Un sorriso al passato

Per i motivi che voi lettori avrete vissuto forse con più angoscia di me, ieri non ho voluto scrivere nulla. Non trovo modo di esprimere tutta la pena, la tristezza e l’impotenza, quindi taccio.

Per rinfrancare un po’ gli spiriti dei giovani e non, vi posto queste 2 foto.

Betty Boop Coffeeshop

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C'ero anch'io!!

C'ero anch'io!!

(Nella seconda foto tengo in mano un accendino rosso con il logo del locale sopra ed una dubbia scritta cinese sul retro..)

Breve aneddoto tratto dalla realtà, che personalmente mi ha piacevolmente sorpreso.
Altrettanto sintetica premessa. Ad Haarlem, come in tutta l’Olanda e nella maggior parte del globo, ci sono diversi mezzi di locomozione, tra i quali spicca, più che in altre realtà, la bicicletta. Questi mezzi così retro’ sono diversissimi l’uno dall’altro, a seconda dell’indole del proprietario; ma una cosa li accomuna: sono funzionali, in tutti i sensi.
Essendo la bici così comune, in terra olandese ci sono dei controlli da parte delle forze dell’ordine sulla sicurezza dei mezzi stessi.
Una sera, nella zona pedonale del centro di Haarlem, sto camminando tenendo la bici a mano, quando mi avvicina una signora, nella mia stessa situazione ma in verso contrario; mi chiede qualcosa in olandese e si scoccia quando in inglese mi scuso per non sapere la sua lingua e le chiedo se posso aiutarla. Ci pensa un attimo, poi con aria vagamente divertita e complice, mi chiede in inglese se ho visto passare la polizia dalla parte da cui arrivo; le rispondo di no, mi ringrazia, sale in bicicletta e va per dove sono venuta. Che strani questi olandesi..
Terminata la zona pedonale, salgo in bicicletta e dopo poche centinaia di metri vedo una macchina della polizia di traverso sulla pista ciclabile; avvicinandomi per superare l’ostacolo, mi accorgo che ci sono una ragazza in bicicletta e due poliziotti. Da italiana penso: ‘Poveraccia, chissà cos’avrà mai fatto ‘sta ragazza per meritarsi questa piazzata!!’
Poi m’informo: multa di 25 euro per ciascun fanalino non funzionante della bicicletta. E qui sono inflessibili. Non esistono scuse (‘La vardi, son drio de rivar casa.. no me iero propio accorto che se gaveva studà.. Dai, ‘ndemo vanti, no me farà miga la multa per ‘sta monada..’ – chiedo scusa per i vari errori).

|Aria|

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1 Response so far »

  1. 1

    babboferro said,

    Ariannina cara, se non impari a dire “lei non sa chi sono io” in olandese, tieni da parte i soldini per le riparazioni.
    Baci.


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