta sviluppate le fotografie.
Riparto e passo tra case piccole ma bellissime, con giardini piccoli ma coloratissimi grazie ai molti fiori. Mi incuriosisce una casa davanti alla quale giace uno scaffale con dei fiori (primule? viole?) disposti sulle mensole, un cartello che indica il prezzo e una cassetta gialla con la feritoia per inserire il denaro. Nessuno intorno, forse nemmeno all’interno della casa. Mi chiedo se in Italia sarebbe sparita prima la cassa o i fiori. “Secondo la sensibilità del ladro”, mi rispondo. Proseguo. Dopo qualche chilometro nei campi, su stradine sempre asfaltate e larghe quanto due ciclisti magri, arrivo su una delle strade principali di ingresso ad Haarlem. Alla mia destra c’è il canale e le bellissime case che vi si affacciano, hanno tutte un tavolino con due sedie al limite del giardino, a pochi centimetri dal canale. Qualcuno legge il giornale, altri giocano con il cane o con i figli.
Riesco ad arrivare alle 16.45 vicino a Grote Markt, la piazza principale di Haarlem, a cento metri dal ristorante di Aria. La chiamo e ci vediamo per salutarci prima che lei vada al lavoro. Mi fermo dieci minuti con lei, sigaretta insieme e poi via verso casa, facendo una sosta dalle anatre a Kleverpark, il parco vicino a casa che da il nome alla nostra via. Non vedo l’ora di trovare un lavoro più serio, ma cerco di gustarmi questi momenti nella natura, forse la pigrizia mi ha tenuto fuori da tutto questo per troppi anni.

La curiosità del giorno? Sulle panchine di Kleverpark ci sono delle poesie. Servizio a cura del museo di psichiatria. Allego foto cliccabili. 

Gli italiani sono uguali a tutti gli europei?
Posto un video di Bruno Bozzetto che ho trovato in rete:

|Ste|

Annunci

6 Risposte so far »

  1. 1

    babboferro said,

    Grazie Stefano! Che bello!
    Il mio PC fa le bizze, quindi non ho potuto vedere il video di Bozzetto, ma le parole e le foto sono proprio belle.

    Hai visto: in Olanda anche i gatti sono a viole (sempre regalmente). Da noi solo qualche testa è ‘a viole’ (e non regalmente). Bella la gita, peccato che avevi una merendina sola; scommetto che ti è venuta la tentazione di mangiarti un pedale ‘croccante’. Per fortuna la bussola arriverà presto ma, intanto, sai almeno come si dice tulipano in olandese? A volte il fiuto inganna.

    Abbracci forti e baci.

    • 2

      Ste said,

      Peccato, il video merita molto e, purtroppo, in molte cose riconosco noi italiani (non tutti, non allo stesso modo, però..). Oggi si è rotto un raggio della bici..saranno i pesanti giornali a gravare sulla povera ruota posteriore o è colpa del mammifero che ci si stravacca sopra? Ti prego, lasciamo il dubbio, c’è gente.
      Salutami Juno e controlla che studi olandese, così si prepara :)
      Baci!

  2. 3

    manu said,

    Confermo che la bussola arriva a giorni!
    Non vedevo l’ora di arrivare in ufficio per leggere le ultime vostre notizie. Vi sento molto carichi e questo mi fa piacere
    Ste non preoccuparti troppo per il lavoro.
    Arriverà senz’altro qualcosa di interessante.
    Intanto vai avanti così. Goditi questo sano pezzo
    di vita senza troppa ansia.
    Un abbraccio
    tua Mami

  3. 5

    Luca, Manu & 8 said,

    Parole molto belle; profumi inebrianti che quasi giungono fino a qui; gatti a viola molto più regali di gatti chiatti e pigri che vivono qui [in realtà dormono….].
    Tutto molto molto bello.
    Che dire: tanta tanta invidia!!!!

    Buona serata cari Olnadesini.
    Saluti calorosissimi dall’Isola delle Foche.
    cià
    Luca, Manu & 8

    • 6

      Ste said,

      Non vediamo l’ora di avervi ospiti in questo posto fantastico, magari vi trovate bene e rimanete qua..non si può mai dire! :D


Comment RSS · TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: