Quando meno te l’aspetti..

.. come una bomba!! diceva il ritornello di una canzone che ascoltavo diversi anni fa.. Ed è vero, posso confermarlo.

Partiamo dall’inizio.

Venerdì scorso, il 27, sono passata presso un ristorante ‘italiano ad Haarlem, dove Ste aveva visto il giorno prima che cercavano personale tramite un annuncio (in olandese ovviamente!!) esposto in vetrina.

Il proprietario, un simpatico signore armeno emigrato in Olanda 29 anni fa, era alla ricerca di una ragazza che lavasse i piatti e desse un aiuto in cucina, dietro il banco, dove ci sono già una cuoca ed una cameriera (olandesi entrambe). Il gestore mi ha parlato in inglese (lingua conosciuta abbastanza bene solo da lui all’interno del locale) ed è stato molto chiaro, sia sulle mansioni che sulla serietà richiesta, sul compenso orario in attesa dell’incontro con il commercialista e quindi sulla volontà di regolarizzare quanto prima la posizione lavorativa; ho apprezzato molto l’onestà e ho sentito una buona impressione. Gli ho lasciato il CV con i contatti e ci siamo lasciati con l’accordo che se ne avesse avuto bisogno mi avrebbe chiamato in prova già il giorno successivo, il sabato. Sono uscita con la sensazione che davvero mi avrebbe chiamata il giorno successivo e così è stato.

Sabato pomeriggio/sera ho lavorato le prime ore dopo non so quanto tempo, facendo un lavoro che feci 8-10 anni fa, in un paese straniero, in un posto in cui nessuno parla la mia lingua e qualcuno, clienti compresi, conosce l’inglese. Non è così semplice come ci si può immaginare essere costretti ad esprimersi in una lingua diversa dalla propria (che non maneggio con molta fluidità), anche nelle situazioni più contingenti come quelle che ci sono dietro il bancone/cucina di un ristorante la sera. Non è facile al momento, ma già con il trascorrere delle ore e poi del giorno successivo, sembra che tutto si appiani.

Domani dovrebbe esserci il fatidico incontro tra il ristoratore ed il suo commercialista e, se il primo è abbastanza interessato ed il secondo zelante, già domani pomeriggio, al mio arrivo al lavoro, potrei sapere quale contratto mi verrà proposto. Vorrei sapere quante ore e giorni lavorativi sono previsti e di quanto è previsto (o prevedibile) lo stipendio, perché vorrei che le entrate fossero almeno un po’ superiori alle uscite.

Bene, direi che la vacanza è finita e con entusiasmo inizio a lavorare!!

 

|Aria|

Annunci

5 Risposte so far »

  1. 1

    Luca, Manu & 8 said,

    Oilà cari. Vedo che siete sempre su Skype, ma dato che avete un Blog, non perdiamo questa grande e ganza occasione per scrivervi due righe.
    Collegandomi al titolo dell’ultimo post [Quando meno te lo aspetti…] anche io tra poco riprenderò a lavorare. Nuovamente in Aeroporto qui a Venezia ma ahimè solo per 4h al giorno. Ho mandato in giro vari CV ma fino ad ora la mail e il cellulare languono….
    Siamo molto contenti per voi che abbiate finalmente trovato lavoro, anche se ad orari “strani”, almeno per quando riguarda il povero Ste [anche a me toccherà alzarmi di notte per lavorare in Aeroporto….un po’ di solidarietà], così potrete ben presto diventare davvero Olandesi e sfotterci a vita a noi poveri italiani.
    Manu fa sempre da baby-sitter e quindi per ora lei problemi di lavoro non ne ha ma, dato che il suo corso di Laurea è molto particolare e richiesto all’estero, forse anche noi si lascerà questo “Bel Paese” [magari fosse buono come il formaggino…..] al suo magro destino.
    Beh, cari i nostri Olandesini lavoratori, non ci resta che mandarvi un bacione e augurarvi una buona giornata di lavoro [per Arianna] e di riposo [per Ste che per oggi ha già dato].
    Saluti dall’Isola delle Foche
    cià
    Luca, Manu & 8 [oggi tutti a casa dopo la pioggia………………]

  2. 2

    PANZERA EMANUELA said,

    Ciao Cuccuili,
    siete veramente forti!
    Bellissima la “vostra nuova idea-creatura”.
    Auguri per i vostri reciproci lavori.
    Vi vogglio mooolto bene.
    Un abbraccio con bacione ad entrambi
    Mami e Manu

  3. 3

    babboferro said,

    “… io sono la bomba/ che scoppia e rimbomba … ” cantava Johnny Dorelli una quarantina di anni fa. Altri tempi, quando le bombe si prestavano ad un programma televisivo leggero in prima serata con J.D. ed una statuaria Margaret Lee fasciata di raso dalla testa ai piedi. Lei invece replicava con atmosfere agresti e goderecce ed un raffinato (!?!) gioco di parole: “… col chicco/ col chicco d’uva passa. Col chicco/col chicco passerà …”. Il miracolo italiano anche senza testa di moquette; la televisione comperata a rate funzionava con monete da 50 e 100 lire (a casa dei miei), come il juke-box.
    Anche gli ascensori nei condomini avevano la gettoniera ma funzionavano con le monete da 5 e 10 lire. Altro che carta di credito, senza monetine eri fregato!
    Non rimpiango quei tempi: “la bomba” di Arianna e Stefano era attesa ed è un fuoco d’artificio che dà gioia a tutti noi, mentre passiamo inutilmente l’aspirapolvere sulla moquette che ci troviamo in casa (sempre meglio che in testa, comunque).
    Il 29 sembrerebbe comunque un numero fortunato: è l’età di queste meraviglie di ragazzi (vabbe’ Stefano, è per semplificare); 29 anni fa il ristoratore armeno sbarcava in Olanda da una Turchia che non lo voleva; il 29 Stefano è stato chiamato per il lavoro.
    Purtroppo anche testa di moquette è nato, ed è nato proprio il 29 (settembre 1936), ma proprio per questo mi auguro che “la bomba” dei ragazzi sia il segno di un esorcismo che funziona.

    Baci agli amati ragazzi.

    P.S. per Stefano: Ferruccio mi ha raccomandato di verificare la
    durezza del pane che butti alle anatre, o almeno
    la mira: potresti far loro del male. Magari ogni
    tanto butta loro un giornale, non si sa mai.

    • 4

      babboferro said,

      P.P.S.: La trasmissione televisiva in questione era “Galà per Johnny Dorelli” del 1968 (aggiornamento della Quattrogatti).

    • 5

      Aria said,

      Ringrazio per la consueta puntualità della QuattroGatti, ma mi riferivo al ritornello di un’altra canzone che ascoltavo una quindicina d’anni fa (anagraficamente come avrei potuto vedere/ascoltare quella di Dorelli del lontano 1968?!). I gggiovani che leggono questo blog sapranno a quale mi riferisco (la cantava Esa); io, purtroppo, tranne per il ritornello non ricordo molto altro..


Comment RSS · TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: