chiavi ov-fiets
Qualche giorno fa mi è successa una cosa abbastanza singolare e voglio raccontarvela. Come al solito avevo noleggiato una Ov-fiets per recarmi al lavoro e, arrivato in ufficio avevo attaccato le chiavi di casa al portachiavi della bici. Per non perdere le chiavi della bici, pensavo. Finita la giornata di lavoro, ho estratto il mio bel mazzo voluminoso di chiavi e l’ho infilato nel lucchetto, per poi partire alla volta del traghetto che mi avrebbe portato al piazzale della stazione. Arrivato presso Amsterdam Centraal, ho consegnato la bici presso la solita filiale delle “biciclette pubbliche” che frequento, la più vicina alla stazione, una delle 8/9 che si trovano nella sola Amsterdam.
Raggiungo Aria e salgo sul treno. Arrivati ad Haarlem mi frugo nelle tasche alla ricerca delle chiavi della mia bici e di casa. Con sommo stupore non le trovo e immediatamente sulla rètina vedo l’immagine nitida delle mie chiavi che ciondolano appese alla bici parcheggiata in stazione ad Amsterdam. Siamo troppo stanchi dopo la giornata di lavoro per pensare di tornare subito sul treno in direzione opposta, così provo ad andare presso la filiale haarlemese di ov-fiets. Non trovo molta collaborazione e quando chiedo di sapere almeno che numero di bici avessi usato quel giorno, mi rispondono che il sistema non funziona in tempo reale..mi prometto di andare di persona l’indomani ad Amsterdam. Così faccio il giorno dopo e mi dicono che non possono aiutarmi, le informazioni vanno dallo scanner direttamente alla sede di Utrecht senza che nessuno le possa vedere. Penso che la situazione si stia complicando e che diminuiscano le mie speranze di rivedere le mie chiavi nuovamente. Decido di seguire due strade contemporaneamente: una virtuale, l’altra reale. Scrivo una mail alla sede di Utrecht e racconto la mia disavventura. Invio la mail e ricevo un messaggio automatico poco dopo, che mi garantisce una risposta entro 7 giorni. Mi armo di pazienza ma ricevo il numero della bici che avevo usato già il giorno successivo: 3701. Il sabato successivo mi reco ad Amsterdam e visito, fornito di mappa precedentemente creata allo scopo, i sei punti Ov-fiets che si trovano ad una distanza ragionevole dalla stazione. Ad ognuno chiedo di vedere sia le bici per cercare la 3701, sia il “sacchetto delle chiavi ritrovate”: in ogni filiale trovo infatti mucchi di chiavi perse da altri, ma non le mie. Lascio il mio numero di telefono e li giro tutti senza trovare buone notizie. Torno a casa e trovo una mail da Utrecht che mi dice di aver contattato per via telematica coloro che hanno noleggiato la 3701 dopo di me. Attendiamo per un paio di giorni la risposta..
Dopo due giorni arriva la richiesta dell’indirizzo a cui spedire le chiavi: il signore ha comunicato a Ov-fiets che le ha lui e che è pronto a spedirle! È un signore di Zeist che ha noleggiato la bici ad A’dam ed è tornato al suo paese con la bici per restituirla lì. Dopo un paio di giorni riceviamo un pacco presso l’ufficio e posso riabbracciare le chiavi di casa, della bici, ma soprattutto quelle di cui non possiedo copia: quelle del caddy che guidavo al golf qualche mese fa! A dire il vero non ho trovato la monetina per il carrello del supermercato che vedete nella foto in alto, ma non è stato difficile averne un’altra. Ho ringraziato molto il benefattore che mi ha fatto riavere le chiavi, non perdendo occasione per fargli presente che al mio Paese, probabilmente, non le avrei più riviste..
|Ste|

